urbanistica e quartieri

  di domenico richiusa  

 

Nelle ultime sedute del Consiglio Comunale prima della pausa estiva si è discusso e sono stati approvati a colpi di maggioranza nuovi piani di lottizzazione, piani distribuiti un po’ a macchia di leopardo su tutto il territorio cittadino e che, in totale, prevedono la costruzione di centinaia di alloggi. Da questo si potrebbe pensare che la nostra città preveda una espansione demografica notevole nei prossimi anni ma tutto ciò è smentito dai dati che dimostrano invece come negli ultimi anni la tendenza sia invece decrescente.
Una amministrazione seria dovrebbe porsi il problema del territorio e di come determinarne un razionale e intelligente futuro, dovrebbe convocare e coinvolgere le migliori forze in questo campo per evitare, così come invece sta accadendo, scelte che hanno tutto il sapore di essere frutto di ragionamenti che definire spartitori è dire poco.
Governare con responsabilità il territorio dovrebbe voler dire in primo luogo mirare alla tutela dell’ambiente e poi garantire una gestione razionale della propria città per evitare che le scelte inopportune di oggi si tramutino in rimpianti per le future generazioni. Occorrerebbe mirare immediatamente e senza ulteriori tentennamenti al recupero dell’esistente, perché ciò sarebbe oltre modo sufficiente ad assicurare una casa ad ogni siracusano, mentre invece parti della nostra città giacciono in uno stato di semiabbandono quanto mai preoccupante. Una di queste zone è il quartiere Santa Lucia, teatro qualche mese fa di una iniziativa pubblica sullo stato del quartiere e dove il Sindaco Bufardeci, incalzato dai presenti su quali fossero le intenzioni dell’amm.ne, ha risposto precisando che una delle priorità deve essere il recupero di tutto quel patrimonio urbanistico che costituirebbe una grande risorsa tale da rispondere in pieno alla domanda di case della nostra città. Infatti il piano particolareggiato di zona allegato al nuovo P.R.G. prevede non solo il recupero dell’esistente ma addirittura la possibilità di costruire interi piani e ciò per dare continuità architettonica ai vari edifici che attualmente in borgata risultano costantemente sfalsati tra bassi e palazzine alte tre piani.
Un altro quartiere sul quale si fa un grande parlare ma il cui degrado aumenta di giorno in giorno è Ortigia, un quartiere il cui recupero è stato troppe volte annunciato ma il cui abbandono prosegue senza sosta da parte di chi è ormai stanco di troppe promesse e di nessuna certezza anche se ormai si vanno chiarendo le intenzioni di Bufardeci e del suo “compare” Assessore ad Ortigia Visentin e cioè consegnare i migliori palazzi di Ortigia a chi ne può ricavare alberghi a 4 e 5 stelle, e se poi le parti meno battute dai turisti (vedi Giudecca e Graziella) si svuotano sempre più degradandosi architettonicamente e socialmente beh, un prezzo bisogna pure pagarlo ai mecenati che vogliono fare del Palazzo delle Poste un albergo per ricconi. Attendiamo di esaminare con attenzione il nuovo piano particolareggiato che riguarda la pianificazione degli interventi in Ortigia e che ne definisce in sostanza il futuro, ma dalle dichiarazione degli estensori si comprende benissimo che ben poco cambierà rispetto al presente.
Insomma continua la propaganda di una amministrazione che un giorno annuncia in pompa magna di voler avviare un recupero edilizio in città, salvo poi avallare scelte che vanno in direzione totalmente opposta quali quelle della costruzione di nuove e vaste cooperative edilizie: perché non dire la verità?
Perché non ammettere che le reali intenzioni di chi amministra Siracusa sono quelle di occupare le porzioni restanti di territorio con nuovi insediamenti abbandonando al proprio destino quartieri in cui il degrado, e non solo quello urbanistico, continua ogni giorno ad aumentare?
Perché tutta questa fretta nel portare in aula ulteriori piani costruttivi?
Una risposta il sottoscritto la vuole fornire agli attenti lettori di I.S. e cioè che occorre saziare tutti quegli appetiti che altrimenti sarebbe difficile tenere a bada per cui ….. via libera, selvaggiamente, alle cascate di ferro e cemento!!!!

la gestione del territorio a siracusa