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Il grande Von Hofmannsthal affermava
che "la filosofia è giudice di un'epoca; brutto segno quando
ne è invece l'espressione". Un ruolo non passivo delle filosofie è venuto
anche quest'anno, in ottobre, dal collegio siciliano di filosofia, che,
grazie all'impegno di Roberto ed elio cappuccio, ci permette, a Siracusa,
di non essere gli ultimi in questa disciplina.
La formula, ormai collaudata del premio di filosofia, e che forse andrebbe
rinverdita, consiste nel radunare alcuni autorevoli pensatori su un tema
prescelto che, quest'anno è astato il mediterraneo e la multiculturalità.
Particolare rilievo ha avuto la relazione del prof. Remo Bodei, ormai approdato
all'università di Los Angeles, sul mediterraneo e le sue culture.
Di Bodei peraltro segnaliamo l'ultimo libro, pubblicato da IL Mulino, "Piramidi
di tempo" dedicato al déjà vu, il fenomeno del già vissuto
di cui il filosofo italiano propone una suggestiva spiegazione.
Tra gli altri relatori segnaliamo Salvatore Veca, Vincenzo Vitello, Umberto
Curi, ormai veterani della manifestazione.
I premi per giovani ricercatori, consegnati dal nostro Tati Sgarlata, in
qualità di assessore provinciale alla pubblica istruzione, da Barbara
Fronterrè, assessore provinciale ai beni culturali, da Dmenico Cacopardo
presidente Apt e da Salvo Adorno in veste di presidente della Società Siracusana
di Storia Patria, hanno raggiunto, Massimo Cappuccio e Annamaria Lossi.
Peccato, che, per le eterne ragioni economiche che, penalizzano su tutto,
la cultura, gli atti del convegno non saranno pubblicati.
il
premio di filosofia a siracusa
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