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Puntualmente, dopo la classifica
del “Sole 24 Ore” che relega Siracusa in 82a posizione nell’indagine
sulla qualità della vita nelle 103 province italiane, è stata
presentato da Legambiente l’ottavo rapporto sulle politiche comunali
per ragazzi fino ai 14 anni (“Ecosistema bambino 2005”).
Anche in questa indagine Siracusa spicca fra i capoluoghi bocciati. Ovviamente
questi risultati sono la fredda espressione dell’attenzione che
la nostra amministrazione comunale pone nei rapporti con i cittadini;
personalmente, assieme ai componenti del mio condominio, stiamo subendo
sulla nostra pelle le ingiustizie ed i disagi che questo modo di amministrare
la cosa pubblica produce. Da circa due anni, infatti, assistiamo ad una
serie di lavori che direttamente o indirettamente coinvolgono la sensibilità e
la responsabilità dell’amministrazione comunale. Con questi
lavori abbiamo assistito alla demolizione di una villa del settecento
(ex Villa Boccadifuoco) che per molti anni ha ospitato un asilo nido
del comune, apprezzato per i giardini e le infrastrutture da molti genitori
siracusani provenienti da ogni parte della città; ora, al suo
posto, stanno sorgendo anonimi palazzi.
Alla modifica incrocio di Via Piazza Armerina con Viale Scala Greca, regolamentato
in passato da un semaforo; vede ora una rotonda occupata da sagome spettrali,
con il traffico automobilistico probabilmente reso più scorrevole,
ma con i pedoni costretti a supplicare in ginocchio per accendere la compassione
di qualche automobilista disposto a rallentare e consentire l’attraversamento
stradale; mancano ancora infatti, nonostante richieste anche scritte rivolte
al nostro Sindaco, “volgarissimi” (costano poco) segnali stradali,
quali strisce pedonali con relativi cartelli. Fortunatamente a circa 100
metri, all’altezza della Questura, le strisce pedonali sono visibili
e con l’aiuto della figura del poliziotto di guardia, che incute
prudenza agli automobilisti frettolosi, è possibile attraversare,
piuttosto che niente, Viale Scala Greca.
Ma l’episodio che meglio esprime i rapporti con i nostri amministratori
si è verificato, durante i lavori di sistemazione della Via Piazza
Armerina, quando improvvisamente, senza nessun preavviso o permesso, abbiamo
visto una squadra di operai occupare i nostri spazi condominiali forniti
di tutte le attrezzature per espropriarne una fascia che interessava le
aiuole, la zona giochi ed il parcheggio, tutti di proprietà condominiale!
Nonostante gli edifici del nostro condominio siano stati regolarmente ubicati
e costruiti negli anni ‘60, in osservanza a tutte le norme comunali
e regionali che hanno imposto, tra l’altro, la cessione al comune
di una fascia perimetrale di terreno destinata alla strada costruita successivamente,
in una zona dove l’unica costruzione esistente era quella dell’ex
Villa Boccadifuoco; malgrado ciò, non si è tenuto conto di
questi edifici né in fase di progettazione, né in quella
esecutiva, salvo ad accorgersene quando il manto stradale era in fase di
ultimazione. Abbiamo dovuto ricorrere al TAR che con sentenza n°466
del 26/2/2004 ha dichiarato illegittima l’occupazione del terreno.
Purtroppo però abbiamo dovuto accettare una transazione, cedendo
al Comune la fascia di terreno richiesta, nel timore di dovere sostenere
altre spese, oltre quelle già sostenute. Anche in questo caso ha
vinto la logica della forza (Italia …?)!
In passato, da ragazzo prima ed in compagnia della mia famiglia poi, una
passeggiata in quell’angolo di Paradiso che era la vecchia tonnara
di S. Panagia, mi ripagava di queste forme di amarezze; ora anche questa
ricchezza che la Natura ci ha donato è inaccessibile, ridotta a
pattumiera! Rimane la speranza che confronti come quelli offerti dal “Sole
24 Ore” e da “Legambiente”, oltre alle riflessioni dei
cittadini, risveglino anche quelle degli amministratori, ciascuno per i
rispettivi doveri!
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