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Il problema primario resta il sistema di smaltimento attuale, ancora basato
prevalentemente sul conferimento dei rifiuti in discarica. Tra il 1999(anno
del commissariamento Cuffaro) ed il 2000 se ne è abbassato notevolmente
il numero: da 325 le discariche sono passate a 114. Ma i problemi restano
l’eccessiva produzione di rifiuti e la raccolta differenziata
ancora troppo deficitaria.
La situazione nel comprensorio ibleo, in ambito rifiuti risulta difficile.
E’ presente una sola discarica, con capienza di 60.000 t, quella
di Palazzolo sita in contrada timpa di corvo. Il secondo e ultimo stralcio
e’ stato aperto il 25 gennaio 2005, prevedendo un conferimento max
giornaliero di 1 kg e 6 comuni interessati: Buscemi, Buccheri, Cassaro,
Ferla e Canicattini. In realta’ il valore di 1 kg lievita in eccesso
soprattutto in quei comuni come Cassaro (1,10 kg) dove non viene effettuata
la raccolta differenziata. Ai comuni previsti inizialmente, si sono aggiunti
Carlentini e Francofonte arrivando cosi’ a circa 50.000 utenze per
un conferimento giornaliero in discarica di circa 38 t. di rifiuti al giorno.
Le piogge elevate degli ultimi mesi hanno inoltre provocato un aumento
del “refluo”, peggiorando lo stato della discarica. La discarica
nel mese di agosto sarà colma e non sono previsti lavori di ampliamento.
Il sito verrà chiuso e bonificato. Da quel momento i rifiuti verranno
portati con ogni probabilità in provincia di Catania visto le difficoltà che
attraversa anche la discarica di Siracusa.
I dati si riferiscono a tutti i comuni che effettuano la raccolta differenziata:
Palazzolo,Buscemi,Buccheri, Ferla, Sortino e Canicattini. Pneumatici,cartone,legno,cartucce
vengono raccolti solo dal comune di Palazzolo sottraendo tali valori la
percentuale della raccolta diff. comprensoriale è del 6%/anno.
Nel 2005 la raccolta differenziata dei rifiuti ha registrato un incremento
positivo rispetto al 2004. Un aumento dello 0,5 % che ha portato la percentuale
di rifiuti differenziati dall’11,5 al 12%. Il servizio ha dato buoni
risultati soprattutto per la raccolta di cartone e carta mista. Sono stati
raccolti circa 149 tonnellate di cartone e 65 di carta mista con un incremento
di 23t di cartone e 10 di carta mista rispetto al 2004, sono aumentati
i quantitativi di plastica raccolta, 28 tonnellate contro i 25 precedenti.
Buona anche la raccolta degli ingombranti tra i quali c’è stato
un aumento dei pc: 6tonnellate rispetto alle 4,5 del 2004.
La raccolta porta a porta (detta anche raccolta domiciliare), migliora
il servizio, con l’eliminazione dei cassonetti dalla strada (sostituiti
con contenitori forniti alle singole utenze domestiche e non domestiche),
Il comune di Buscemi ha adottato questo tipo di raccolta, con ottimi risultati
migliorando l’ efficienza della gestione nel suo insieme.
Il comune di Palazzolo insieme ad altri comuni sta portando avanti il progetto
del Centro Comunale di Raccolta (CCR) un eco-centro di carattere comunale
e/o comprensoriale, piu’ grande e attrezzato delle attuali isole
ecologiche, che funge anche da polmone per lo stoccaggio provvisorio dei
rifiuti secchi riciclabili, imballaggi e non, prima dell’avvio alle
piattaforme convenzionate CO.NA.I, COMIECO e al sistema industriale per
il recupero.
Carenze strutturali si rilevano a livello provinciale con una sola piattaforma
a Siracusa che si occupa della raccolta.
Il servizio di raccolta di conseguenza è lento, attivo solo 1 giorno
a settimana per la raccolta di plastica e vetro e 2 per carta e cartone.
