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L’Assemblea prov.le di domenica
12 ha, nelle nostre intenzioni, l’obiettivo precipuo di inaugurare
la dura campagna elettorale che ci aspetta nei prossimi mesi. Anzi le
due tornate elettorali, perché noi siciliani affronteremo quella
sfida che tanti considerano cruciale per la rinascita della Sicilia.
Che siamo con Prodi e la Borsellino, lo abbiamo detto più di una
volta, ed in questa occasione oltre a ribadirlo, desideriamo creare un
momento di ampio dibattito, nel quale non saremo solo noi a discutere,
coinvolgendo soggetti, realtà, associazioni ed organizzazioni
politiche con i quali ci sentiamo fortemente in sintonia.
Consideriamo particolarmente difficile e complessa l’attuale fase
politica, la crisi internazionale scaturita dalle vignette satiriche sull’Islam
e la relativa reazione del mondo islamico, forse spropositata, ci pongono
di fronte ad una nuova fase di difficili rapporti con quel mondo, particolarmente
sensibile dopo la sciagurata guerra preventiva anglo-americana. Il nostro
paese si trova poi a dover affrontare una campagna elettorale basata non
sul confronto sui programmi, ma sugli insulti che Berlusconi ha deciso,
insieme a suoi ascari, di rivolgere al nostro schieramento, inondando le
televisioni della sua presenza al limite del patetico. Il pericolo “comunista” è alle
porte e gli italiani dovranno scegliere non programmi contrapposti, ma
tra il bene ed il male. Tutto questo ci appare inammissibile per un paese
democratico come il nostro.
I temi saranno quelli di sempre, quelli ai quali abbiamo sempre dedicato
il nostro impegno politico, dalla scuola all’università, al
lavoro, alla piaga della criminalità mafiosa, che sembra poco attenzionata
dai partiti siracusani e da coloro che addirittura ci rappresentano (ma
poi non lo fanno) nelle Istituzioni più importanti. C’è qualcuno
che ripete spesso che il fenomeno criminale a Siracusa è più frutto
di piccoli “vandali” insignificanti che di un reale progetto
organizzativo, repentinamente smentito dalle operazioni che la nostra Magistratura
e le forze dell’ordine portano a compimento. Certo lo sappiamo, che
l’impegno profuso nel gestire le cliniche private è più importante
e lo sa pure il buon G.A. Stella del Corriere della Sera. Ma questo è un
altro problema.
Rimetteremo al centro dell’attenzione la nostra proposta di legge
popolare intitolata “Accesso al futuro”, per la quale abbiamo
raccolto le firme, contribuendo all’ottimo risultato conseguito dall’Unione
regionale siciliana della SG, raccoglieremo le firme per il referendum
costituzionale contro la Devolution, e faremo di questo dibattito la piattaforma
programmatica della nostra azione futura. Crediamo che sia arrivato il
tempo per mettere da parte interessi di bottega e far prevalere la collaborazione
tra le forze democratiche e progressiste di tutta l’area di centro-sinistra,
per diventare in questa Provincia una alternativa sana al potere affaristico
e clientelare dominante.
l'assemblea
provinciale della sinistra giovanile di siracusa
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