un esempio da seguire

  di filippo falcone  

 

E’ di questi giorni la notizia ufficiale che Provincia Regionale di Caltanissetta si è fornita di un regolamento per la lotta al racket e all’usura.
L’iniziativa assume una significativa rilevanza, poiché, come è noto, il nisseno è uno dei territori dell’Isola, più colpiti da questa piaga.
Quello dell’associazionismo antiracket è uno degli strumenti più importanti per combattere uno dei problemi sociali più diffusi e pericolosi nel territorio nisseno (specie nell’area di Gela), così, purtroppo, come in molte altre aree della Sicilia.
Un primo input in tale direzione era stato dato, qualche mese fà, nel dicembre 2004, dal Consiglio Provinciale, quando era stata approvata una mozione per l’istituzione di un “Fondo” a sostegno delle associazioni che nel territorio si occupano di racket ed usura.
In quell’occasione il sottoscritto aveva dichiarato “che di fronte all’allarme che in merito continua ad arrivare dalle Procure, la politica e le Istituzioni debbono confrontarsi su tematiche come la malavita organizzata, legata all’usura, che mina fortemente l’economia delle nostre aree, specie in momenti critici di depressione economica, come quelli che stiamo attraversando”.
Un altro tema che, in quella stessa occasione, avevo evidenziato era stato quello legato alla questione morale in politica.
A quell’indirizzo dato dal Consiglio adesso l’Amministrazione Provinciale (a guida centro-sinistra), attraverso il suo Assessore delegato, On. Giuseppe Scozzari, ha dato seguito, con l’approvazione del relativo regolamento - presentato nei giorni scorsi - alle varie associazioni di categoria interessati al problema.
La volontà dell’Ente di dotarsi di uno strumento così importante, che consente, da un lato un sostegno concreto ai soggetti associazionistici impegnati sul fronte antiracket, dall’altro di attuare una politica di prevenzione nei confronti di famiglie, singoli soggetti o imprese colpiti da questa piaga, costituisce un forte segnale, da parte delle Istituzioni in direzione della legalità.
Oltre all’importante atto della Provincia di Caltanissetta, l’auspicio, di chi come me (ma va ricordato anche l’impegno del Consigliere Enrico Ascia ed altri), si è battuto in Consiglio per questo regolamento e sulle relative somme a sostegno dei soggetti sopra detti, è quello dell’apertura di un confronto costante e duraturo, nella politica e nelle Istituzioni, sui temi dell’usura, della legalità, della questione morale, che coinvolga tutta la società civile e non solo gli “addetti ai lavori”. In quest’ottica è stato anche sottolineato, in quell’occasione, l’esigenza di un appropriato rapporto di collaborazione con gli istituti di credito, nel venire incontro alle difficoltà di tanti operatori imprenditoriali colpiti da questo problema, nell’accedere a crediti agevolati.
In questo quadro è prevista la costituzione, presso gli uffici della Provincia, di un apposito Ufficio di coordinamento antiracket e antiusura.
Le somme stanziate sono di 125 mila euro (2005/06) ed altri 25 mila euro per iniziative sul fronte della legalità.
Sempre nell’occasione della presentazione del progetto, l’Assessore Scozzari ha dichiarato che prossimamente la Commissione nazionale antimafia sarà presente a Caltanissetta per prendere visione, tra l’altro, anche del Piano antiracket della Provincia (che è l’unica, tra le nove province siciliane, ad essersi fornita di tale strumento). Tale presenza assume un significato molto importante per mantenere alta l’attenzione sulla legalità nel nostro territorio.
La fase conclusiva del progetto è quella, in tempi brevi, di dar seguito al regolamento con la stampa e la diffusione di migliaia di copie dello statuto tra tutti gli operatori imprenditoriali della provincia; ma importantissimo è che l’esempio della Provincia Regionale di Caltanissetta venga seguito da tutte le altre province siciliane.

il regolamento antiraket della provincia di caltanissetta