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Com’è, i mannamu a
casa sta vota? Da mesi è questo che ci sentiamo dire. Al mercato,
per strada, negli uffici: un approccio cordiale, un saluto veloce e subito
quella domanda a scrutare il futuro, a cercare speranza, a chiedere conferma
che l’incubo può finire.
Non conosco nessuno che dopo questi cinque anni dice di aver migliorato
la propria condizione di vita. Si vive nell’incertezza, nell’impossibilità di
fare programmi, molti hanno addirittura conosciuto la povertà. E
francamente non ne possiamo più di quella indegna propaganda che
si ostina a raccontarci meraviglie. Non siamo tanto ottusi da non vedere
i nostri limiti, le contraddizioni, ma non saremo nemmeno così masochisti
da far pesare tutto ciò più delle sconcezze loro. Mi convince
lo slogan di Prodi: la serietà al governo. Cos’altro si può dire
per descrivere un leader come lui e marcare la differenza nei confronti
di un piazzista menzognero ed arrogante?
Io so che chi legge questo giornale (si è arrivati a distribuire
2.500 copie e non passa mese che altri non chiedano di riceverlo) non ha
bisogno di essere convinto a votare per il centrosinistra alle prossime
elezioni. Ma stavolta non basta: noi che abbiamo in questi anni coltivato
ragioni e sentimenti per un futuro più degno ed abbiamo capacità e
convincimenti da spendere, noi che ci siamo indignati, vergognati, proprio
noi non possiamo limitarci al solo voto personale. Contagiamo chi ci sta
intorno, convinciamolo a scommettere con noi, spieghiamo che non è in
discussione solo una tecnica di governo, un programma, il cuneo fiscale,
i pacs, ma ci giochiamo la decenza, la verità, la serietà. È una
battaglia che non possiamo perdere e non potremmo perdonarci di non averla
combattuta tutti quanti, fino in fondo. Cominciando dagli ipercritici,
dai perfezionisti, da quelli che sanno tutto dei nostri errori e sono più contenti
di non andare votare, di perdere piuttosto che di vincere. Questa volta
non deve succedere. Adesso voltiamo pagina e da domani potremo tornare
insieme a sfogliare il nostro futuro.
«il
vero potere risiede nelle mani di chi ha in mano i mass media»
(Licio Gelli)
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