pensieri e parole

  di aldo castello  

 

Non è passato molto tempo eppure quasi l'abbiamo scordato. Ai bambini lo facevo notare mentre si passava da Largo Gilippo (quella specie di rotondona quadrata, o quadratone rotondo di fronte al Corbino). Proprio lì c'èra il ponte di ferro della ferrovia e lì i bambini ti facevano fermare per guardare passare il treno. Ci voleva la giunta Bufardeci per togliere la cintura ferroviaria che opprimeva la città, onore al merito e tanto di cappello. Ma quello che non mi cala è perchè i bastioni che reggevano il ponte sono stati eliminati. Non era una struttura antica il cui valore storico-architettonico andava tutelato? Perchè nel quartiere S. Lucia per rifare la facciata di una qualsiasi abitazione devi chiedere 3000 autorizzazioni in quanto zona sottoposta a vincolo e invece i bastioni sono stati abbattuti in mezza giornata senza problema?
Non erano certo un ingombro anzi potevano integrarsi benissimo con il contesto in un opera di conservazione della memoria. Invece no. Un pezzo di storia della città è stato raso a suolo e cancellato con la complicità degli entri preposti al controllo e alla tutela e l'indifferenza della Città.

c'era una volta il ponte di ferro