discariche e rifiuti nel comprensorio ibleo

  di gabriele bologna  

 

Il problema primario resta il sistema di smaltimento attuale, ancora basato prevalentemente sul conferimento dei rifiuti in discarica. Tra il 1999(anno del commissariamento Cuffaro) ed il 2000 se ne è abbassato notevolmente il numero: da 325 le discariche sono passate a 114. Ma i problemi restano l’eccessiva produzione di rifiuti e la raccolta differenziata ancora troppo deficitaria.
La situazione nel comprensorio ibleo, in ambito rifiuti risulta difficile. E’ presente una sola discarica, con capienza di 60.000 t, quella di Palazzolo sita in contrada timpa di corvo. Il secondo e ultimo stralcio e’ stato aperto il 25 gennaio 2005, prevedendo un conferimento max giornaliero di 1 kg e 6 comuni interessati: Buscemi, Buccheri, Cassaro, Ferla e Canicattini. In realta’ il valore di 1 kg lievita in eccesso soprattutto in quei comuni come Cassaro (1,10 kg) dove non viene effettuata la raccolta differenziata. Ai comuni previsti inizialmente, si sono aggiunti Carlentini e Francofonte arrivando cosi’ a circa 50.000 utenze per un conferimento giornaliero in discarica di circa 38 t. di rifiuti al giorno. Le piogge elevate degli ultimi mesi hanno inoltre provocato un aumento del “refluo”, peggiorando lo stato della discarica. La discarica nel mese di agosto sarà colma e non sono previsti lavori di ampliamento. Il sito verrà chiuso e bonificato. Da quel momento i rifiuti verranno portati con ogni probabilità in provincia di Catania visto le difficoltà che attraversa anche la discarica di Siracusa.
I dati si riferiscono a tutti i comuni che effettuano la raccolta differenziata: Palazzolo,Buscemi,Buccheri, Ferla, Sortino e Canicattini. Pneumatici,cartone,legno,cartucce vengono raccolti solo dal comune di Palazzolo sottraendo tali valori la percentuale della raccolta diff. comprensoriale è del 6%/anno.
Nel 2005 la raccolta differenziata dei rifiuti ha registrato un incremento positivo rispetto al 2004. Un aumento dello 0,5 % che ha portato la percentuale di rifiuti differenziati dall’11,5 al 12%. Il servizio ha dato buoni risultati soprattutto per la raccolta di cartone e carta mista. Sono stati raccolti circa 149 tonnellate di cartone e 65 di carta mista con un incremento di 23t di cartone e 10 di carta mista rispetto al 2004, sono aumentati i quantitativi di plastica raccolta, 28 tonnellate contro i 25 precedenti. Buona anche la raccolta degli ingombranti tra i quali c’è stato un aumento dei pc: 6tonnellate rispetto alle 4,5 del 2004.
La raccolta porta a porta (detta anche raccolta domiciliare), migliora il servizio, con l’eliminazione dei cassonetti dalla strada (sostituiti con contenitori forniti alle singole utenze domestiche e non domestiche),
Il comune di Buscemi ha adottato questo tipo di raccolta, con ottimi risultati migliorando l’ efficienza della gestione nel suo insieme.
Il comune di Palazzolo insieme ad altri comuni sta portando avanti il progetto del Centro Comunale di Raccolta (CCR) un eco-centro di carattere comunale e/o comprensoriale, piu’ grande e attrezzato delle attuali isole ecologiche, che funge anche da polmone per lo stoccaggio provvisorio dei rifiuti secchi riciclabili, imballaggi e non, prima dell’avvio alle piattaforme convenzionate CO.NA.I, COMIECO e al sistema industriale per il recupero.
Carenze strutturali si rilevano a livello provinciale con una sola piattaforma a Siracusa che si occupa della raccolta.
Il servizio di raccolta di conseguenza è lento, attivo solo 1 giorno a settimana per la raccolta di plastica e vetro e 2 per carta e cartone.
C'è inoltre una evidente carenza di mezzi, per tutte le tipologie soprattutto per il cartone, dato che un automezzo compattatore viene riempito solo per il 50% (2.500kg rispetto la capienza di r.s.u che e’5000 kg).
