breve precisazione

  di roberto bellassai  

 

Sull'iniziativa culturale della Provincia Regionale di Siracusa – “Conversazione in Sicilia”, voluta dal Presidente Bruno Marziano, a cui hanno partecipato i giornalisti Michele Serra e Giovanna Zucconi di Repubblica e lo scrittore Roberto Alajmo vincitore del premio Vittorini - vogliamo fare una breve precisazione.
Durante la “Conversazione” si è citato più volte lo scrittore Pier Paolo Pasolini per i suoi famosi articoli apparsi sul Corriere della Sera e su altre testate nazionali intorno agli anni settanta, articoli dove veniva anticipata quasi profeticamente la scomparsa formale delle classi sociali e i suoi riferimenti storici, ad opera di un potere consumistico e omologante sotto l'aspetto sociale, politico e culturale. Si è ripetuta la frase: “Progresso senza cultura”, una frase che sintetizza l'attuale condizione del degrado culturale e politico che si vive a Noto, in Sicilia e in quasi tutto il Bel Paese. Di Pasolini non sono state citate alcune frasi da articoli in cui lo scrittore parlava per esempio di “fascismo di sinistra”, dove veniva criticata la sinistra politica del tempo nel suo “aspetto privato”, (le doppiezze) e che di conseguenza invece di proporre e creare una cultura alternativa e della “differenza” per la sua base, contribuì assumendo storicamente quella piccolo borghese, (oggi consumistica), i cui valori corrispondono al “culto della famiglia” e della “religione”, a discapito della ragione, della cultura nonviolenta, del corretto pensare, della pluralità culturale, dei “valori laici”.
Quanto è stato detto e dibattuto durante la “Conversazione”, ci è sembrato una introduzione per altri incontri, sperando che il Presidente Marziano promuoverà, magari facendola diventare una Conversazione in Sicilia a cadenza annuale, vista la “fame di dialogo”, il deserto e la mancanza di pratica della “cultura civile”, che a Noto prevale e si respira!

'conversazioni in sicilia' a noto'