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L’uomo, la donna, il killer,
l’inviato speciale, il commissario, l’onorevole, l’amica
del mafioso, l’editore, un collaboratore di giustizia, un vecchio
mafioso, il giornalista.
Sono i personaggi che si alternano sul palcoscenico raccontando la Catania
omertosa e connivente degli anni ottanta, nell’Istruttoria il dramma
teatrale che Claudio Fava ha scritto utilizzando gli atti del processo
per l’omicidio del padre, Giuseppe Fava.
Il lavoro ha debuttato al teatro Musco di Catania, il 5 gennaio scorso,
in occasione dell´anniversario dell´omicidio, avvenuto nel
1984, ed è stato molto apprezzato tanto dal pubblico che dalla critica.
I testimoni che si alternano sulla scena raccontano pezzi della società in
cui è maturato il delitto. Ai dialoghi tra l'uomo, lo stesso autore,
e la donna, che è ora sua madre, ora la sorella Elena, è affidato
il compito di riannodare il filo della memoria.
Ne vengono fuori racconti sconcertanti, a tratti paradossali, tasselli
di un mosaico che Giuseppe Fava aveva già svelato e raccontato nei
suoi scritti, sopratutto sulle pagine dei Siciliani, senza mai piegarsi
alle pressioni e alle intimidazioni subite.
Grazie anche alla bravura del regista Ninni Bruschetta ed alla straordinaria
interpretazione dei due attori protagonisti, Claudio Gioè (Salvo
Licata, l´amico di Peppino Impastato, ne "I cento passi")
e Donatella Finocchiaro (era Angela nel film di Roberta Torre), lo spettacolo
scorre via quasi leggero nella sua drammaticità, perfino si ride,
seppur amaramente.
Sullo sfondo le musiche scritte e interpretate dal vivo dai Dounia, gruppo
musicale acustico catanese.
Così, vantiquattro anni dopo la sua morte, avvenuta proprio davanti
a un teatro, il Verga di Catania, con l'Istruttoria, Giuseppe Fava torna
protagonista in teatro.
Prima di partire per una lunga tournée, l’Istruttoria sarà rappresentata
al Teatro Vasquez a Siracusa, il 3 marzo, in una serata organizzata dall’Associazione
Agire Solidale, con il patrocinio della Provincia Regionale di Siracusa,
alla quale parteciperà l’autore Claudio Fava.
La mattina del 4 marzo, il lavoro verrà replicato a Palazzolo Acreide,
con il patrocinio dell'Amministrazione Comunale, per gli studenti delle
scuole superiori della cittadina in cui Giuseppe Fava era nato 80 anni
fa.
«l'arte
non è uno specchio per riflettere il mondo, ma un martello
con il quale colpirlo»
(Vladimir Majakovskij)
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