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Le accuse di infiltrazioni mafiose,
che sono state avanzate dall’on Ortisi verso il Consiglio e la
Giunta di Floridia, a quanto pare, prenderebbero spunto dall’approvazione
della Revisione Parziale del PRG, e si ricollegherebbero a tale atto
deliberativo fatti di intimidazione.
Pertanto ci si chiede:
a) perché non è stato presentato immediatamente un esposto
alla Magistratura?
b) Perché si è pensato di informare, di tali gravi fatti,
prima le televisioni e la stampa e solo dopo 16 giorni si è chiesto
un incontro con il Prefetto?
c) Perché durante l’incontro col Prefetto si è continuato
a citare fatti e nomi, ma non si sono fornite le prove e i documenti idonei
a dimostrare le gravi accuse che sono state avanzate, prendendo altro tempo
e continuando lo show sulla stampa?
d) Perché durante tutta la vicenda non si è fatto altro che
citare l’art. 6 della Statuto della Regione Siciliana, che prevede
la non sindacabilità delle opinioni espresse dai Parlamentari regionali?
(Effettivo strumento di tutela della libertà di opinione di un parlamentare
o vile rimedio per poter sputare sentenze su tutto e su tutti rimanendo
impuniti?
e) Perché nessun esponente del gruppo di Ortisi ha ribadito e sostenuto
tali affermazioni? Forse questi non sono tutelati dall’art. 6 dello
Statuto della Regione Siciliana? O forse hanno ritenuto eccessiva l’ultima
trovata dell’onorevole?
f) E perché, all’indomani di tali affermazioni, nessuno dei
Consiglieri Comunali del gruppo di Ortisi ha rassegnato le dimissioni da
un consiglio che potrebbe essere travolto da uno scioglimento per questioni
di mafiosità?
g) E perché il Presidente del consiglio comunale, anch’egli
del gruppo di Ortisi , dopo essere stato votato come presidente dai presunti
mafiosi non ha ritenuto opportuno rassegnare le dimissioni da quell’incarico?
h) Perché dopo aver amministrato Floridia per quasi 10 anni Ortisi
si rende conto solo ora che vi potrebbero essere delle collusioni con la
criminalità organizzata da parte di uffici comunali?
E ancora ci si chiede:
i) ma tali presunti fatti di intimidazione, dei quali sarebbe stato vittima
l’on Ortisi, vengono prima, sono contestuali o vengono dopo la revisione
del PRG? Perché se vengono prima, non si capisce per quale motivo,
considerando le sue dichiarazioni di oggi e del passato e considerando
soprattutto le presunte intimidazioni che dice di aver subito nel corso
degli anni, abbia proposto nel turno di ballottaggio a Rudilosso ed al
resto della coalizione l’accordo elettorale con Gallitto, che viene
indicato come deus ex machina del PRG e quindi come il principale accusato;
se sono contestuali, non si capisce perché tutto ciò non
sia stato denunciato alla Magistratura prima dell’approvazione definitiva
della revisione del PRG; e infine, sembrano un po’ anomale le intimidazioni
successive.
E ancora:
l) ma da chi fu scelto il Prof. Siola dell’Università di Napoli
per la Revisione del PRG? Da Rudilosso o dal sindaco dell’epoca Ortisi?
m) E da chi furono scelti gli Avv. Tafuri e Di Giovanni che hanno espresso
tutti i pareri legali relativi alla vicenda del PRG?
n) E perché, in 10 anni di indiscusso potere, Ortisi non ha mai
fatto approvare la revisione del Piano Regolatore come riteneva più opportuno;
e soprattutto perché non si è mai provveduto alla revoca,
quando si aveva la maggioranza in Consiglio Comunale, di quegli atti deliberativi
che, a detta del gruppo di Ortisi, pregiudicherebbero lo sviluppo armonico
del territorio?
o) Ma quindi le affermazioni fatte corrispondono al vero o si tratta dell’ennesimo
seme del sospetto che si vuole piantare in una città che da anni
non è più dilaniata da fatti eclatanti riconducibili alla
criminalità organizzata?
p) Ma cercare di trovare la mafia anche dove non esiste, per mera visibilità politica,
non vuol dire distogliere le energie delle istituzioni che la combattono
da ambiti dove realmente esiste il fenomeno? Non significa banalizzare
la lotta alla criminalità organizzata?
q) Così facendo non si rischia di screditare un’intera città,
producendo anche dei gravi danni economici e sociali alla stessa? Si pensi
ad un imprenditore che avrebbe voluto investire per diverse ragioni i suoi
capitali a Floridia: perché esiste una zona artigianale in crescita,
che tra non molto sarà fornita di un attrezzato centro servizi per
le imprese; perché è amministrata bene; perché da
tempo non conosce veri atti di intimidazione nei confronti di artigiani
e commercianti locali, etc. Di certo, dopo tali affermazioni, qualsiasi
imprenditore ci penserà più di una volta prima di investire
i propri risparmi a Floridia.
Porre qualche interrogativo per far riflettere i lettori su questa vicenda
ci è sembrato doveroso.
Dopo tutto ciò ci viene da concludere con una affermazione:
“
non si vuole a tutti i costi sostenere che Floridia sia priva di qualsiasi
problema di ordine sociale. Ritenere però che vi siano delle infiltrazioni
mafiose, dando così un’immagine distorta della realtà,
non solo è una affermazione abnorme, ma è un fatto profondamente
ingiusto ed offensivo nei confronti dei cittadini e della città.
Ci sembra di assistere ad un teorema mediatico molto simile a quello messo
in piedi dall’avv. Taormina durante tutta la vicenda del processo
di Cogne.”
accuse
fondate o atto politico strumentale?
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