nato (e sospeso) il 4 luglio

  di enzo parisi  

 

Il 4 luglio 2005 il Tribunale Amministrativo Regionale di Catania, su ricorso delle amministrazioni comunali interessate e di Legambiente, ha sospeso le ordinanze con le quali il presidente / commissario straordinario Cuffaro ha autorizzato la realizzazione degli inceneritori (e relativi sistemi) di Augusta e Paternò. La più immediata conseguenza è che si sono fermate le ruspe che già da alcuni giorni avevano iniziato gli sbancamenti a Paternò.
La prossima udienza presso il TAR è fissata per il prossimo 27 settembre.
Il TAR ha assunto questa decisione, favorevole ai ricorrenti, “attesa l’irreversibilità di eventuali attività esecutive degli stessi, per altro in presenza di consistenti aspetti di fondatezza del ricorso, almeno ad una prima sommaria deliberazione”.
Tirano un momentaneo sospiro di sollievo i cittadini, le amministrazioni e le associazioni che si battono contro il piano degli inceneritori, ma la mobilitazione non si fermerà finché il piano non sarà integralmente rifatto e riscritto con la partecipazione di tutti.
Il 29 giugno, a distanza di oltre un anno dalla presentazione, si è finalmente discussa all’ARS la mozione contro il piano dei rifiuti presentata dall’intera opposizione. Nell’assenza di quasi tutti i deputati della maggioranza, il presidente Cuffaro ha malamente tentato di difendere la sua creatura ammettendo anche quello che finora aveva sempre negato: inceneritori e discariche sono sovradimensionati rispetto alle reali esigenze.

«Non basteranno la paura della catastrofe ecologica, o i primi infarti e collassi della nostra civiltà. Ci vorrà una spinta positiva»
(Alex Langer)