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Nel tardo pomeriggio dell’8
settembre, mentre ero in scooter, sento squillare la suoneria del mio
cellulare. Sul display vedo che mi cerca Franzo Bruno, il segretario
provinciale dei Ds. Ne segue una telefonata con la quale il Prof. Bruno
mi chiede se sono disponibile a gestire, assieme ad un apposito comitato
formato dai rappresentanti di tutti i partiti dell’Unione, le Primarie
del 16 ottobre. In caso affermativo ne avrebbe parlato con i segretari
degli altri partiti dell’Unione nell’apposita riunione convocata
per la stessa sera. La richiesta mi sorprese e non poco, anche perché non
ero un iscritto dei Ds così come non lo ero di alcun altro partito
del centro sinistra, pur essendo di indubbia e riconosciuta fede ulivista.
Superata la sorpresa gli dichiarai la mia disponibilità a condizione
che sul nome si registrasse un’ampia convergenza e che il comitato,
una volta insediatosi, potesse operare in piena libertà, vincolato
solo all’assoluto rispetto delle norme regolamentari varate dall’Unione
per disciplinare lo svolgimento delle Primarie. La telefonata si concluse
con un 'a risentirci'. Poco dopo analoga telefonata mi pervenne da Alessandro
Zappulla, segretario provinciale della Margherita al quale diedi la stessa
risposta data al segretario dei Ds. In serata, a conclusione della riunione
politica dei segretari dei partiti e movimenti dell’Unione, mi
pervennero altre telefonate da parte di esponenti di quasi tutto lo schieramento
con le quali mi si dava notizia dell’avvenuta costituzione dell’Ufficio
tecnico amministrativo provinciale a cui, per regolamento, era affidato
il compito di organizzare le Primarie del 16 ottobre, che l’Ufficio
era composto da un rappresentante per ciascun partito e che ero stato
chiamato a presiederlo.
Qualche giorno dopo l’organismo così costituito si insediava
ed iniziava a lavorare predisponendo un primo calendario di riunioni da
tenere, a turno, nelle varie sedi di partito. Dopo le prime riunioni ci
si rese conto che necessitava avere una sede stabile e un minimo di disponibilità finanziaria
per avviare le prime, indispensabili iniziative. La sede venne messa a
disposizione, con prontezza e immediatezza, da Italia dei Valori che si
dichiarò anche disponibile a fornire un minimo di assistenza amministrativa
mettendo nella disponibilità dell’Ufficio proprio personale.
Per la parte finanziaria venne deciso di chiedere al Presidente e agli
Assessori dell’Amministrazione provinciale un contributo come fondo
per le prime spese. Anche questa richiesta ebbe una risposta positiva.
Nel giro di pochi giorni l’ Ufficio aveva una propria sede e un minimo
di risorse finanziarie. Ci si diede anche, così come previsto dal
regolamento, una struttura operativa che oltre a Ventaglio come coordinatore
provinciale, annoverava un tesoriere nella persona del prof. Luigi Fazzina,
un addetto alla comunicazione nella persona di Corrado Cartia, e un addetto
di segreteria nel giovane Luca Sammatrice.
In un apposito incontro, una delegazione formata dal senatore Antonio Rotondo,
dall’on. Rino Piscitello, dal Segretario provinciale della Margherita,
Alessandro Zappulla, da Salvatore Raiti, in rappresentanza del segretario
provinciale dei Ds, e dal Coordinatore dell’Ufficio tecnico amministrativo
provinciale, provvide ad illustrare al Prefetto Alecci le varie tematiche
e le problematiche connesse all’organizzazione e a alla celebrazione
delle Primarie. Così come le tematiche dell’ordine pubblico
vennero rappresentate al Questore Mauro, in una riunione appositamente
concordata, dal senatore Rotondo, accompagnato da Fabio Bellomo, e dal
Coordinatore provinciale.
