arrivederci a settembre

     

 

Come ogni anno, e questo è ormai il quarto, ci concediamo un po' di riposo e ci diamo appuntamento a settembre per il prossimo numero.
Quella che si è appena conclusa è stata una stagione faticosa e logorante per chi si occupa delle cose della politica, ma il bilancio finale può dirsi ampiamente soddisfacente.
L'Italia ha scelto un governo di centrosinistra lasciandosi alle spalle finalmente l'esperienza di Berlusconi e della sua maggioranza. Il risicato successo ha aperto una fase inquietante con il martellante tentativo di delegittimazione del risultato elettorale; abbiamo trascorso un mese da incubi, tra accuse di brogli, estemporanee proposte di governi inciucio, insulti e accuse ai senatori a vita ritenuti colpevoli di svolgere in pieno il loro mandato ed ogni forma di mobbing politico.
Solo dopo l'elezione di Giorgio Napolitano alla presidenza della Repubblica, preceduta dalla faticosa e tormentata elezione dei presidenti della Camera e del Senato, si è potuto procedere finalmente alla nomina di Prodi alla Presidenza del Consiglio, lasciandosi così alle spalle uno dei periodi più inquieti della storia delle nostre istituzioni democratiche.
Certo le elezioni regionali non sono andate come speravamo e Rita Borsellino non è riuscita ad essere eletta Presidente della Regione Siciliana, ma il risultato del referendum che ha bocciato a grandissima maggioranza la devolution voluta da Bossi, ci fa ben sperare per il futuro.
Noi ci rivedremo a settembre per una nuova stagione da vivere e commentare insieme. Buone vacanze a tutti.