mai più invisibili

  di adriana canclini  

 

Le "campagne" di Amnesty International, associazione di volontariato internazionale per la difesa dei Diritti Umani, pongono all'attenzione di tutti, privati cittadini e uomini di governo, problemi attuali gravissimi, dopo aver raccolto con scrupolosa imparzialità documentazioni inoppugnabili.
Le giornate dell'attivismo del 23 e 24 settembre 2006 la situazione dei minori migranti, gli invisibili del nostro tempo, nel nostro Paese, ritenuto generalmente molto attento alla cura dei minorenni, tutelati da adeguate disposizioni legislative, nonché dalla tradizione familiare e sociale.
La Convenzione delle Nazioni Unite sui Diritti dei Bambini, ratificata da parecchi anni dall'Italia, come dalla maggior parte degli Stati di tutti i continenti stabilisce il dovere di tutelare tutti i minori (da 0 a 18 anni di età) presenti su tutto il territorio nazionale, senza distinzioni .
I minorenni, per la loro fragilità psicofisica, possono facilmente essere oggetto di abusi di ogni tipo, a maggior ragione quando si trovano soli in un paese del quale ignorano la lingua e i comportamenti. La stessa facilità viene riscontrata anche quando i familiari non sono nella condizione di occuparsi di loro e di dare risposte ai bisogni fondamentali. Ad oggi sono presenti sul territorio nazionale oltre 490.000 minori migranti e stranieri e i numeri sono provvisori, per l' aumento costante e per la mancanza di dati certi: chi arriva via mare non viene dichiarato oppure viene considerato maggiorenne, pur avendo solo 14 o 15 anni. Le segnalazioni pervenute ad Amnesty International parlano di centinaia di bambini in arrivo ogni anno al seguito di genitori o parenti richiedenti asilo , e di adolescenti soli, partiti dal Nord Africa e dal Medio Oriente devastato da tensioni e guerre. Molti dei 2.700.000 migranti registrati , entrati regolarmente alla frontiera terrestre, non ha un permesso di soggiorno e solo circa 15.000 sono rifugiati. Per le norme del diritto internazionale,la posizione amministrativa precaria non può ledere le garanzie sui Diritti Umani degli adulti e soprattutto dei minori. Eppure negli ultimi anni le frontiere marittime italiane hanno visto arrivare migranti e rifugiati sottoposti a leggi che impogono l'espulsione collettiva e la detenzione generalizzata. In questa delicata situazione i dati sul trattamento dei minori non sono resi noti. I minori, gli invisibili, vengono sottoposti a lunghi trasferimenti in condizioni inadeguate e detenuti per molti giorni, nonostante gli standard internazionali vietino la privazione della libertà anche per gli adulti migranti e richiedenti asilo. I minori non accompagnati non possono essere detenuti né espulsi, ma alla frontiera italiana questa metodica è utilizzata a i centri di raccolta sono spesso inaccessibili e mancano informazioni precise sul trattamento dei migranti stessi. Le testimonianze dei minori, dei familiari, di avvocati e organizzazioni no profit raccolte da Amnesty International segnalano, oltre alla detenzione, la mancata separazione tra minori e adulti non familiari, l'inadeguatezza delle condizioni di vita nei centri, l'insufficiente accesso alle informazioni, il trattamento da adulti riservato agli adolescenti con il conseguente pericolo di espulsione.
Per questo Amnesty International chiede:
- che i minori migranti e richiedenti asilo non vengano mai detenuti, salvo in casi estremi e rispondenti al loro superiore interesse; che siano in ogni caso garantiti gli standard dei Diritti Umani sulla legittimità e sulle condizioni della detenzione.
- che la dignità e i Diritti Umani dei minori siano rispettati in tutte le fasi della migrazione, compresi l'arrivo e i trasferimenti.
-che i centri di detenzione e i dati statistici vengano resi accessibili al monitoraggio delle ONG indipendenti.
Amnesty International sottolinea la mancanza in Italia di una legislazione organica sul Diritto di asilo conforme agli standard internazionali. Le petizioni e gli appelli promossi da A.I. inviati al Capo del Governo e al Ministro dell'Interno tendono alla salvaguardia dei Diritti Umani dei migranti, in particolare dei minori, fino ad oggi invisibili.

una campagna di amnesty international