Oltre le tematiche dell’ordine pubblico, due essenzialmente i problemi
che avevamo di fronte: predisporre una adeguata macchina organizzativa
per la giornata elettorale ed informare i cittadini sul significato e la
portata delle Primarie, facendo lievitare anche in loco l’interesse
per le stesse.
Per far fronte al problema organizzativo, in piena sintonia con le Segreterie
politiche provinciali, in breve tempo, vennero messi su in tutti e 21 i
comuni della provincia appositi comitati, formati dai rappresentanti indicati
dai partiti, con il compito di stabilire quanti seggi erano necessari e
la loro composizione, dove ubicarli, i nominativi dei Presidenti. Per le
sedi dei seggi della città di Siracusa decisiva la decisione del
Sindaco e del vice Sindaco, su richiesta del coordinatore provinciale,
di concedere i locali delle Circoscrizioni – ben nove – più le
scuole elementari di Isola Maddalena.
Per quanto riguarda l’informazione furono ideati, realizzati e fatti
affiggere in tutta la provincia, in tempi diversi, due manifesti: con il
primo i cittadini venivano informati sul giorno, le modalità e le
scadenze – termine per iscriversi nelle apposite liste per i Fuori
Sede e gli Immigrati – connesse alla celebrazione delle Primarie
e con il secondo venivano indicati le sedi dove erano stati allestiti i
seggi elettorali.
Tutti gli adempimenti indicati furono portati a termine in un tempo ragionevole
cosicché fu possibile indire, nella giornata di giovedì 13
ottobre, due apposite riunioni dei Presidenti di seggio nel frattempo nominati
da parte dell’Ufficio tecnico amministrativo provinciale - una nella
mattinata per la città di Siracusa ed un’altra nel primo pomeriggio
per il resto della Provincia - ai quali venne consegnato tutto il materiale
necessario, nel frattempo fatto pervenire da Roma, per approntare nei singoli
comuni i seggi concordati.
Alle 8 del mattino di domenica tutti e 42 i seggi predisposti erano operativi,
compresi quelli speciali ai quali potevano accedere i Fuori sede e gli
Immigrati che si erano registrati entro il 13 ottobre.
Alle ore 22, alla chiusura dei seggi, dopo una giornata elettorale svoltasi
senza alcun incidente, i votanti erano 17.992 di cui 5.991 nella città di
Siracusa andando oltre ad ogni più rosea aspettativa.
Prima della mezzanotte i dati di tutti i seggi, a mezzo di un apposito
team appositamente costituito, alla presenza di quasi tutti i segretari
provinciali, i parlamentari e di numerosissimi dirigenti dell’Unione,
erano stati fatti pervenire all’Ufficio tecnico amministrativo nazionale
incaricato di raccoglierli.
Nei giorni successivi si provvedeva a raccogliere, verificare e a classificare
tutto il materiale elettorale rimesso dai seggi e ad effettuare i connessi
riscontri sugli euro versati a titolo di contributo per le spese sostenute
dall’Unione. Verifiche ancora in corso al momento della stesura della
presente nota.
Un fatto corale dunque, le Primarie 2006 con diversi protagonisti: dal
popolo del centro sinistra, che così massicciamente ha risposto
alla opportunità offertagli alle segreterie politiche provinciali
dei partiti; dagli Enti locali che hanno messo a disposizione tante sedi
dove allocare i seggi alle strutture comunali dei partiti che hanno dato
vita, a mezzo dei comitati unitari locali, a tutta l’organizzazione
necessaria perché nei singoli seggi si potessero svolgere ordinatamente
tutte le operazioni elettorali; dai tantissimi volontari che si sono spesi
come presidenti e componenti dei seggi per oltre 14 ore consecutive all’Ufficio
tecnico amministrativo provinciale che ha promosso e coordinato il lavoro.
Ai partiti, ora, le consequenziali analisi e le ulteriori iniziative.
i
particolari dell’evento organizzativo raccontati dal coordinatore
provinciale dell’ufficio tecnico amministrativo
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