perché sia veramente un altro giorno!

  di gino bonatesta  

 

Ho letto con piacere e attenzione quanto scritto da Michele Accolla sul nr.36 di I.S. (E’ un altro giorno) e condivido quasi totalmente le riflessioni e le indicazioni proposte.
Sono però preoccupato dal fatto che i danni maggiori provocati da cinque anni di s-governo Berlusconi , a mio parere, non sono tanto quelli provocati all’economia, al mondo del lavoro o alla credibilità internazionale del nostro Paese, che pure sono gravi ma rimediabili nel medio periodo, quanto quello generalizzato a danno della Società civile e dei Giovani in particolare: Ci vorrà ben più di una legislatura per recuperare cinque anni di messaggi di dis-valori basati sull’arroganza del potere e del denaro. I nostri giovani sono stati indotti a credere che è “normale” che il più forte, in termini di “gestione del potere” o il più ricco, prevarichi il debole, il povero o il diverso. E ne hanno avuto prova! Con le tante leggi ad personam, con l’ingaggio di plotoni di agguerriti avvocati capaci di dibattere sui cavilli e allungare processi fino alla prescrizione, (quanti normali cittadini possono permetterselo!?) con gli editti bulgari, con i panegirici di bugie fatti assurgere a dogmi di fede, con la pervicacia e l’arroganza di portare in Parlamento suoi giannizzeri condannati in appello o con sentenze già passate in giudicato, con la quotidiana pratica della delegittimazione personale o di altri Poteri dello Stato, con il patologico rifiuto di ogni regola finanche quelle da lui stesso stabilite e fino alla modifica della Carta Costituzionale in modo tale che prefiguri una “dittatura del premier.” Non solo, è anche passato il messaggio che tutti i “furbi,” i “bravi,” quelli “in gamba” possono diventare ricchi e potenti, basta comportarsi in un certo modo, altrimenti si è “coglioni.” E allora? Ben venga la discussione sulla “Carta dei Valori” proposta da Michele che non deve limitarsi solo al “nuovo soggetto politico” (Ulivo) anche se strumento centrale, ma deve essere estesa a tutte le formazioni politiche e ai movimenti che si riconoscono nel Centro Sinistra. Deve essere un qualcosa che riesca ad estirpare il germe della mafiosità che è nel DNA di certi comportamenti, che parli e si confronti con la Società Civile, entri nelle scuole e nell’associazionismo, colga le necessità dei giovani e non trascuri quelle dei meno giovani e degli anziani, che “formi,” (non indottrini) le coscienze su valori universalmente riconosciuti e su comportamenti rispettosi della dignità di ogni individuo. Non è poco e non è breve il tempo necessario.
Sarebbe bello però iniziare con un “outing” generale al nostro interno che, senza ipocrisie o ingiustificati sensi di colpa, tenda a recuperare quei Giovani (figli nostri) che per contrapporsi a quei “messaggi” annichilenti hanno smarrito la strada e ancora oggi gridano 10, 100, 1000 Nassiriya.

un outing al nostro interno