il ritorno dei preti operai

  di giovanni migliore  

 

Dire "preti operai" od "operai preti” è la a tessa cosa? Ed è la stessa cosa dire "avvocato prete!',"ingegnere prete","medico prete", "professionista, prete" e viceversa? Sono domande mai sentite, tranne la prima, per alcuni. Ebbene! Parecchi decenni fa c'erano i preti operai nelle grandi aziende, in alcuni centri industriali; cioè, preti che facevano quel che facevano gli operai, oltre la loro attività religiosa e pastorale.
Ma non c'erano operai, che fossero preti. Perché? Perché gli operai si sposano e non possono fare i preti. Infatti i preti devono osservare la castità e, quindi, essere celibi, come dichiarano pubblicamente nel giorno della loro Ordinazione sacerdotale.
Ma tu mi chiedi e ti chiedi: ”Se oggi un operaio, un impiegato, un professionista …….., non più giovane, sposato, decidesse con la moglie di osservare la castità per tutta la vita, perché non potrebbe accedere al Sacerdozio, dopo aver compiuto i dovuti studi di teologia?”.
Inoltre questo aspirante al sacerdozio, conservando la sua attività professionale, non pretenderebbe nessun compenso economico, che invece devolverebbe alla Curia per i poveri. Nel mondo cristiano ci sono tante sante coppie disposte a questo: perché rifiutarle, se il Signore stesso ci chiede di pregarLo, perché mandi più vigneioli a lavorare nella Sua "vigna", più operai nella Sua "messe"? Perché demonizzare il Matrimonio, che è un Sacramento, specialmente se si dichiara di mantenere 1a castità, vita natural durante, salva restando l' attuale normativa?
Cosi la Chiesa si potrebbe chiamare veramente "popolo sacerdotale" e non "Chiesa clericale", come spregevolmente la chiamano i laicisti.
A questi aspiranti a1 Sacerdozio, ovviamente, si potrebbero aggiungere altre centinaia e migliaia di Diaconi permanenti, in Italia e altrove, che volessero,a queste condizioni, raggiungere la pienezza del loro sacerdozio, ora piuttosto ridotto ed emarginato.
Ne godrebbe senza dubbio ogni ambito della vita sociale e politica per la possibilità di una maggiore espansione dei valori morali e spirituali, oggi molto carenti ad ogni livello.

da chiesa clericale a popolo sacerdotale