la politica distante

  di marco morina  

 

Cari amici,
vi seguo da tanto e da tanto ho intenzione di scrivervi.
Vivo a Francofonte (SR), dove l'apatia ha coinvolto anche e soprattutto noi giovani. Non abbiamo più stimoli, anche perchè quando, non avendo di meglio da fare, ci mettiamo in macchina, per l'eccessivo numero di rotatorie realizzate dalla nostra cara amministrazione, ci gira solo la testa.!
Per non parlare della rete fognaria che sembra risalire all'Impero Romano.
Solo lo stadio riesce a darci un piccolo conforto (anche se riaperto alla cittadinanza solo dopo 15 anni dal terremoto del '90).
Siamo stufi di questa politica che non pensa a noi giovani, ma solo ai più forti.
Non possiamo più fare finta di niente. Applaudire ad iniziative sporadiche e inutili che hanno il solo scopo di illudere i cittadini che qualcosa si sta facendo. Rotatorie, cancelli, muretti...questi non sono interventi che migliorano la qualità della vita se mancano senso civico, rispetto e spirito di comunità. Se l'economia va male. Se le nostre ricchezze e potenzialità vengono sistematicamente svendute e umiliate. Se non ci sono spazi di crescita per la popolazione. Se si cerca di atrofizzare le nostre menti privandole di stimoli all'azione e alla ragione.
Da qui i giovani sono costretti a scappare...se non vai a studiare fuori, devi andartene per trovare un lavoro qualsiasi che ti permetta di essere indipendente e di progettare un futuro diverso.
La cosa che più mi da fastidio è che quando si prova a fare qualcosa per e con questo paese la maggior parte della gente si dimostra disponibile ed interessata, mentre in realtà continua ad evitare di impegnarsi in prima persona. Quando, tre anni fa, creammo un'associazione apolitica e culturale, l'Arci Lavori in Corso, nessuno dei consiglieri dell'attuale amministrazione di centro-destra, si presentò alla giornata inaugurale. Questo chiarisce quale sia la considerazione e l'attenzione che i nostri "signori al potere", e una parte dei cittadini, hanno mostrato nei confronti di una associazione che da apolitica venne stigmatizzata come Comunista. Sarà ignoranza questa?
L'intenzione invece, era quella di creare un raccordo con la società civile, di promuovere attività sociali e culturali che potessero interessare ed aiutare, che potessero creare solidarietà e senso di appartenenza, che potessero aiutarci non solo a vivere, ma anche ad amare questo paese. Loro non c'erano e per noi non ci sono mai stati!! Ciò non cancella le responsabilità della sinistra francofontese. Toppo impegnata nei Palazzi, troppo distante dal contesto sociale, invecchiata e autoreferenziale per rappresentare un'opportunità e un concreto soggetto di dialogo. Loro e Noi. Distanti anni luce, a solo pochi metri .
Io spero e credo che questo paese possa cambiare. Vorrei che non sempre la colpa di tutto ricadesse su "questi giovani" senza iniziative, nè valori. Soggetti a critiche e biasimo...uscire la sera solo a bere e sballarci. Alternative credibili in realtà non ne intravvediamo..forse per questo tiriamo a campare. Ma con la consapevolezza di volere qualcosa di più per noi e per chi verrà dopo di noi...Grazie!!!!

vivere a francofonte