il protocollo di palazzolo

  di giuseppe fancello  

 

Aggiornato il Regolamento Comunale e recepito il Protocollo di intesa (sullo schema A.N.C.I.-Ministero Telecomunicazioni) il Comune di Palazzolo diventa parte attiva nella pianificazione del territorio rispetto a quelle erano le “pretese”, senza condizioni, dei gestori di telefonia.
Dopo un serrato confronto, l'Amministrazione Comunale e la maggioranza Consiliare hanno accolto tutte le proposte della Minoranza.
Niente sudditanza, nè rassegnazione, dunque, ma potestà di scelta di siti idonei per la installazione, nonché possibilità di intervento per la delocalizzazione di antenne esistenti, collocate in luoghi non idonei o con impatto negativo.
Con il Protocollo il Comune dovrà escludere dalla scelta i siti sensibili (scuole, centri ad alta concentrazione abitativa ecc.), avrà dai Gestori la pianta degli impianti esistenti e i piani di sviluppo aziendale, sarà soggetto paritario di trattativa sulla rete e sui piani stessi. Il Regolamento consolida le riconosciute potestà comunali. Con esso, il Consiglio ha recepito le proposte della minoranza: obbligo per i gestori di installare dispositivi automatici di controllo della potenza, atti a disattivare gli impianti al superamento dei limiti e valori di attenzione dichiarati nel progetto o comunque previsti, nonchè centraline di monitoraggio continuo, diritto di controlli senza avviso, obbligo per i gestori di sottoscrivere polizza assicurativa non inferiore a 8 milioni di euro,condivisione delle infrastrutture e applicazione, ove possibile, della tecnica del roaming per limitare ed ordinare la distribuzione degli impianti, utilizzo delle risorse (fino al 60%), derivanti dalla concessione e da locazioni, per attività di prevenzione, monitoraggio ambientale e promozione di campagne educative nelle scuole per un uso consapevole delle nuove tecnologie e la conoscenza dei rischi connessi, istituzione di una commissione consultiva tramite fra le esigenze della collettività e dei Gestori.

il regolamento consolida il ruolo del comune nella gestione del territorio