un ritardo che mortifica la città

  di domenico richiusa  

 

Lo scorso 05 Settembre è stato approvato il bilancio di previsione 2006 del Comune di Siracusa, dopo una notte di lavori che si sono svolti in un clima teso ed estremamente pesante. Un clima reso invivibile dal fatto che l’Amministrazione, accumulando ritardi enormi, ha sottoposto all’esame del Consiglio la propria proposta di Bilancio nel mese di Settembre, e quindi ben potete immaginare cosa abbia voluto dire discutere un bilancio di previsione che avrebbe previsto solo l’attività degli ultimi tre mesi dell’anno in corso rendendo impossibile qualsiasi pianificazione: di che previsione si può parlare quando l’analisi si svolge a soli tre mesi dalla scadenza dell’anno? Di fatto è stato mortificato e umiliato il ruolo del Consiglio Comunale ridotto ad essere organo notarile di decisioni assunte da altri e sulle quali è stato posto il veto dell’insindacabilità visto che molti degli emendamenti presentati dai consiglieri e atti ad apportare alcune modifiche sono stati dichiarati non trattabili e che i capitoli di spesa da cui prelevare delle somme risultavano già “vuoti” essendo stati spesi nei mesi trascorsi. Si potrebbe pensare ad eventuali difficoltà che abbiano impedito all’Amministrazione di sottoporre nei tempi dovuti il Bilancio all’esame del Consiglio ma nulla di tutto ciò perché tale incredibile ritardo è stata una precisa scelta di chi amministra questa città che nei primi nove mesi dell’anno ha scelto di fare ciò che ha voluto per poi “informare” delle proprie scelte, non coinvolgendolo, il Consiglio. Tale ritardo ha comportato la nomina di un commissario incaricato dalla Regione Sicilia che ha intimato al Consiglio l’approvazione dello strumento finanziario entro e non oltre il 15 Settembre non risparmiando critiche molto dure all’amministrazione per i propri ritardi. Da quanto sinora descritto ci si sarebbe aspettati una ventata di orgoglio da parte dei consiglieri di maggioranza costretti ad approvare un bilancio non condiviso ma, invece, è bastata una riunione con il Sindaco Bufardeci la mattina stessa della seduta di Consiglio per far rientrare qualsiasi malumore e per vedere in aula la maggioranza di centro-destra allineata e coperta come il più fedele degli eserciti!!!
E così adesso ci si troverà ad avere un bilancio in cui vengano azzerate le somme destinate al servizio civico (attività di controllo del territorio da assegnare ai cittadini più bisognosi), quelle destinate ai soggiorni climatici degli anziani e quelle relative a manifestazione a sostegno del sociale, subiscono drastici tagli quelli dedicati all’assistenza domiciliare ai portatori di handicap (-30%), all’assistenza domiciliare agli anziani (-20%) e, cosa gravissima, ai trasporti dei disabili (-76%). A nulla sono valsi gli appelli, lanciati in aula a più riprese, di rivedere, per quanto fosse possibile, scelte assolutamente dissennate e che creano delle vere e proprie voragini sociali.
Da quanto descritto sopra si capisce che è il settore delle Politiche Sociali che paga un prezzo altissimo ad una gestione dissennata delle finanze pubbliche, ancora una volta saranno i più deboli a restare ai margini, saranno gli anziani e i disabili a guardare da lontano la propria città.
Siracusa continua ad essere sempre più una città poco a misura di cittadino, con servizi sempre più trascurati e con fasce di cittadini che pagano un prezzo altissimo ad una gestione allegra e superficiale di una amministrazione che lascia sempre più sconcertati.

il bilancio di previsione 2006 del comune di siracusa