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In questi giorni di comitati,di
fiaccolate,di memoria per i morti della zona industriale,si incastra
benissimo ed al tempo stesso scardina un po’ tutti i bilanciamenti
politici,i giochi di potere e le ambiguità che attorno a questo
argomento costantemente si ripresentano, il debutto del nuovo spettacolo
dell’attore Alessio Di Modica e del regista Marcello Cappelli prodotto
dalla Mandara Ke Teatro.
Lo studio de “La miglior vendetta è il successo”, questo
il titolo del nuovo spettacolo con sottotitolo “favola industriale”,
che ha ricevuto la seguente menzione “per la particolare efficacia
espressiva del lavoro di Alessio Di Modica,attore-autore che rilegge sulla
scena le possibilità della narrazione teatrale colmandola di visioni
che appartengono al degrado di un ambiente urbano e alle sue possibilità di
riscatto”dalla giuria del Premio Scenario 2003 dopo due anni è finalmente
diventato uno spettacolo. C’è voluta determinazione e testardaggine
per superare in questi due anni un infinito susseguirsi di difficoltà,culturali,strutturali,economiche,
politiche ed istituzionali emblema dello stato delle cose relativamente
alla cultura ed al metodo che si ha(o forse non si ha) di gestirla in questa
terra.
Il 14 maggio 2005 alle ore 21:00 al teatro comunale di Augusta si tornerà a
parlare della zona industriale lasciando per una volta da parte i tecnicismi,
la burocrazia,gli aspetti giuridici,per mettere in primo piano le emozioni.
Lo spettacolo di Alessio Di Modica ,ci offre infatti quella serie di immagini,
di visioni,di sensazioni che da cinquant’anni a questa parte ha vissuto
la popolazione di Augusta e dei centri vicini.
Utilizzando i classici elementi della favola come il magico,il pauroso,il
poetico,il fantastico ed il mitico si ripercorre la costruzione di questo
castello di carta(il polo petrolchimico),le speranze che è riuscito
a far nascere,il mondo magico balenato davanti agli occhi degli augustanesi,che
finalmente trovano l’ “America” a casa senza dover emigrare,
la rivoluzione della quotidianità che porta la scomparsa del mondo
contadino e dei pescatori,la vergogna per le proprie tradizioni per accettare
il nuovo, il moderno, l’America. Ai vecchi miti si sostituiscono
i nuovi: la chimica, Moratti, la Rasiom,il frigorifero pieno di succhi
di frutta e di gelati,l’automobile,la televisione...il benessere.
Lo spettacolo che dopo il debutto ad Augusta farà tappa a Sortino,
Noto Gela e Milazzo, si fermerà per l’ultima settimana di
Maggio al Rialto di Roma dove verrà proposto assieme a dei dibattiti
e ad una mostra fotografica sulla zona industriale Priolo Melilli Augusta,prova
questa del valore sociale e civile,oltrechè artistico del lavoro
di Di Modica e Cappelli.
la
favola industriale in scena il 14 maggio al teatro comunale di augusta
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