alleanza democratica iniziativa di rosolini

  di massimo avveduto  

 

La primavera del 1993 fu per tanti di noi la "primavera della politica", densa di entusiasmo, di voglia di cambiamento per una società migliore, di rinnovamento nei metodi di fare politica, etc.. Caduto il muro di Berlino, erano caduti anche gli steccati ideologici che tenevano tante persone di buona volontà lontane tra loro, facili prede dei politici navigati. Esplosa la DC, era emersa la società civile e il mondo cattolico cercava nuovi e certi riferimenti in politica. Era il tempo di mani pulite e di Di Pietro. Si parlava di bene comune, di trasparenza e legalità, tolleranza, solidarietà e di tanti altri valori che sembravano andati perduti.
Fu l´anno dell´elezione diretta del Sindaco, per la prima volta in Sicilia e a Rosolini. Ci ritrovammo nel movimento di Alleanza Democratica, riuniti intorno al nome di G. Giuca come candidato a Sindaco. La partecipazione politica al momento elettorale fu straordinaria, il successo pure. Vincere da soli una elezione ci portò a credere che da soli avremmo potuto dominare tutti gli eventi politici che via via si sarebbero presentati, così nei partiti che andavano a ricostituirsi dopo la bufera del 1993 si generò la paura di essere esclusi dalle scelte politiche ed amministrative della nostra città e pertanto A.D. e i suoi rappresentanti furono avversati in tutti i modi e in tutti i campi. Dopo soli dieci mesi vedemmo naufragare tutte le nostre aspirazioni di cambiamento nella sentenza del C.G.A. che annullava le elezioni e ci riportava a votare nell´autunno del 1994. Non vincemmo quelle elezioni..... ma quella esperienza ci fortificò e cementò un gruppo che doveva diventare il riferimento politico della nostra città. Con tenacia continuammo, tra mille difficoltà, dall´opposizione a perseguire le nostre idee, convinti che alla prossima sfida elettorale la città avrebbe riconosciuto il torto che ritenevamo avere subito con la famigerata sentenza. Ciò avvenne con le elezioni del 1998, non più da soli, ma insieme ai partiti che si richiamavano allo schieramento del centrosinistra e con G. Giuca sindaco della città. Pensammo che si poteva riprendere il cammino interrotto quattro anni prima, ma la diversa composizione amministrativa, la nuova dinamica del confronto politico all´interno di una maggioranza di governo, presto portarono il nostro movimento a gestire una realtà politica in continua fibrillazione, dominata da crisi amministrative che impedivano scelte decise per far uscire la città dal disastro politico-amministrativo causato nel periodo dal 1994 al 1998. Essere un movimento non ci ha impedito di confrontarci e competere con i partiti politici e di porci al centro della mediazione politica. Ciò ha determinato una stabilità politica e la serenità amministrativa che ha permesso di attuare il programma elettorale del 1998, cambiando il volto della città e migliorando tutti i servizi. Fatto questo, che è stato riconosciuto dai cittadini nelle elezioni del 2003 con la riconferma di G. Giuca alla carica di sindaco e sostenuto da uno schieramento di centrosinistra, in un momento in cui era dominante la tendenza verso il centrodestra.
Oggi siamo i primi a riconoscere che i partiti, riorganizzati e di entrambi gli schieramenti come definitisi con l´avvento del sistema maggioritario, svolgono un ruolo insostituibile nell´organizzazione dello Stato e delle sue Istituzioni. Ad essi va riconosciuto, innanzitutto, il merito di aver fondato e costruito la Repubblica e, con essa, la democrazia nel nostro Paese, precondizione di qualsiasi sviluppo sociale, economico, culturale e politico di ogni popolo.
I partiti, tuttavia, non possono fare a meno del contributo critico dei liberi cittadini e di quella che ancora oggi viene definita la "società civile" e i movimenti che riescono ad essere portatori delle istanze di quest´ultima sono sempre stati l´elemento propulsore del dibattito politico e dei cambiamenti che hanno fatto progredire una collettività. Nel nostro piccolo, con grande fatica, abbiamo creato un laboratorio in cui da una parte cerchiamo di essere elemento propulsore del dibattito politico nel confronto con i partiti del centrosinistra e dall´altra tenere viva, nella città, la fiammella della partecipazione ai temi della politica e dell´amministrazione civica.
Dopo quasi 13 anni dalla sua costituzione, oggi ad Alleanza Democratica viene riconosciuto il merito di essere stata e di continuare ad essere il punto di svolta di un agire politico, che per la nostra città ha rappresentato il cambiamento sul piano amministrativo e su quello della partecipazione.

a rosolini un'esperienza consolidata