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La primavera del 1993 fu per tanti
di noi la "primavera della politica", densa di entusiasmo,
di voglia di cambiamento per una società migliore, di rinnovamento
nei metodi di fare politica, etc.. Caduto il muro di Berlino, erano caduti
anche gli steccati ideologici che tenevano tante persone di buona volontà lontane
tra loro, facili prede dei politici navigati. Esplosa la DC, era emersa
la società civile e il mondo cattolico cercava nuovi e certi riferimenti
in politica. Era il tempo di mani pulite e di Di Pietro. Si parlava di
bene comune, di trasparenza e legalità, tolleranza, solidarietà e
di tanti altri valori che sembravano andati perduti.
Fu l´anno dell´elezione diretta del Sindaco, per la prima volta
in Sicilia e a Rosolini. Ci ritrovammo nel movimento di Alleanza Democratica,
riuniti intorno al nome di G. Giuca come candidato a Sindaco. La partecipazione
politica al momento elettorale fu straordinaria, il successo pure. Vincere
da soli una elezione ci portò a credere che da soli avremmo potuto
dominare tutti gli eventi politici che via via si sarebbero presentati,
così nei partiti che andavano a ricostituirsi dopo la bufera del
1993 si generò la paura di essere esclusi dalle scelte politiche
ed amministrative della nostra città e pertanto A.D. e i suoi rappresentanti
furono avversati in tutti i modi e in tutti i campi. Dopo soli dieci mesi
vedemmo naufragare tutte le nostre aspirazioni di cambiamento nella sentenza
del C.G.A. che annullava le elezioni e ci riportava a votare nell´autunno
del 1994. Non vincemmo quelle elezioni..... ma quella esperienza ci fortificò e
cementò un gruppo che doveva diventare il riferimento politico della
nostra città. Con tenacia continuammo, tra mille difficoltà,
dall´opposizione a perseguire le nostre idee, convinti che alla prossima
sfida elettorale la città avrebbe riconosciuto il torto che ritenevamo
avere subito con la famigerata sentenza. Ciò avvenne con le elezioni
del 1998, non più da soli, ma insieme ai partiti che si richiamavano
allo schieramento del centrosinistra e con G. Giuca sindaco della città.
Pensammo che si poteva riprendere il cammino interrotto quattro anni prima,
ma la diversa composizione amministrativa, la nuova dinamica del confronto
politico all´interno di una maggioranza di governo, presto portarono
il nostro movimento a gestire una realtà politica in continua fibrillazione,
dominata da crisi amministrative che impedivano scelte decise per far uscire
la città dal disastro politico-amministrativo causato nel periodo
dal 1994 al 1998. Essere un movimento non ci ha impedito di confrontarci
e competere con i partiti politici e di porci al centro della mediazione
politica. Ciò ha determinato una stabilità politica e la
serenità amministrativa che ha permesso di attuare il programma
elettorale del 1998, cambiando il volto della città e migliorando
tutti i servizi. Fatto questo, che è stato riconosciuto dai cittadini
nelle elezioni del 2003 con la riconferma di G. Giuca alla carica di sindaco
e sostenuto da uno schieramento di centrosinistra, in un momento in cui
era dominante la tendenza verso il centrodestra.
Oggi siamo i primi a riconoscere che i partiti, riorganizzati e di entrambi
gli schieramenti come definitisi con l´avvento del sistema maggioritario,
svolgono un ruolo insostituibile nell´organizzazione dello Stato
e delle sue Istituzioni. Ad essi va riconosciuto, innanzitutto, il merito
di aver fondato e costruito la Repubblica e, con essa, la democrazia nel
nostro Paese, precondizione di qualsiasi sviluppo sociale, economico, culturale
e politico di ogni popolo.
I partiti, tuttavia, non possono fare a meno del contributo critico dei
liberi cittadini e di quella che ancora oggi viene definita la "società civile" e
i movimenti che riescono ad essere portatori delle istanze di quest´ultima
sono sempre stati l´elemento propulsore del dibattito politico e
dei cambiamenti che hanno fatto progredire una collettività. Nel
nostro piccolo, con grande fatica, abbiamo creato un laboratorio in cui
da una parte cerchiamo di essere elemento propulsore del dibattito politico
nel confronto con i partiti del centrosinistra e dall´altra tenere
viva, nella città, la fiammella della partecipazione ai temi della
politica e dell´amministrazione civica.
Dopo quasi 13 anni dalla sua costituzione, oggi ad Alleanza Democratica
viene riconosciuto il merito di essere stata e di continuare ad essere
il punto di svolta di un agire politico, che per la nostra città ha
rappresentato il cambiamento sul piano amministrativo e su quello della
partecipazione.
a
rosolini un'esperienza consolidata
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