cosa abbiamo detto all'assessore pistorio

  di paolo censabella  

 

Preliminarmente abbiamo ribadito il nostro rammarico per il carattere inusuale dell’incontro, convocato non con atto ufficiale come chiesto dal Comitato Unitario Intercomunale.Questo il motivo dell’assenza fisica dei tre Segretari Generali di CGIL-CISL-UIL. Nel merito
Intanto abbiamo spiegato che ci siamo incatenati per una intera settimana, notte e giorno, e promosso l’ennesima manifestazione popolare, non per estremismo che non ci appartiene, ma per manifestare tutta la rabbia nostra e dei cittadini perché i lavori per la costruzione del nuovo Ospedale di Lentini, iniziati a Gennaio 1995, sono stati più volte sospesi, rescisso il contratto con l’Impresa esecutrice del primo lotto con motivazioni non del tutto convincenti, riappaltati con ritardo per completare il secondo lotto all’attuale Impresa che adesso ha non solo sospeso i lavori ma provocato un’altra rescissione del contratto.
Abbiamo cioè sollevato un problema politico in ordine alla gestione trasparente ed efficiente del procedimento amministrativo relativo all’appalto dell’intera opera i cui tempi contrattuali erano fissati in 48 mesi e siamo arrivati invece all’undicesimo anno.
Quindi abbiamo ricordato all’Assessore che il finanziamento di questa importante opera, per la Sanità della zona nord e dell’intera Provincia di Siracusa, in base all’art.20 della Legge 67/88, è a carico del bilancio dello Stato per il 95%, restando a carico della Regione il rimanente 5%, e che il fatto che a distanza di 11 anni non si è riusciti a completarla è per noi motivo di vergogna.
La rabbia deriva dal fatto che ci sentiamo ingannati da ripetute promesse.
L’ultima in ordine di tempo ci è stata fatta, sabato 13 dicembre 2003, nel corso di una Manifestazione cittadina, quando il Direttore Generale dell’epoca ci ha dichiarato che i lavori procedevano tanto speditamente che a giugno 2005 sarebbero stati ultimati.
Non ci ha detto della variante al progetto ma soprattutto delle motivazioni e del perché di quella variante. Non parliamo poi dei tempi che si sono presi gli Uffici per la predisposizione della stessa.
Alla fine comunque questa variante, fu approvata dalla Conferenza dei servizi nella seduta di venerdì 17 dicembre 2004.
Ma non è stata fatta ancora la consegna definitiva dei lavori perché nel frattempo è insorto un contenzioso tra l’ASL e l’Impresa.
Sono queste le domande che tutti i cittadini si pongono oggi, per questo stiamo protestando e rivendicato l’incontro con il Direttore Generale e l’Assessore.
Per questa ragione abbiamo ribadito che la lotta è solo sospesa, essendo pronti a riprenderla in qualsiasi momento.
La protesta ha una sola richiesta e una sola parola d’ordine:
Riprendere subito i lavori di completamento del nuovo ospedale.
Per raggiungere questo obiettivo il Comitato Unitario Intercomunale, come è noto, ha chiesto all’Assessore di sollecitare l’ASL ad esperire un tentativo di transazione con l’Impresa che se va a buon fine consente la ripresa immediata dei lavori senza doverli riappaltre per una terza volta con dispendio di tempo e di danaro.
Per evitare poi di ritrovarci fra sei mesi con una nuova sospensione, abbiamo chiesto ed ottenuto garanzie in ordine all’ulteriore finanziamento di 5 mln di euro richiesti dal Direttore Generale dell’ASL a dicembre scorso e da noi sollecitati non solo per il completamento ma soprattutto per bandire la gara per attrezzare le quattro sale operatorie oggi stralciate. Non vorremmo infatti trovarci ad opera completa ma impossibilitati a metterla in funzione per mancanza della sale operatorie.
Infine è stato concordato di rivederci in un’apposita riunione che sarà convocata in maniera ufficiale dall’Assessore Pistorio, fra due settimane, per verificare se quanto concordato procede speditamente.

il caso dell'ospedale di lentini