caro popolo italiano

  di emanuele savasta  

 

Io sono nessuno, o almeno così Ulisse mi ha chiamato. Nonostante il mio nome, da pochi tenuto in considerazione mi sento in dovere di dirti ciò che sento.
Hai visto cosa sta succedendo per le ultime elezioni politiche? Che ne pensi?
Io, più volte mi sono accomodato sul divano davanti al televisore di casa mia ed ho osservato. Con tristezza mi rendo conto di quante volte le grandi parole, i grandi gesti e le incessanti lotte di uomini, saggi e maestri siano state calpestate con forza, fino a sanguinare ,dall’ipocrisia di queste persone, di questi finti politici. Un valore sacrale, quale quello della virtù politica, istituito migliaia di anni fa, viene ridotto a mera parola, anzi se mi è concesso dirlo a mera “parolaccia”. I nuovi politici di destra e sinistra sono solamente fantocci, i più scarsi comici di una compagnia teatrale e nemmeno degni di salire sul palcoscenico decisionale delle nostre vite. Passano la maggior parte della loro esistenza a pensare a come prendere per il “culo”, e scusate la scurrilità, il partito avverso invece di dedicarsi al bisogno umano, ed in questo caso del popolo italiano. Non esiste differenza tra “striscia la notizia” ed un arringa politica passata su qualsiasi canale. Ambedue le trasmissioni tendono a provocare il riso tra gli spettatori. Nei momenti di serietà vi sono solo numeri, sospiri e borbottii a bassa voce. Tra mortadelle e cavalieri ormai la politica è scomparsa divorata dal buco nero della mediocrità che incombe sulla nostra esistenza.
La partecipazione alla vita politica dello stato è una cosa molto importante, una delle attività più nobili e più degne di un uomo; però la profonda crisi politica e dei valori della nostra società non permette ormai di svolgere questa funzione in maniera adeguata. Essa richiede un completo ripensamento, una notevole riforma. Occorre agire in profondità, eliminare la gentaglia a cui noi diamo e decidiamo volutamente di dare il potere. Occorre spingerci alla ricerca di quel sapere, di quei retti valori morali e civili ormai perduti. Gli attuali uomini politici non sono in grado di introdurre nuovi fondamenti e penso che nessuno possa negarlo. Il loro motto da seguire e da farci rispettare suona più o meno così: “fatti foste per viver come bruti non per seguir virtute e conoscenza”, un po’ il contrario delle vecchie parole di un vero uomo politico e di un grande letterato. A questo punto vi chiedo: smettetela di chiacchierare dentro i bar su quale sia il programma migliore, perché non vi è persona degna in grado di portarlo avanti e vi propongo un utopia come mi è solito fare. Scegliamo di non votare! Mettiamoci in gruppo, facciamo rivoluzione, è nel dna dell’italiano lottare contro le oppressioni e le ingiustizie. Non addormentiamoci sui divani per far decidere a loro il nostro futuro. Se non avessimo votato alle scorse elezioni forse avrebbero capito. Immaginatevi milioni di schede bianche e le facce dei maggiori rappresentanti politici più bianche delle schede che gli avrebbero consegnato milioni di euro (ci sarebbe proprio da ridere). E’ semplicemente un modo per far capire che la satira è bella, e formativa e insegna ma l’uomo politico, il vero uomo politico non può aspirare a diventare capo comico ma deve aspirare a dirigere il suo popolo verso i valori della virtù. So che la mia proposta è utopica e non si avvererà certo dopo che voi leggerete questo articolo, ma nel mio piccolo mi piace crederlo.
Grazie con affetto Nessuno.

la politica non può copiare la satira