gente che non si arrende

  di michele accolla  

 

La sera di giovedì 21 aprile, Augusta è tornata in piazza per dire l'ennesimo no al piano regionale dei rifiuti voluto dal presidente Cuffaro, che prevede proprio ad Augusta la costruzione di uno dei quattro megainceneritori. A più di un anno dalla grande manifestazione del 13 marzo 2004, chi puntava su un progressivo svuotamento della protesta e sul logoramento del movimento, dovrà rivedere i propri calcoli. Il comitato cittadino, le parrocchie e un cartello di associazioni, hanno organizzato una fiaccolata in ricordo delle vittime per le malattie dovute all'inquinamento, un costante tributo di dolore e sofferenza che non risparmia nessuna delle famiglie che vivono nella zona. Gli oltre cinquemila cittadini della mobilitazione dello scorso anno sono tornati in piazza, aderendo all'iniziativa tenacemente voluta da don Palmiro Prisutto, il battagliero parroco della parrocchia di San Nicola di Brucoli. Due diverse fiaccolate, una partita dall'estremità sud della città e l'altra dall'estremità nord, hanno attraversato la città per riunirsi nella piazza del Duomo, dove don Palmiro ha definito un olocausto silenzioso, una vera e propria strage, la lunga catena di morti, nel discorso che ha preceduto la celebrazione di una messa in suffragio delle vittime. C'erano i sindaci di Augusta e Melilli, il presidente della Provincia, i sacerdoti di tutte le parrocchie, i parlamentari del centrosinistra, esponenti politici di entrambi gli schieramenti. L'on. Fava, impegnato nel Mali per attività legate al suo mandato di europarlamentare, ha fatto arrivare un messaggio in cui, a proposito del ricorso presentato all'Unione Europea assieme a Legambiente e Wwf, si è detto certo che l'Europa "non esiterà a bocciare un piano che non fa nulla per affrontare razionalmente il problema dei rifiuti in Sicilia", definendolo "una soluzione che arricchisce le tasche delle imprese appaltatrici e uccide la salute dei cittadini e le prospettive della nostra economia". L'on. De Benedictis ha preannunciato che il partito dei DS terrà proprio ad Augusta, nella seconda metà di maggio, una conferenza regionale sulla questione dei rifiuti, per dire un secco no al piano Cuffaro. I sindacati stanno organizzando una grande manifestazione regionale contro il piano. Il sen. Rotondo al Senato, l'on. Piscitello alla Camera e l'on. Ortisi all'Ars hanno presentato numerose iniziative parlamentari per fermare la costruzione del megainceneritore. Nelle prossime settimane sono attese importanti decisioni sui ricorsi presentati al Tar dal Comune di Augusta e dalle associazioni ambientalista e dal comitato cittadino. Si muovono in tanti, e non solo nel centrosinistra, intorno alla vertenza, che ormai coinvolge l'intera regione. L'on. Granata ha più volte detto di condividere le ragioni della protesta, e proprio da lui, che nel suo ruolo di assessore regionale può incidere in modo decisivo, i cittadini si aspettano iniziative concrete.
Quella che è tornata in piazza l'altra sera è gente che non molla, gente che non si arrende.

il 21 aprile augusta è tornata in piazza contro il piano cuffaro