C'è inoltre una evidente carenza di mezzi, per tutte le tipologie
soprattutto per il cartone, dato che un automezzo compattatore viene riempito
solo per il 50% (2.500kg rispetto la capienza di r.s.u che e’5000
kg).
A tutto ciò si aggiungono il conferimento errato da parte dei cittadini
e inconvenienti vari: guasti ai mezzi, maltempo, rifiuti bagnati.
E' perciò necessario migliorare le carenze a livello provinciale:
sono necessari nuovi impianti per lo smistamento, il trattamento, e la
valorizzazione dei rifiuti;
E' necassario attivare convenzioni con consorzi di filiera per la raccolta
differenziata; realizzare isole ecologiche e C.C.R per il conferimento
dei rifiuti; promuovere piani di formazione per le imprese, i lavoratori,
l’utenza.
Bisogna creare nuovi posti di lavoro per giovani laureati in Scienze Ambientali,
Scienze Ecologiche, per impiegarli nella bonifica dei siti contaminati,
nell'utilizzo dei fondi europei di Agenda 2000 (nei 5 anni sono stati utilizzati
solo 2 degli 8 miliardi stanziati, restanti per non andare persi devono
essere investiti entro dicembre 2005) da investire in fonti rinnovabili
e nuove tecnologie;
E' fondamentale incrementare la raccolta differenziata e ricorrere alla
termovalorizzazione solo come ultima fase del trattamento dei rifiuti per
non vanificare la raccolta differenziata.;
Bisogna perciò modificare il piano attuale, nel quale tali impianti
sono sovradimensionati, da far temere che possano bruciare oltre ai nostri
rifiuti, anche quelli provenienti da altre regioni.
E' un piano che annulla le direttive europee, che puntano sul riciclaggio
e lo stesso decreto Ronchi che rivaluta il concetto di “rifiuto” considerandolo
come una materia prima da reintrodurre nel ciclo produttivo;
La produzione di energia elettrica dalla combustione di rifiuti, la riduzione
del consumo di combustibili fossili(carbone e petrolio), di emmissioni
di CO2 e del loro impatto sull’ambiente. Sono priorità di
cui in nuovo piano dovrà farsi carico e trovare soluzioni.
Gli impianti dovranno presentare i più avanzati sistemi di intervento
su specifiche sostanze come mercurio, diossine e furani mediante diverse
sezioni di abbattimento, di trattamento fumi e riduzione delle emissioni,
in linea con le direttive dell’Unione Europea.
Bisogna valutare le difficolta’ di ubicazione degli impianti e rischio
di impatto su siti ad alta naturalita’, e gli effetti sulla salute,
con l'insorgenza delle cosidette nanopatologie causate da nanopolveri (minuscole
particelle inorganiche della misura variabile da Pm 2,5 a Pm 0,1) che nessun
filtro al mondo è in grado di bloccare e non riconosciute ancora
come pericolose.
Controllare la produzione di diossine, sostanze tossiche per l'organismo
umano, poco volatili per via del loro elevato peso molecolare solubili
nei grassi, dove si accumulano. La soglia minima di sicurezza per tali
sostanze è ancora oggetto di investigazione. La miscela di materie
incenerite è imprevedibile e mutevole nel tempo, a seconda delle
stagioni, varia da città a città a differenza delle centrali
termoelettriche il cui combustibile è di composizione relativamente
costante.
C'è poi il pericolo di incenerimento incontrollato, anche di rifiuti
provenienti da altre regioni, e il rischio di vanificare gli sforzi dei
comuni che attuano la raccolta differenziata, facendola passare in secondo
piano.
In conclusione, visti i gravi problemi che attraversa l’ambiente,
le strategie future dovranno essere incentrate sull’utilizzo di fonti
rinnovabili e sulle nuove tecnologie. Per uno sviluppo sostenibile forte,
in grado di soddisfare i bisogni delle generazioni attuali senza compromettere
la possibilità che le generazioni future riescano a soddisfare i
propri.
lo
studio sulle problematiche ambientali elaborato dalla sinistra giovanile
di palazzolo
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