istituito da assindustria il numero verde antiracket

  di simona falsaperla  

 

E’ ormai urgente, oltre che indispensabile, arginare il fenomeno della estorsione, della cosiddetta “Dittatura del Pizzo” come è stata definita dal Presidente di Confindustria Sicilia, Giuseppe Costanzo.
Ciò non soltanto per motivi di sicurezza e ordine pubblico ma anche per affermare la cultura della legalità e per favorire lo sviluppo del territorio.
La sicurezza in un territorio resta il presupposto imprenscindibile per sostenere processi di sviluppo economico insieme alla necessità di realizzare infrastrutture e servizi.
Le estorsioni, gli attentati, la mancanza di sicurezza cancellano sviluppo e civiltà.
Per questi motivi Assindustria è stata a fianco del sindacato nelle iniziative antiracket promosse ed ha dimostrato la propria solidarietà alla CGIL nei recenti fatti intimidatori subiti.
Assindustria lancia ora la nuova iniziativa: il telefono verde antiracket: un numero telefonico utilizzabile con assoluta garanzia di riservatezza e tutela per l’imprenditore che denuncia l’estorsione o il tentativo di intimidazione subita.
L’iniziativa è stata presentata nel corso di una conferenza stampa, nella sede di Assindustria, dal Presidente Ivanhoe Lo Bello. Hanno presenziato alla conferenza stampa il Presidente della Commissione nazionale antimafia, Roberto Centaro, il Prefetto Francesco Alecci e il Presidente della Camera di Commercio Ugo Colajanni. Presenti anche il Questore Vincenzo Mauro, il Sindaco Titti Bufardeci, il coordinatore provinciale delle Associazioni antiracket, Bruno Piazzese, i segretari generali di CGIL UIL e UGL, Zappulla Munafò e Galioto, i rappresentanti delle altre organizzazioni produttive dei commercianti, artigiani e agricoltori.
Il telefono verde, dunque, intende offrire alle aziende associate ad Assindustria uno strumento di autodifesa dai tentativi estortivi con assoluta garanzia di anonimato e tutela della provenienza della segnalazione.
Il Presidente Lo Bello ha anche annunciato che Assindustria si costituirà parte civile nei processi per estorsione che coinvolgeranno aziende associate. Potranno infatti essere gli stessi legali dell’Associazione a presentare le documentazione a prova dei tentativi di estorsione senza che l’imprenditore si esponga in prima persona. Ciò può aiutare a dare coraggio a che non ne ha o a sostenere che ce l’ha già di suo. Il numero verde antiracket è collegato ad una linea telefonica indipendente dal centralino, collegata a sua volta ad una segreteria telefonica digitale, con durata di registrazione dei messaggi illimitata, e ad un PC.
Il chiamante non può essere identificato in alcun modo dal ricevente perché il sistema è disabilitato al riconoscimento del numero in entrata.
Il messaggio registrato in segreteria viene automaticamente trasformato in file audio crittografato e salvato sul PC all’interno di una cartella protetta da password.
I messaggi registrati e convertiti in file protetti vengono consegnati alle Forze dell’Ordine in forma crittografata, protetti da Password.
Queste caratteristiche tecniche garantiscono, di per sé, la tutela della riservatezza assoluta.
Per ulteriore garanzia il numero verde non verrà divulgato ma fornito direttamente alle aziende associate.
Lo Bello ha anche ribadito che resta fondamentale la collaborazione tra istituzioni, forze dell’ordine, rappresentanze politiche, forze sociali e organizzazioni imprenditoriali: solo così e tutti insieme si può realizzare un sano sviluppo integrato.
Il Presidente della Camera di Commercio, Ugo Colajanni, ha sottolineato a sua volta l’importanza della sinergia tra tutte le organizzazioni produttive. Nella Camera di Commercio sono istituzionalmente rappresentate tutte le categorie imprenditoriali. Proprio la Camera di Commercio, secondo il Presidente Colajanni, rappresenta la sede istituzionale nella quale questa sinergia può pienamente esprimersi e attivarsi. C’è tutto l’impegno affinchè questo obiettivo venga raggiunto.
E’ questo un ulteriore passo avanti nella collaborazione con tutte le forze sane della società civile per gli obiettivi della sicurezza, dello sviluppo, della affermazione della cultura della legalità.