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Vorrei portare il mio piccolo
contributo facendo il punto sulla Sanità in Sicilia dal mio osservatorio
privilegiato che è la Medicina Generale.
Sono infatti Medico di Medicina Generale e, come tale, il rilevatore naturale
dei bisogni primari dei cittadini.
Il mio compito è quello di prendermi cura della salute globale dei
cittadini, non solo con terapie mediche e chirurgiche, ma sopratutto attraverso
programmi di Prevenzione, Educazione sanitaria e ADI (socio sanitaria).
Tutti sappiamo che attraverso tali programmi si potrebbe ottenere un notevole
risparmio economico, sia in termini di riduzione del numero dei ricoveri
ospedalieri (che sono assai costosi) ma anche di costi di terapie per malattie
invalidanti e croniche.
Sappiamo che la Regione Siciliana dovrebbe destinare il 5% delle risorse
economiche per questi progetti, ma in verità in 23 anni di attività medica
non ho mai visto programmi di prevenzione definiti e finanziati.
Tutto è stato affidato alla buona volontà ed alla forza fisica
del Medico di Medicina generale; la situazione nel frattempo è peggiorata,
sia perché è cresciuta la richiesta di salute da parte dei
cittadini, sia perché sono aumentate le morbosità e le malattie
croniche, mentre le risorse economiche sono diminuite.
Sono stati tagliati i posti letto negli Ospedali e non è stato potenziato
il personale medico e paramedico.
In compenso sono state potenziate le strutture sanitarie private in tutta
l'isola (abbiamo infatti il record di presenze di cliniche private) e Siracusa
fa la sua parte con l'accreditamento di tutte le sue strutture private.
Chiedo pertanto a Rita Borsellino, quando sarà Presidente della
Regione Siciliana, due cose:
1°) La trasparenza nella gestione delle risorse economiche destinate
alla Sanità;
2°) Fare una politica sanitaria fondata non sulla riduzione della spesa
(a mio parere non più comprimibile) ma sulla giusta riallocazione
delle risorse, mediante una programmazione precisa, puntuale, personalizzata
al territorio, concependo la Sanità non come un costo da sostenere,
ma come un investimento ad alto rendimento sociale ed economico.
prendersi
cura della salute globale dei cittadini
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