A tutto ciò si aggiungono il conferimento errato da parte dei cittadini e inconvenienti vari: guasti ai mezzi, maltempo, rifiuti bagnati.
E' perciò necessario migliorare le carenze a livello provinciale: sono necessari nuovi impianti per lo smistamento, il trattamento, e la valorizzazione dei rifiuti;
E' necassario attivare convenzioni con consorzi di filiera per la raccolta differenziata; realizzare isole ecologiche e C.C.R per il conferimento dei rifiuti; promuovere piani di formazione per le imprese, i lavoratori, l’utenza.
Bisogna creare nuovi posti di lavoro per giovani laureati in Scienze Ambientali, Scienze Ecologiche, per impiegarli nella bonifica dei siti contaminati, nell'utilizzo dei fondi europei di Agenda 2000 (nei 5 anni sono stati utilizzati solo 2 degli 8 miliardi stanziati, restanti per non andare persi devono essere investiti entro dicembre 2005) da investire in fonti rinnovabili e nuove tecnologie;
E' fondamentale incrementare la raccolta differenziata e ricorrere alla termovalorizzazione solo come ultima fase del trattamento dei rifiuti per non vanificare la raccolta differenziata.;
Bisogna perciò modificare il piano attuale, nel quale tali impianti sono sovradimensionati, da far temere che possano bruciare oltre ai nostri rifiuti, anche quelli provenienti da altre regioni.
E' un piano che annulla le direttive europee, che puntano sul riciclaggio e lo stesso decreto Ronchi che rivaluta il concetto di “rifiuto” considerandolo come una materia prima da reintrodurre nel ciclo produttivo;
La produzione di energia elettrica dalla combustione di rifiuti, la riduzione del consumo di combustibili fossili(carbone e petrolio), di emmissioni di CO2 e del loro impatto sull’ambiente. Sono priorità di cui in nuovo piano dovrà farsi carico e trovare soluzioni.
Gli impianti dovranno presentare i più avanzati sistemi di intervento su specifiche sostanze come mercurio, diossine e furani mediante diverse sezioni di abbattimento, di trattamento fumi e riduzione delle emissioni, in linea con le direttive dell’Unione Europea.
Bisogna valutare le difficolta’ di ubicazione degli impianti e rischio di impatto su siti ad alta naturalita’, e gli effetti sulla salute, con l'insorgenza delle cosidette nanopatologie causate da nanopolveri (minuscole particelle inorganiche della misura variabile da Pm 2,5 a Pm 0,1) che nessun filtro al mondo è in grado di bloccare e non riconosciute ancora come pericolose.
Controllare la produzione di diossine, sostanze tossiche per l'organismo umano, poco volatili per via del loro elevato peso molecolare solubili nei grassi, dove si accumulano. La soglia minima di sicurezza per tali sostanze è ancora oggetto di investigazione. La miscela di materie incenerite è imprevedibile e mutevole nel tempo, a seconda delle stagioni, varia da città a città a differenza delle centrali termoelettriche il cui combustibile è di composizione relativamente costante.
C'è poi il pericolo di incenerimento incontrollato, anche di rifiuti provenienti da altre regioni, e il rischio di vanificare gli sforzi dei comuni che attuano la raccolta differenziata, facendola passare in secondo piano.
In conclusione, visti i gravi problemi che attraversa l’ambiente, le strategie future dovranno essere incentrate sull’utilizzo di fonti rinnovabili e sulle nuove tecnologie. Per uno sviluppo sostenibile forte, in grado di soddisfare i bisogni delle generazioni attuali senza compromettere la possibilità che le generazioni future riescano a soddisfare i propri.

lo studio sulle problematiche ambientali elaborato dalla sinistra giovanile di palazzolo