pensieri e parole

  di michele accolla  

 

Che siano di destra o di sinistra, gli italiani sentono ormai forte il senso di appartenenza al proprio schieramento.
Sarà pure colpa del sistema maggioritario, ma certo il livello del conflitto politico di questi anni ha prodotto una divisione profonda nella società italiana.
Alcuni provvedimenti legislativi di questi anni sono francamente indigeribili per chiunque guardi con un minimo di obiettività alle cose di casa nostra, eppure la difesa radicale della 'ragion di parte' impedisce ormai quasi del tutto ogni forma di discussione nel merito delle vicende politiche. Ma la difesa dell'interesse del proprio schieramento, che ad onor del vero vale tanto per il centrodestra che per il centrosinistra, impedisce ogni riflessione critica e soffoca quel dibattito nella società che produce lo sviluppo civile di un popolo, e il controllo popolare sulla politica, vero motore della democrazia. Perfino una pessima legge, la cosiddetta 'devolution', che sancisce nei fatti la fine del patto di solidarietà tra regioni povere e regioni ricche, e che di fatto realizza il progetto secessionista di Bossi, trova l'incredibile difesa da parte dei parlamentari meridionali, e siciliani in particolare, del centrodestra.
E' in questo clima che, tra qualche mese, ci recheremo alle urne per un referendum che si occupa di una questione particolarmente delicata. Quella sulla procreazione assistita non è una buona legge, ma il referendum pone una questione che è di coscienza e che non può essere ridotta a questione di schieramento.
E' necessario perciò che i partiti facciano un passo indietro, rinunciando a farne una battaglia politica che vada al di là del contenuto del referendum. E' il momento di liberare le coscienze. E' necessario che ognuno possa esprimere il proprio voto con serenità, senza il peso delle conseguenze politiche sullo schieramento di riferimento. Agire Solidale non assumerà una posizione sulla questione ma si impegnerà con i mezzi di cui dispone, a cominciare dal prossimo numero di questo giornale, a contribuire al dibattito franco e sereno ed alla circolazione di informazioni che portino ciascuno a maturare con serenità la propria scelta.
Come affermava Ghandi, "nelle questioni di coscienza le ragioni della maggioranza non esistono".

questione di coscienza