il futuro inizia adesso

  di fabio belluomo  

 

L’Assemblea prov.le di domenica 12 ha, nelle nostre intenzioni, l’obiettivo precipuo di inaugurare la dura campagna elettorale che ci aspetta nei prossimi mesi. Anzi le due tornate elettorali, perché noi siciliani affronteremo quella sfida che tanti considerano cruciale per la rinascita della Sicilia. Che siamo con Prodi e la Borsellino, lo abbiamo detto più di una volta, ed in questa occasione oltre a ribadirlo, desideriamo creare un momento di ampio dibattito, nel quale non saremo solo noi a discutere, coinvolgendo soggetti, realtà, associazioni ed organizzazioni politiche con i quali ci sentiamo fortemente in sintonia.
Consideriamo particolarmente difficile e complessa l’attuale fase politica, la crisi internazionale scaturita dalle vignette satiriche sull’Islam e la relativa reazione del mondo islamico, forse spropositata, ci pongono di fronte ad una nuova fase di difficili rapporti con quel mondo, particolarmente sensibile dopo la sciagurata guerra preventiva anglo-americana. Il nostro paese si trova poi a dover affrontare una campagna elettorale basata non sul confronto sui programmi, ma sugli insulti che Berlusconi ha deciso, insieme a suoi ascari, di rivolgere al nostro schieramento, inondando le televisioni della sua presenza al limite del patetico. Il pericolo “comunista” è alle porte e gli italiani dovranno scegliere non programmi contrapposti, ma tra il bene ed il male. Tutto questo ci appare inammissibile per un paese democratico come il nostro.
I temi saranno quelli di sempre, quelli ai quali abbiamo sempre dedicato il nostro impegno politico, dalla scuola all’università, al lavoro, alla piaga della criminalità mafiosa, che sembra poco attenzionata dai partiti siracusani e da coloro che addirittura ci rappresentano (ma poi non lo fanno) nelle Istituzioni più importanti. C’è qualcuno che ripete spesso che il fenomeno criminale a Siracusa è più frutto di piccoli “vandali” insignificanti che di un reale progetto organizzativo, repentinamente smentito dalle operazioni che la nostra Magistratura e le forze dell’ordine portano a compimento. Certo lo sappiamo, che l’impegno profuso nel gestire le cliniche private è più importante e lo sa pure il buon G.A. Stella del Corriere della Sera. Ma questo è un altro problema.
Rimetteremo al centro dell’attenzione la nostra proposta di legge popolare intitolata “Accesso al futuro”, per la quale abbiamo raccolto le firme, contribuendo all’ottimo risultato conseguito dall’Unione regionale siciliana della SG, raccoglieremo le firme per il referendum costituzionale contro la Devolution, e faremo di questo dibattito la piattaforma programmatica della nostra azione futura. Crediamo che sia arrivato il tempo per mettere da parte interessi di bottega e far prevalere la collaborazione tra le forze democratiche e progressiste di tutta l’area di centro-sinistra, per diventare in questa Provincia una alternativa sana al potere affaristico e clientelare dominante.

l'assemblea provinciale della sinistra giovanile di siracusa