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A Lentini le elezioni si sono celebrate
ed anche concluse. Un primo, grezzo bilancio ci dice che, dopo due amministrazioni
di centrodestra:
1) il centrosinistra vince conquistando la maggioranza in consiglio comunale
ed eleggendo un proprio sindaco nella persona di Alfio Mangiameli
2) il nostro amico Armando Rossitto è il vicesindaco della città rappresentando,
in quella giunta, un punto di riferimento non solo nostro ma di tutta quella
società lentinese che con lui condivide valori e stile.
Se a questo risultato ho potuto concorrere sollecitando Armando a candidarsi
a sindaco nel primo turno, cosa di cui mi incolpa Virgilio Gionfriddo,
e da lì alla designazione in giunta al secondo turno, ne sono davvero
contento.
Ma non posso usurpare meriti altrui, perché a parte una chiaccherata
quasi notturna con Armando per capire le ragioni di un suo iniziale rifiuto,
poi ha fatto tutto da solo. Nonostante la maniera scandalosa in cui la
candidatura gli era stata proposta, qui concordo con Virgilio, sapeva infatti
benissimo che ci sono momenti in cui, onorando le proprie responsabilità,
bisogna darsi. Non al tritacarne della politica (beati gli esperti ed i
veggenti) ma alle possibilità della storia. Se un errore mi attribuisco,
infatti, è quello d’aver creduto che, pur candidato in modo
sbagliato, avrebbe potuto vincere com’era giusto. Contavo per questo,
oltre che nei DS, in un forte appoggio della società cosiddetta
civile ma capisco adesso che qualcuno era troppo infastidito dal metodo
per impegnarsi nel risultato. Inoltre non avevo previsto il ricovero di
Armando in ospedale, lo stesso giorno della candidatura, e la convalescenza
che lo ha praticamente sottratto a tutta la campagna elettorale e francamente
trovo incredibile che si possano fare analisi senza tenere conto di questo
elemento, se solo si considera per quanti pochi voti, nonostante tutto,
non sia andato al ballottaggio.
Quanto alla storia della mia candidatura del 2004 a Siracusa, che avrebbe
impedito quella contemporanea di Armando Rossitto a Lentini, mi sorprende
l’insistenza in una lettura tanto inesatta e parziale. Proprio Virgilio
dovrebbe ricordare bene come andarono veramente le cose. Un giorno di questi,
davanti a due birre bionde e gelate, lo faremo certamente insieme.
le
elezioni comunali a lentini
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