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Io sono nessuno, o almeno così Ulisse
mi ha chiamato. Nonostante il mio nome, da pochi tenuto in considerazione
mi sento in dovere di dirti ciò che sento.
Hai visto cosa sta succedendo per le ultime elezioni politiche? Che ne
pensi?
Io, più volte mi sono accomodato sul divano davanti al televisore
di casa mia ed ho osservato. Con tristezza mi rendo conto di quante volte
le grandi parole, i grandi gesti e le incessanti lotte di uomini, saggi
e maestri siano state calpestate con forza, fino a sanguinare ,dall’ipocrisia
di queste persone, di questi finti politici. Un valore sacrale, quale quello
della virtù politica, istituito migliaia di anni fa, viene ridotto
a mera parola, anzi se mi è concesso dirlo a mera “parolaccia”.
I nuovi politici di destra e sinistra sono solamente fantocci, i più scarsi
comici di una compagnia teatrale e nemmeno degni di salire sul palcoscenico
decisionale delle nostre vite. Passano la maggior parte della loro esistenza
a pensare a come prendere per il “culo”, e scusate la scurrilità,
il partito avverso invece di dedicarsi al bisogno umano, ed in questo caso
del popolo italiano. Non esiste differenza tra “striscia la notizia” ed
un arringa politica passata su qualsiasi canale. Ambedue le trasmissioni
tendono a provocare il riso tra gli spettatori. Nei momenti di serietà vi
sono solo numeri, sospiri e borbottii a bassa voce. Tra mortadelle e cavalieri
ormai la politica è scomparsa divorata dal buco nero della mediocrità che
incombe sulla nostra esistenza.
La partecipazione alla vita politica dello stato è una cosa molto
importante, una delle attività più nobili e più degne
di un uomo; però la profonda crisi politica e dei valori della nostra
società non permette ormai di svolgere questa funzione in maniera
adeguata. Essa richiede un completo ripensamento, una notevole riforma.
Occorre agire in profondità, eliminare la gentaglia a cui noi diamo
e decidiamo volutamente di dare il potere. Occorre spingerci alla ricerca
di quel sapere, di quei retti valori morali e civili ormai perduti. Gli
attuali uomini politici non sono in grado di introdurre nuovi fondamenti
e penso che nessuno possa negarlo. Il loro motto da seguire e da farci
rispettare suona più o meno così: “fatti foste per
viver come bruti non per seguir virtute e conoscenza”, un po’ il
contrario delle vecchie parole di un vero uomo politico e di un grande
letterato. A questo punto vi chiedo: smettetela di chiacchierare dentro
i bar su quale sia il programma migliore, perché non vi è persona
degna in grado di portarlo avanti e vi propongo un utopia come mi è solito
fare. Scegliamo di non votare! Mettiamoci in gruppo, facciamo rivoluzione, è nel
dna dell’italiano lottare contro le oppressioni e le ingiustizie.
Non addormentiamoci sui divani per far decidere a loro il nostro futuro.
Se non avessimo votato alle scorse elezioni forse avrebbero capito. Immaginatevi
milioni di schede bianche e le facce dei maggiori rappresentanti politici
più bianche delle schede che gli avrebbero consegnato milioni di
euro (ci sarebbe proprio da ridere). E’ semplicemente un modo per
far capire che la satira è bella, e formativa e insegna ma l’uomo
politico, il vero uomo politico non può aspirare a diventare capo
comico ma deve aspirare a dirigere il suo popolo verso i valori della virtù.
So che la mia proposta è utopica e non si avvererà certo
dopo che voi leggerete questo articolo, ma nel mio piccolo mi piace crederlo.
Grazie con affetto Nessuno.
la
politica non può copiare la satira
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