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E’ indubbio il fatto che per
natura l’uomo sia composto da opposti e viva la maggior parte della
sua esistenza trascinato tra pulsioni istintive ed elementi razionalizzanti.
Ed è indubbio anche il fatto che ogn’uno di noi nel suo
trascorrere si sia posto una domanda: perché questa dualità;
questa doppia essenza; quale sono le motivazioni che la fanno scaturire?
Per rispondere alle mie, e alle probabili vostre domande, mi sento il dovere
di chiamare in causa un’ uomo ,o forse più, che ha svelato
la realtà del nostro vivere, che ha stracciato quel fatidico velo
che ci nasconde le agognate verità. Il suo nome è Federico
Nietzesche. Un uomo che ha speso parte della sua riflessione filosofica
per risolvere il problema del dualismo umano, dell’eterno contrasto
fra apollineo e dionisiaco. Fin dall’inizio l’obiettivo al
quale Nietzesche punta e quello di criticare la morale umana come tale.
Gli uomini si sono sempre trovati d’accordo nel sostenere che si
debba giudicare il comportamento umano; e che questo giudizio è strettamente
legato da determinati valori dei quali i principali sono il bene e il male.
A questo punto Federico nelle sue ricerche giunge a sconvolgere, attraverso
un testo di grande valore quale “al di là del bene e del male”,
la stessa esistenza umana. Cito testualmente:” Si è preso
il valore di questi valori come dato, come risultante di fatto, come trascendente
ogni messa in questione; fino ad oggi non si è avuto il minimo dubbio
o la minima esitazione nello stabilire il “buono” come superiore,
in valore, al “malvagio” …Come? E se la verità fosse
il contrario? Come? E se nel bene fosse insito anche un sintomo del regresso,
come pure un pericolo, una seduzione, un veleno?” Per rispondere
a questi inquietanti interrogativi Nietzesche procede all’analisi
della morale cogliendone aspetti sconcertanti. La morale non è altro
che uno strumento di dominio, di controllo del più forte sul più debole.
La morale consiste infatti nell’istituzione di un sistema di valori
grazie al quale gli uomini controllano i loro simili, e sono stati gli
uomini stessi a stabilire che cosa sono il “bene” e il “male” e
a costruire il sistema delle ricompense e delle punizioni. Grazie alla
morale tanto amata ed ricercata dal popolo è nata la “differenza”,
la “diversità”, la “povertà” e la “ricchezza”.
L’umanità si è divisa in due schieramenti da una parte
gli “schiavi” dall’altra i “signori” Entrambe
gli schieramenti elaborarono una loro morale. Quella dei signori privilegia
i valori dell’individualismo, della volontà di potenza, della
fierezza e dell’orgoglio. Quella degli schiavi trova il suo principio
chiave nel concetto di “ rielaborare nulla di proprio”. Sentire
o fare qualcosa non per volontà propria, ma per una forma passiva
di acquisizione di principi provenienti dall’esterno. Intenzionalmente
questa massa di individui, che è la più numerosa, tenta di
imporre a tutta la società principi e valori intenzionalmente mediocri,
nuocendo in più modi alle personalità migliori. Così la
società moderna sta assistendo al graduale ed inesorabile affermarsi
del conformismo. Tale processo è alimentato dalle forze sociali
più diverse: la scuola, la televisione, le ideologie politiche ormai
sfatte, tutte assistite e seguite da questa enorme massa. Quindi considerata
in tutto e per tutto la mortale tende ad indebolire l’uomo; un uomo
più debole sarà vittima delle forze ideologico sociali che
hanno imposto i sistemi etici. L’uomo così perderà la
sua natura, le sue pulsioni e sarà spinto a credere nella società,
in un anti-mondo diverso da quello suo proprio e naturale. Ma la natura
si vendica. Reprimere non vuol dire cancellare. Perseguitati dalla morale,
cacciati dal mondo, gli istinti irrompono nel mondo dell’uomo cercando
il loro necessario sfogo ( non facciamo finta di non fare caso alle enormi
e deplorevoli disgrazie quotidiane, causate da esseri umani che noi chiamiamo “mostri “.
Ed è tutto frutto di repressione) Ed ecco allora spiegato questo
eterno scontro di essenze. Tranquillizziamoci non è colpa nostra.
L’unico consiglio che vi posso dare per risolvere l’intero
quesito lo prendo da Sant’ Agostino che dice: “ Ama e fa ciò che
vuoi”, sta a voi la scelta.
nietzsche
e la morale umana
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