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| di franco cipolla | ||
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I quattro inceneritori previsti a Palermo Bellolampo, a Casteltermini (AG), ad Augusta e a Paternò, avranno undici megadiscariche a servizio, 12 centri di selezione e biostabilizzazione e circa 30 centri di trasferenza. In Sicilia produciamo circa 2.400.000 ton./annue di rifiuti e questi quattro inceneritori (per favore, non chiamateli termovalorizzatori!) sono tarati per incenerire 2.600.000 ton./annue, ....quindi sono sovradimensionati! La raccolta differenziata è pari al 6% in tutta l'isola ed è evidente che tutti i rifiuti prodotti verranno inceneriti, compreso il rifiuto "tal quale". Aragona è una cittadina di 10.000 abitanti in provincia di Agrigento, che vedrà il proprio territorio tremendamente martoriato. Già adesso, a 2 Km a sud del centro abitato, in piena zona ASI esiste un centro di selezione che tratta i rifiuti prodotti da 14 paesi viciniori. A nord del centro abitato, a circa 3 km dalla periferia, dovrà sorgere una megadiscarica di 30 ha, nella quale verranno abbancati i rifiuti prodotti da 92 comuni della Sicilia, per una popolazione totale di 970.000 abitanti circa, quindi un quinto della popolazione siciliana! Dal progetto definitivo, si ha notizia che nella megadiscarica dovrebbero essere scaricati circa quaranta tipi diversi di rifiuti! Se ciò non bastasse, a sette km in linea d'aria dalla megadiscarica e sempre in direzione nord, ma in territorio di Casteltermini, verrà impiantato un inceneritore, dotato di due ciminiere alte 60 metri, che avrà la capacità di bruciare 828 tonnellate al giorno di rifiuti. Verrà costruito a meno di 150 metri dal greto del Fiume Platani, in una conca a rischio di esondazione dello stesso fiume. I paesi che si affacciano sulle colline circostanti vivono ancora oggi di agricoltura e di pastorizia, di allevamenti ovini e bovini. Immaginiamo già adesso cosa succederà quando le diossine, i furani, i metalli pesanti quali cadmio, mercurio, ed altro si poseranno sull'erba circostante che fa da pascolo agli animali (quindi entreranno nella catena alimentare...e quant'altro). Da circa due anni, da quando è entrato in vigore questo Piano, ci stiamo battendo in modo energico ma civile: non ci interessa occupare strade e ponti, se non altro per non dare la scusa al Potere di mandare i Celerini a bastonare le popolazioni inermi. Non vogliamo ripetere l'esperienza di Acerra quando, il 29 agosto del 2004, tutta la popolazione, donne e bambini compresi, fu caricata dalla polizia. Attuiamo altre forme di protesta, decise, ferme ma clamorose. Da un mese siamo in assemblea permanente presso l'aula consiliare di Aragona, la scorsa settimana abbiamo occupato anche simbolicamente l'aula della Provincia di Agrigento, abbiamo fatto almeno sei manifestazioni pubbliche, una delle quali ha suscitato un enorme clamore in tutta la Regione: con una manifestazione religiosa, sul sito dove dovrebbe sorgere la megadiscarica è stata posta una croce alta 4 metri, alla presenza di meno 2.500 persone circa. L'ultima manifestazione è stata tenuta davanti a Palazzo d'Orléans, sede della Presidenza Regionale dove siamo riusciti a portare 1.000 persone a protestare contro il Piano Regionale dei Rifiuti. Aragona ha una popolazione di 10.000 abitanti (di fatto sette/ottomila perché il paese è decimato dall'emigrazione). Il movimento cresce sempre di più anche grazie al convegno che si è tenuto ad Aragona il 12 giugno scorso, in cui lo scienziato americano Paul Connett della Saint Lawrence University di N.Y., uno dei massimi studiosi a livello mondiale di diossine e furani, ha spiegato ad un pubblico di oltre 1.200 persone i rischi sanitari che si corrono con gli inceneritori. Il movimento cresce a vista d'occhio nonostante le pressioni per non far emergere nessun segno delle varie proteste sui mass media (sia stampa che video). Nonostante tutto e malgrado le arroganze del Potere del Palazzo siciliano, oggi siamo al centro dell'attenzione della stampa regionale e forse su quella nazionale, in quanto ci rendiamo conto che la nostra salvezza è la contro-informazione! Abbiamo aperto da pochi giorni un sito, www.aragonapulita.it, dove mettiamo tutte le nostre idee e tutto quello che possa essere utile alla causa. Probabilmente a giorni, il presidente Cuffaro cercherà di far spostare la megadiscarica di Aragona su un altro sito, per zittirci e non far aumentare le proteste dei comuni circostanti che non sono così battaglieri e tenaci quanto noi. Ma a noi ciò non interessa più di tanto. Siamo agguerriti e tutti uniti contro gli inceneritori: i veri mali della nostra bella, martoriata, terra. Proseguiremo la lotta contro l'installazione degli inceneritori perché questo vuole l'intera popolazione di Aragona. cuffaro, pressato dal movimento contro il suo piano dei rifiuti, chiama in soccorso il prof. veronesi |