| Grazia
Francescato, presidente onorario nazionale dei Verdi, risponde a tre domande
sul futuro del pianeta
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D. Riusciremo a fermare questa
guerra con la sola forza dell’opinione?
R. Probabilmente non riusciremo a fermare 'questa' guerra, perché
gli USA hanno deciso di farla comunque. Ma daremo un grande contributo
a un salto di qualità culturale che l’umanità deve
compiere in questo inizio di Terzo Millennio. In un mondo interdipendente,
dove qualunque cosa avvenga in un luogo ha ripercussioni in tutti gli
altri, non ci possiamo più permettere la guerra come mezzo di soluzione
dei conflitti. E’ in gioco la sopravvivenza di tutti.
D. Possiamo fare qualcosa, modificando i nostri comportamenti quotidiani,
per vincere la logica della “guerra infinita”?
R. Sì, il cambiamento dei nostri stili di vita quotidiani è
cruciale. Utilizzare meglio le risorse (risparmiare energia elettrica
e carburante, moderando l’uso dell’auto e privilegiando i
mezzi pubblici); riorientare i consumi (comprare prodotti del commercio
equo e solidale, cibi legati al territorio e alle stagioni, prodotti di
lunga durata invece che usa e getta); capire che il benessere non è
tanto legato alla crescita illimitata dei beni di consumo ma alla qualità
della vita.
Questi sono gli imperativi categorici che ognuno di noi deve osservare
per imboccare davvero la strada del futuro sostenibile.
D. Davvero questa generazione rischia di sperperare le risorse disponibili
nel pianeta, ipotecando il futuro delle nuove generazioni?
Purtroppo il rischio è grande: se non invertiamo la rotta, lasceremo
ai nostri figli una terra desolata. Siamo le prime generazioni nella storia
dell’umanità che hanno il tremendo potere di decidere le
sorti del pianeta e dei suoi abitanti. Il futuro della terra è
nelle mani di ognuno di noi. Non possiamo rimandare il cambiamento a domani
perché oggi è già tardi.
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