una vita da terzino

  di claudio fava  

 

Diciamolo pure: il centrosinistra in Sicilia non solo ha poche (confuse) idee. Si porta addosso pure la sfiga. Dopo aver deciso di correre per la presidenza della Regione affidandosi a un candidato della "società civile", il Concistoro dei Segretari Regionali ha scelto di rivolgersi alla Confindustria, nota Ong al servizio del riformismo e della pace nel mondo.
Detto fatto: appena ricevuta la delega, il vicepresidente Artioli ha pensato bene di rilasciare un'intervista per lodare la finanziaria elettorale del governo Berlusconi: "Una buona legge di bilancio, utile per il sud, ottima per l'Italia". E quando gli hanno fatto notare chi voleva candidarlo per la presidenza della regione era l'Unione e non il centrodestra, Artioli ha detto una cosa semplice e vera: "Io sono un rappresentante della Confindustria".
E adesso che si fa? Se ne trova un altro, di candidato. Purché rigorosamente proveniente dalla suddetta Società Civile. Totò Cardinale ha almeno due o tre nomi in tasca (che non può rivelare, se no che partita a poker sarebbe?). Pare che siano state avviate consultazioni con il principe di Salina, con il vescovo di Caltagirone e con il terzino sinistro del Palermo, quello che segna tanti gol in campionato.
A condizione che la smetta di giocare solo a sinistra.

la tormentata scelta del centrosinistra siciliano del candidato alla presidenza della regione