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Cari amici,
vi seguo da tanto e da tanto ho intenzione di scrivervi.
Vivo a Francofonte (SR), dove l'apatia ha coinvolto anche e soprattutto
noi giovani. Non abbiamo più stimoli, anche perchè quando,
non avendo di meglio da fare, ci mettiamo in macchina, per l'eccessivo
numero di rotatorie realizzate dalla nostra cara amministrazione, ci gira
solo la testa.!
Per non parlare della rete fognaria che sembra risalire all'Impero Romano.
Solo lo stadio riesce a darci un piccolo conforto (anche se riaperto alla
cittadinanza solo dopo 15 anni dal terremoto del '90).
Siamo stufi di questa politica che non pensa a noi giovani, ma solo ai
più forti.
Non possiamo più fare finta di niente. Applaudire ad iniziative
sporadiche e inutili che hanno il solo scopo di illudere i cittadini che
qualcosa si sta facendo. Rotatorie, cancelli, muretti...questi non sono
interventi che migliorano la qualità della vita se mancano senso
civico, rispetto e spirito di comunità. Se l'economia va male. Se
le nostre ricchezze e potenzialità vengono sistematicamente svendute
e umiliate. Se non ci sono spazi di crescita per la popolazione. Se si
cerca di atrofizzare le nostre menti privandole di stimoli all'azione e
alla ragione.
Da qui i giovani sono costretti a scappare...se non vai a studiare fuori,
devi andartene per trovare un lavoro qualsiasi che ti permetta di essere
indipendente e di progettare un futuro diverso.
La cosa che più mi da fastidio è che quando si prova a fare
qualcosa per e con questo paese la maggior parte della gente si dimostra
disponibile ed interessata, mentre in realtà continua ad evitare
di impegnarsi in prima persona. Quando, tre anni fa, creammo un'associazione
apolitica e culturale, l'Arci Lavori in Corso, nessuno dei consiglieri
dell'attuale amministrazione di centro-destra, si presentò alla
giornata inaugurale. Questo chiarisce quale sia la considerazione e l'attenzione
che i nostri "signori al potere", e una parte dei cittadini,
hanno mostrato nei confronti di una associazione che da apolitica venne
stigmatizzata come Comunista. Sarà ignoranza questa?
L'intenzione invece, era quella di creare un raccordo con la società civile,
di promuovere attività sociali e culturali che potessero interessare
ed aiutare, che potessero creare solidarietà e senso di appartenenza,
che potessero aiutarci non solo a vivere, ma anche ad amare questo paese.
Loro non c'erano e per noi non ci sono mai stati!! Ciò non cancella
le responsabilità della sinistra francofontese. Toppo impegnata
nei Palazzi, troppo distante dal contesto sociale, invecchiata e autoreferenziale
per rappresentare un'opportunità e un concreto soggetto di dialogo.
Loro e Noi. Distanti anni luce, a solo pochi metri .
Io spero e credo che questo paese possa cambiare. Vorrei che non sempre
la colpa di tutto ricadesse su "questi giovani" senza iniziative,
nè valori. Soggetti a critiche e biasimo...uscire la sera solo a
bere e sballarci. Alternative credibili in realtà non ne intravvediamo..forse
per questo tiriamo a campare. Ma con la consapevolezza di volere qualcosa
di più per noi e per chi verrà dopo di noi...Grazie!!!!
vivere
a francofonte
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