ecosistema bambino 2005

  di alfredo d'acquisto  

 

Puntualmente, dopo la classifica del “Sole 24 Ore” che relega Siracusa in 82a posizione nell’indagine sulla qualità della vita nelle 103 province italiane, è stata presentato da Legambiente l’ottavo rapporto sulle politiche comunali per ragazzi fino ai 14 anni (“Ecosistema bambino 2005”). Anche in questa indagine Siracusa spicca fra i capoluoghi bocciati. Ovviamente questi risultati sono la fredda espressione dell’attenzione che la nostra amministrazione comunale pone nei rapporti con i cittadini; personalmente, assieme ai componenti del mio condominio, stiamo subendo sulla nostra pelle le ingiustizie ed i disagi che questo modo di amministrare la cosa pubblica produce. Da circa due anni, infatti, assistiamo ad una serie di lavori che direttamente o indirettamente coinvolgono la sensibilità e la responsabilità dell’amministrazione comunale. Con questi lavori abbiamo assistito alla demolizione di una villa del settecento (ex Villa Boccadifuoco) che per molti anni ha ospitato un asilo nido del comune, apprezzato per i giardini e le infrastrutture da molti genitori siracusani provenienti da ogni parte della città; ora, al suo posto, stanno sorgendo anonimi palazzi.
Alla modifica incrocio di Via Piazza Armerina con Viale Scala Greca, regolamentato in passato da un semaforo; vede ora una rotonda occupata da sagome spettrali, con il traffico automobilistico probabilmente reso più scorrevole, ma con i pedoni costretti a supplicare in ginocchio per accendere la compassione di qualche automobilista disposto a rallentare e consentire l’attraversamento stradale; mancano ancora infatti, nonostante richieste anche scritte rivolte al nostro Sindaco, “volgarissimi” (costano poco) segnali stradali, quali strisce pedonali con relativi cartelli. Fortunatamente a circa 100 metri, all’altezza della Questura, le strisce pedonali sono visibili e con l’aiuto della figura del poliziotto di guardia, che incute prudenza agli automobilisti frettolosi, è possibile attraversare, piuttosto che niente, Viale Scala Greca.
Ma l’episodio che meglio esprime i rapporti con i nostri amministratori si è verificato, durante i lavori di sistemazione della Via Piazza Armerina, quando improvvisamente, senza nessun preavviso o permesso, abbiamo visto una squadra di operai occupare i nostri spazi condominiali forniti di tutte le attrezzature per espropriarne una fascia che interessava le aiuole, la zona giochi ed il parcheggio, tutti di proprietà condominiale! Nonostante gli edifici del nostro condominio siano stati regolarmente ubicati e costruiti negli anni ‘60, in osservanza a tutte le norme comunali e regionali che hanno imposto, tra l’altro, la cessione al comune di una fascia perimetrale di terreno destinata alla strada costruita successivamente, in una zona dove l’unica costruzione esistente era quella dell’ex Villa Boccadifuoco; malgrado ciò, non si è tenuto conto di questi edifici né in fase di progettazione, né in quella esecutiva, salvo ad accorgersene quando il manto stradale era in fase di ultimazione. Abbiamo dovuto ricorrere al TAR che con sentenza n°466 del 26/2/2004 ha dichiarato illegittima l’occupazione del terreno. Purtroppo però abbiamo dovuto accettare una transazione, cedendo al Comune la fascia di terreno richiesta, nel timore di dovere sostenere altre spese, oltre quelle già sostenute. Anche in questo caso ha vinto la logica della forza (Italia …?)!
In passato, da ragazzo prima ed in compagnia della mia famiglia poi, una passeggiata in quell’angolo di Paradiso che era la vecchia tonnara di S. Panagia, mi ripagava di queste forme di amarezze; ora anche questa ricchezza che la Natura ci ha donato è inaccessibile, ridotta a pattumiera! Rimane la speranza che confronti come quelli offerti dal “Sole 24 Ore” e da “Legambiente”, oltre alle riflessioni dei cittadini, risveglino anche quelle degli amministratori, ciascuno per i rispettivi doveri!