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E’ di questi giorni la notizia
ufficiale che Provincia Regionale di Caltanissetta si è fornita
di un regolamento per la lotta al racket e all’usura.
L’iniziativa assume una significativa rilevanza, poiché, come è noto,
il nisseno è uno dei territori dell’Isola, più colpiti
da questa piaga.
Quello dell’associazionismo antiracket è uno degli strumenti
più importanti per combattere uno dei problemi sociali più diffusi
e pericolosi nel territorio nisseno (specie nell’area di Gela), così,
purtroppo, come in molte altre aree della Sicilia.
Un primo input in tale direzione era stato dato, qualche mese fà,
nel dicembre 2004, dal Consiglio Provinciale, quando era stata approvata
una mozione per l’istituzione di un “Fondo” a sostegno
delle associazioni che nel territorio si occupano di racket ed usura.
In quell’occasione il sottoscritto aveva dichiarato “che di
fronte all’allarme che in merito continua ad arrivare dalle Procure,
la politica e le Istituzioni debbono confrontarsi su tematiche come la
malavita organizzata, legata all’usura, che mina fortemente l’economia
delle nostre aree, specie in momenti critici di depressione economica,
come quelli che stiamo attraversando”.
Un altro tema che, in quella stessa occasione, avevo evidenziato era stato
quello legato alla questione morale in politica.
A quell’indirizzo dato dal Consiglio adesso l’Amministrazione
Provinciale (a guida centro-sinistra), attraverso il suo Assessore delegato,
On. Giuseppe Scozzari, ha dato seguito, con l’approvazione del relativo
regolamento - presentato nei giorni scorsi - alle varie associazioni di
categoria interessati al problema.
La volontà dell’Ente di dotarsi di uno strumento così importante,
che consente, da un lato un sostegno concreto ai soggetti associazionistici
impegnati sul fronte antiracket, dall’altro di attuare una politica
di prevenzione nei confronti di famiglie, singoli soggetti o imprese colpiti
da questa piaga, costituisce un forte segnale, da parte delle Istituzioni
in direzione della legalità.
Oltre all’importante atto della Provincia di Caltanissetta, l’auspicio,
di chi come me (ma va ricordato anche l’impegno del Consigliere Enrico
Ascia ed altri), si è battuto in Consiglio per questo regolamento
e sulle relative somme a sostegno dei soggetti sopra detti, è quello
dell’apertura di un confronto costante e duraturo, nella politica
e nelle Istituzioni, sui temi dell’usura, della legalità,
della questione morale, che coinvolga tutta la società civile e
non solo gli “addetti ai lavori”. In quest’ottica è stato
anche sottolineato, in quell’occasione, l’esigenza di un appropriato
rapporto di collaborazione con gli istituti di credito, nel venire incontro
alle difficoltà di tanti operatori imprenditoriali colpiti da questo
problema, nell’accedere a crediti agevolati.
In questo quadro è prevista la costituzione, presso gli uffici della
Provincia, di un apposito Ufficio di coordinamento antiracket e antiusura.
Le somme stanziate sono di 125 mila euro (2005/06) ed altri 25 mila euro
per iniziative sul fronte della legalità.
Sempre nell’occasione della presentazione del progetto, l’Assessore
Scozzari ha dichiarato che prossimamente la Commissione nazionale antimafia
sarà presente a Caltanissetta per prendere visione, tra l’altro,
anche del Piano antiracket della Provincia (che è l’unica,
tra le nove province siciliane, ad essersi fornita di tale strumento).
Tale presenza assume un significato molto importante per mantenere alta
l’attenzione sulla legalità nel nostro territorio.
La fase conclusiva del progetto è quella, in tempi brevi, di dar
seguito al regolamento con la stampa e la diffusione di migliaia di copie
dello statuto tra tutti gli operatori imprenditoriali della provincia;
ma importantissimo è che l’esempio della Provincia Regionale
di Caltanissetta venga seguito da tutte le altre province siciliane.
il
regolamento antiraket della provincia di caltanissetta
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