finanza etica e microcredito

  di nuccio aliotta  

 

Questo 2005, che è stato proclamato dall’ONU Anno Internazionale del Microcredito, ha visto nascere anche in Italia questa nobilissima forma di intervento finanziario grazie alla Banca Popolare Etica.
In alcune zone del nostro paese, come Mazara del Vallo, Città di Castello, Andria, Assisi, sono stati erogati piccoli prestiti fino ad un importo massimo di 5000 euro a persone cosiddette”non bancabili”, soggetti cioè che mai finora si sarebbero sognate di poter ottenere un prestito da una banca per non poter fornire una busta paga o una delle canoniche garanzie solitamente richieste dagli Istituto di credito.
Sul modello della Grameen Bank del professor Mohammad Yunus di Bangladesh, che in 58 paesi in via di sviluppo ha già finanziato più di 5 milioni di persone, Banca Etica ha avviato un programma di microcredito per tutto il 2005 tramite la sua controllata Etica Sgr.
Questa Sgr (Società di Gestione del Risparmio) che ha costituito un Fondo di garanzia in collaborazione con Consorzio Etimos (altra finanziaria controllata da B.E), con Caritas ed Enti locali, facendo riferimento ad organizzazioni sociali locali che non hanno scopo di lucro, và individuando i beneficiari dei prestiti fra quelli selezionati.
In uno dei volantini pubblicitari di banca etica si legge: “L’interesse più alto è quello di tutti”, ed è per questo che le sue finalità sono quelle di finanziare la cultura e la società civile, la cooperazione internazionale, la tutela dell’ambiente, la cooperazione sociale.
Uno degli ultimi interventi in Sicilia è stato il finanziamento della cooperativa sociale “Lavoro e non solo” di Palermo, che su incarico del Comune di Corleone, gestisce un’ azienda agricola su 27 ettari di terreno confiscati alla mafia, unendo la genuinità dei prodotti (coltivazioni biologiche) al valore sociale dell’inserimento lavorativo di soggetti svantaggiati.
Queste le finalità di Banca Etica:
- La finanza eticamente orientata è sensibile alle conseguenze non economiche delle azioni economiche.
– Il credito , in tutte le sue forme, è un diritto umano.
– L’efficienza e la sobrietà sono componenti della responsabilità etica.
– Il profitto ottenuto dal possesso e scambio di denaro deve essere conseguenza di attività orientata al bene comune e deve essere equamente distribuito tra tutti i soggetti che concorrono alla sua realizzazione.
– La massima trasparenza di tutte le operazioni è un requisito fondante di qualunque attività di finanza etica.
– Va favorita la partecipazione alle scelte dell’impresa, non solo da parte dei soci, ma anche dei risparmiatori.

Per maggiori informazioni consultare il sito www.bancaetica.com

microcredito: la finanza solidale