le primarie 2005

  di corrado ventaglio  

 

Nel tardo pomeriggio dell’8 settembre, mentre ero in scooter, sento squillare la suoneria del mio cellulare. Sul display vedo che mi cerca Franzo Bruno, il segretario provinciale dei Ds. Ne segue una telefonata con la quale il Prof. Bruno mi chiede se sono disponibile a gestire, assieme ad un apposito comitato formato dai rappresentanti di tutti i partiti dell’Unione, le Primarie del 16 ottobre. In caso affermativo ne avrebbe parlato con i segretari degli altri partiti dell’Unione nell’apposita riunione convocata per la stessa sera. La richiesta mi sorprese e non poco, anche perché non ero un iscritto dei Ds così come non lo ero di alcun altro partito del centro sinistra, pur essendo di indubbia e riconosciuta fede ulivista. Superata la sorpresa gli dichiarai la mia disponibilità a condizione che sul nome si registrasse un’ampia convergenza e che il comitato, una volta insediatosi, potesse operare in piena libertà, vincolato solo all’assoluto rispetto delle norme regolamentari varate dall’Unione per disciplinare lo svolgimento delle Primarie. La telefonata si concluse con un 'a risentirci'. Poco dopo analoga telefonata mi pervenne da Alessandro Zappulla, segretario provinciale della Margherita al quale diedi la stessa risposta data al segretario dei Ds. In serata, a conclusione della riunione politica dei segretari dei partiti e movimenti dell’Unione, mi pervennero altre telefonate da parte di esponenti di quasi tutto lo schieramento con le quali mi si dava notizia dell’avvenuta costituzione dell’Ufficio tecnico amministrativo provinciale a cui, per regolamento, era affidato il compito di organizzare le Primarie del 16 ottobre, che l’Ufficio era composto da un rappresentante per ciascun partito e che ero stato chiamato a presiederlo.
Qualche giorno dopo l’organismo così costituito si insediava ed iniziava a lavorare predisponendo un primo calendario di riunioni da tenere, a turno, nelle varie sedi di partito. Dopo le prime riunioni ci si rese conto che necessitava avere una sede stabile e un minimo di disponibilità finanziaria per avviare le prime, indispensabili iniziative. La sede venne messa a disposizione, con prontezza e immediatezza, da Italia dei Valori che si dichiarò anche disponibile a fornire un minimo di assistenza amministrativa mettendo nella disponibilità dell’Ufficio proprio personale. Per la parte finanziaria venne deciso di chiedere al Presidente e agli Assessori dell’Amministrazione provinciale un contributo come fondo per le prime spese. Anche questa richiesta ebbe una risposta positiva. Nel giro di pochi giorni l’ Ufficio aveva una propria sede e un minimo di risorse finanziarie. Ci si diede anche, così come previsto dal regolamento, una struttura operativa che oltre a Ventaglio come coordinatore provinciale, annoverava un tesoriere nella persona del prof. Luigi Fazzina, un addetto alla comunicazione nella persona di Corrado Cartia, e un addetto di segreteria nel giovane Luca Sammatrice.
In un apposito incontro, una delegazione formata dal senatore Antonio Rotondo, dall’on. Rino Piscitello, dal Segretario provinciale della Margherita, Alessandro Zappulla, da Salvatore Raiti, in rappresentanza del segretario provinciale dei Ds, e dal Coordinatore dell’Ufficio tecnico amministrativo provinciale, provvide ad illustrare al Prefetto Alecci le varie tematiche e le problematiche connesse all’organizzazione e a alla celebrazione delle Primarie. Così come le tematiche dell’ordine pubblico vennero rappresentate al Questore Mauro, in una riunione appositamente concordata, dal senatore Rotondo, accompagnato da Fabio Bellomo, e dal Coordinatore provinciale.
Oltre le tematiche dell’ordine pubblico, due essenzialmente i problemi che avevamo di fronte: predisporre una adeguata macchina organizzativa per la giornata elettorale ed informare i cittadini sul significato e la portata delle Primarie, facendo lievitare anche in loco l’interesse per le stesse.
Per far fronte al problema organizzativo, in piena sintonia con le Segreterie politiche provinciali, in breve tempo, vennero messi su in tutti e 21 i comuni della provincia appositi comitati, formati dai rappresentanti indicati dai partiti, con il compito di stabilire quanti seggi erano necessari e la loro composizione, dove ubicarli, i nominativi dei Presidenti. Per le sedi dei seggi della città di Siracusa decisiva la decisione del Sindaco e del vice Sindaco, su richiesta del coordinatore provinciale, di concedere i locali delle Circoscrizioni – ben nove – più le scuole elementari di Isola Maddalena.
Per quanto riguarda l’informazione furono ideati, realizzati e fatti affiggere in tutta la provincia, in tempi diversi, due manifesti: con il primo i cittadini venivano informati sul giorno, le modalità e le scadenze – termine per iscriversi nelle apposite liste per i Fuori Sede e gli Immigrati – connesse alla celebrazione delle Primarie e con il secondo venivano indicati le sedi dove erano stati allestiti i seggi elettorali.
Tutti gli adempimenti indicati furono portati a termine in un tempo ragionevole cosicché fu possibile indire, nella giornata di giovedì 13 ottobre, due apposite riunioni dei Presidenti di seggio nel frattempo nominati da parte dell’Ufficio tecnico amministrativo provinciale - una nella mattinata per la città di Siracusa ed un’altra nel primo pomeriggio per il resto della Provincia - ai quali venne consegnato tutto il materiale necessario, nel frattempo fatto pervenire da Roma, per approntare nei singoli comuni i seggi concordati.
Alle 8 del mattino di domenica tutti e 42 i seggi predisposti erano operativi, compresi quelli speciali ai quali potevano accedere i Fuori sede e gli Immigrati che si erano registrati entro il 13 ottobre.
Alle ore 22, alla chiusura dei seggi, dopo una giornata elettorale svoltasi senza alcun incidente, i votanti erano 17.992 di cui 5.991 nella città di Siracusa andando oltre ad ogni più rosea aspettativa.
Prima della mezzanotte i dati di tutti i seggi, a mezzo di un apposito team appositamente costituito, alla presenza di quasi tutti i segretari provinciali, i parlamentari e di numerosissimi dirigenti dell’Unione, erano stati fatti pervenire all’Ufficio tecnico amministrativo nazionale incaricato di raccoglierli.
Nei giorni successivi si provvedeva a raccogliere, verificare e a classificare tutto il materiale elettorale rimesso dai seggi e ad effettuare i connessi riscontri sugli euro versati a titolo di contributo per le spese sostenute dall’Unione. Verifiche ancora in corso al momento della stesura della presente nota.
Un fatto corale dunque, le Primarie 2006 con diversi protagonisti: dal popolo del centro sinistra, che così massicciamente ha risposto alla opportunità offertagli alle segreterie politiche provinciali dei partiti; dagli Enti locali che hanno messo a disposizione tante sedi dove allocare i seggi alle strutture comunali dei partiti che hanno dato vita, a mezzo dei comitati unitari locali, a tutta l’organizzazione necessaria perché nei singoli seggi si potessero svolgere ordinatamente tutte le operazioni elettorali; dai tantissimi volontari che si sono spesi come presidenti e componenti dei seggi per oltre 14 ore consecutive all’Ufficio tecnico amministrativo provinciale che ha promosso e coordinato il lavoro. Ai partiti, ora, le consequenziali analisi e le ulteriori iniziative.

i particolari dell’evento organizzativo raccontati dal coordinatore provinciale dell’ufficio tecnico amministrativo