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Le "campagne" di Amnesty
International, associazione di volontariato internazionale per la difesa
dei Diritti Umani, pongono all'attenzione di tutti, privati cittadini
e uomini di governo, problemi attuali gravissimi, dopo aver raccolto
con scrupolosa imparzialità documentazioni inoppugnabili.
Le giornate dell'attivismo del 23 e 24 settembre 2006 la situazione dei
minori migranti, gli invisibili del nostro tempo, nel nostro Paese, ritenuto
generalmente molto attento alla cura dei minorenni, tutelati da adeguate
disposizioni legislative, nonché dalla tradizione familiare e sociale.
La Convenzione delle Nazioni Unite sui Diritti dei Bambini, ratificata
da parecchi anni dall'Italia, come dalla maggior parte degli Stati di tutti
i continenti stabilisce il dovere di tutelare tutti i minori (da 0 a 18
anni di età) presenti su tutto il territorio nazionale, senza distinzioni
.
I minorenni, per la loro fragilità psicofisica, possono facilmente
essere oggetto di abusi di ogni tipo, a maggior ragione quando si trovano
soli in un paese del quale ignorano la lingua e i comportamenti. La stessa
facilità viene riscontrata anche quando i familiari non sono nella
condizione di occuparsi di loro e di dare risposte ai bisogni fondamentali.
Ad oggi sono presenti sul territorio nazionale oltre 490.000 minori migranti
e stranieri e i numeri sono provvisori, per l' aumento costante e per la
mancanza di dati certi: chi arriva via mare non viene dichiarato oppure
viene considerato maggiorenne, pur avendo solo 14 o 15 anni. Le segnalazioni
pervenute ad Amnesty International parlano di centinaia di bambini in arrivo
ogni anno al seguito di genitori o parenti richiedenti asilo , e di adolescenti
soli, partiti dal Nord Africa e dal Medio Oriente devastato da tensioni
e guerre. Molti dei 2.700.000 migranti registrati , entrati regolarmente
alla frontiera terrestre, non ha un permesso di soggiorno e solo circa
15.000 sono rifugiati. Per le norme del diritto internazionale,la posizione
amministrativa precaria non può ledere le garanzie sui Diritti Umani
degli adulti e soprattutto dei minori. Eppure negli ultimi anni le frontiere
marittime italiane hanno visto arrivare migranti e rifugiati sottoposti
a leggi che impogono l'espulsione collettiva e la detenzione generalizzata.
In questa delicata situazione i dati sul trattamento dei minori non sono
resi noti. I minori, gli invisibili, vengono sottoposti a lunghi trasferimenti
in condizioni inadeguate e detenuti per molti giorni, nonostante gli standard
internazionali vietino la privazione della libertà anche per gli
adulti migranti e richiedenti asilo. I minori non accompagnati non possono
essere detenuti né espulsi, ma alla frontiera italiana questa metodica è utilizzata
a i centri di raccolta sono spesso inaccessibili e mancano informazioni
precise sul trattamento dei migranti stessi. Le testimonianze dei minori,
dei familiari, di avvocati e organizzazioni no profit raccolte da Amnesty
International segnalano, oltre alla detenzione, la mancata separazione
tra minori e adulti non familiari, l'inadeguatezza delle condizioni di
vita nei centri, l'insufficiente accesso alle informazioni, il trattamento
da adulti riservato agli adolescenti con il conseguente pericolo di espulsione.
Per questo Amnesty International chiede:
- che i minori migranti e richiedenti asilo non vengano mai detenuti, salvo
in casi estremi e rispondenti al loro superiore interesse; che siano in
ogni caso garantiti gli standard dei Diritti Umani sulla legittimità e
sulle condizioni della detenzione.
- che la dignità e i Diritti Umani dei minori siano rispettati in
tutte le fasi della migrazione, compresi l'arrivo e i trasferimenti.
-che i centri di detenzione e i dati statistici vengano resi accessibili
al monitoraggio delle ONG indipendenti.
Amnesty International sottolinea la mancanza in Italia di una legislazione
organica sul Diritto di asilo conforme agli standard internazionali. Le
petizioni e gli appelli promossi da A.I. inviati al Capo del Governo e
al Ministro dell'Interno tendono alla salvaguardia dei Diritti Umani dei
migranti, in particolare dei minori, fino ad oggi invisibili.
una
campagna di amnesty international
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