il salto di qualità

  intervista di michele accolla e domenico cacopardo  

Grazia Francescato, presidente onorario nazionale dei Verdi, risponde a tre domande sul futuro del pianeta

D. Riusciremo a fermare questa guerra con la sola forza dell’opinione?
R. Probabilmente non riusciremo a fermare 'questa' guerra, perché gli USA hanno deciso di farla comunque. Ma daremo un grande contributo a un salto di qualità culturale che l’umanità deve compiere in questo inizio di Terzo Millennio. In un mondo interdipendente, dove qualunque cosa avvenga in un luogo ha ripercussioni in tutti gli altri, non ci possiamo più permettere la guerra come mezzo di soluzione dei conflitti. E’ in gioco la sopravvivenza di tutti.

D. Possiamo fare qualcosa, modificando i nostri comportamenti quotidiani, per vincere la logica della “guerra infinita”?
R. Sì, il cambiamento dei nostri stili di vita quotidiani è cruciale. Utilizzare meglio le risorse (risparmiare energia elettrica e carburante, moderando l’uso dell’auto e privilegiando i mezzi pubblici); riorientare i consumi (comprare prodotti del commercio equo e solidale, cibi legati al territorio e alle stagioni, prodotti di lunga durata invece che usa e getta); capire che il benessere non è tanto legato alla crescita illimitata dei beni di consumo ma alla qualità della vita.
Questi sono gli imperativi categorici che ognuno di noi deve osservare per imboccare davvero la strada del futuro sostenibile.

D. Davvero questa generazione rischia di sperperare le risorse disponibili nel pianeta, ipotecando il futuro delle nuove generazioni?
Purtroppo il rischio è grande: se non invertiamo la rotta, lasceremo ai nostri figli una terra desolata. Siamo le prime generazioni nella storia dell’umanità che hanno il tremendo potere di decidere le sorti del pianeta e dei suoi abitanti. Il futuro della terra è nelle mani di ognuno di noi. Non possiamo rimandare il cambiamento a domani perché oggi è già tardi.