la miglior vendetta è il successo

  di andrea baffo  

 

In questi giorni di comitati,di fiaccolate,di memoria per i morti della zona industriale,si incastra benissimo ed al tempo stesso scardina un po’ tutti i bilanciamenti politici,i giochi di potere e le ambiguità che attorno a questo argomento costantemente si ripresentano, il debutto del nuovo spettacolo dell’attore Alessio Di Modica e del regista Marcello Cappelli prodotto dalla Mandara Ke Teatro.
Lo studio de “La miglior vendetta è il successo”, questo il titolo del nuovo spettacolo con sottotitolo “favola industriale”, che ha ricevuto la seguente menzione “per la particolare efficacia espressiva del lavoro di Alessio Di Modica,attore-autore che rilegge sulla scena le possibilità della narrazione teatrale colmandola di visioni che appartengono al degrado di un ambiente urbano e alle sue possibilità di riscatto”dalla giuria del Premio Scenario 2003 dopo due anni è finalmente diventato uno spettacolo. C’è voluta determinazione e testardaggine per superare in questi due anni un infinito susseguirsi di difficoltà,culturali,strutturali,economiche, politiche ed istituzionali emblema dello stato delle cose relativamente alla cultura ed al metodo che si ha(o forse non si ha) di gestirla in questa terra.
Il 14 maggio 2005 alle ore 21:00 al teatro comunale di Augusta si tornerà a parlare della zona industriale lasciando per una volta da parte i tecnicismi, la burocrazia,gli aspetti giuridici,per mettere in primo piano le emozioni.
Lo spettacolo di Alessio Di Modica ,ci offre infatti quella serie di immagini, di visioni,di sensazioni che da cinquant’anni a questa parte ha vissuto la popolazione di Augusta e dei centri vicini.
Utilizzando i classici elementi della favola come il magico,il pauroso,il poetico,il fantastico ed il mitico si ripercorre la costruzione di questo castello di carta(il polo petrolchimico),le speranze che è riuscito a far nascere,il mondo magico balenato davanti agli occhi degli augustanesi,che finalmente trovano l’ “America” a casa senza dover emigrare, la rivoluzione della quotidianità che porta la scomparsa del mondo contadino e dei pescatori,la vergogna per le proprie tradizioni per accettare il nuovo, il moderno, l’America. Ai vecchi miti si sostituiscono i nuovi: la chimica, Moratti, la Rasiom,il frigorifero pieno di succhi di frutta e di gelati,l’automobile,la televisione...il benessere.
Lo spettacolo che dopo il debutto ad Augusta farà tappa a Sortino, Noto Gela e Milazzo, si fermerà per l’ultima settimana di Maggio al Rialto di Roma dove verrà proposto assieme a dei dibattiti e ad una mostra fotografica sulla zona industriale Priolo Melilli Augusta,prova questa del valore sociale e civile,oltrechè artistico del lavoro di Di Modica e Cappelli.

la favola industriale in scena il 14 maggio al teatro comunale di augusta