elettromagnetismo: il caso belvedere

  di domenico richiusa  

 

Lo scorso Settembre è riesplosa a Belvedere la protesta dei cittadini che con forza si sono opposti all'installazione dell'ennesima antenna di telefonia mobile. In questi anni i cittadini di quel sito hanno assistito ad un proliferare continuo di antenne, antenne che hanno accresciuto fortissimamente le preoccupazioni legate alla salute umana visto che ad oggi, la scienza medica non è riuscita a fornire risposte sicure sulla non nocività di queste onde "silenziose". Commovente il modo in cui gli uomini e le donne di Belvedere hanno cercato di opporsi alla messa in funzione dell'apparecchiatura telefonica, presidiando dall'alba sino a tarda sera il sito interessato ed impedendo così agli operai dell'azienda interessata di potersi avvicinare al luogo designato per l'installazione. Assistere alla determinazione con cui donne ottantenni rivendicavano il diritto alla salute per sé e per i propri figli e nipoti è stata una lezione di vita che non sarà dimenticata.
Quando fui interpellato dai cittadini che mi chiesero perché il Comune di Siracusa continuasse a rilasciare autorizzazioni in un modo ritenuto troppo semplicistico, mi attivai immediatamente per capire quali fossero le procedure che regolavano l'iter autorizzativo ed emersero immediatamente le prime lacune. Bisogna premettere che Siracusa è stata una delle prime città in Italia a dotarsi si un regolamento per l'inserimento di antenne di telefonia mobile nel proprio territorio, e ciò è avvenuto nel Settembre del 2001. Un regolamento per molti versi positivo perché prevedeva, da parte dell'amm.ne, tutta una serie di passaggi atti a garantire la massima tutela della popolazione e una pianificazione seria e razionale atta a garantire un inserimento intelligente nel territorio. Quando lessi tale regolamento mi accorsi che veniva completamente disatteso e stupito ne chiesi i motivi all'Assessore all'Ecologia che mi disse: 'Ma lei non sa che è entrata in vigore la Legge Gasparri che ha annullato qualsiasi regolamento vigente? Ad oggi quel regolamento è carta straccia!! A noi spetta semplicemente la verifica che i valori di campo elettromagnetico siano quelli previsti dalla legge e ciò avviene grazie all'ARPA che esegue le misurazioni del caso', giustificando in tal modo le installazioni selvagge a cui si è assistito in questi anni. Conoscendo però la superficialità e la leggerezza con cui, purtroppo, agisce l'amm.ne comunale non mi ritenni per nulla soddisfatto e cominciai ad interpellare persone che a vario livello conoscono la materia e vennero fuori tutta una serie di notizie che hanno messo in seria difficoltà la giunta. Intanto occorre dire che la Legge Gasparri è stata dichiarata incostituzionale con una sentenza della Corte Costituzionale (n. 303 del 01/10/03 punto 35).
La sorpresa più grande fu però costituita da un Protocollo d'Intesa tra ANCI (Associazione dei Comuni Italiani) e Ministero delle Comunicazioni per l'installazione, il monitoraggio, il controllo e la razionalizzazione degli impianti in oggetto stipulato a Roma il 17/12/2003 tra il Ministro Gasparri e Domenici (Presidente ANCI) che, meraviglia delle meraviglie, richiama quasi interamente il regolamento che dovrebbe essere in vigore a Siracusa. In tale Protocollo viene sostenuta l'importanza dell'informazione da fornire ai cittadini sui livelli di campo elettromagnetico in tempo reale a mezzo di centraline di monitoraggio in continuo e non con rilevazioni episodiche,che non danno le dovute garanzie, come attualmente avviene nella ns. città. I comuni, inoltre, si impegnano a valutare le aree intensamente frequentate cui applicare gli obiettivi di qualità per la tutela della salute pubblica.
E' paradossale che il Sindaco Bufardeci (massimo tutore della salute pubblica in città), che ricopre ruoli di primaria importanza all'interno dell'ANCI, non fosse a conoscenza del Protocollo di cui sopra). Immediatamente è stata chiesta una convocazione straordinaria del Consiglio Comunale che si è riunito lo scorso 14 Ottobre e nel quale il Sindaco, contestato per i gravi ritardi dell'Amm.ne, è stato costretto ad ammettere che 'le ultime elezioni (quelle di Giugno, n.d.r.) hanno purtroppo distratto tutti, ed è per questo che siamo in ritardo'. E così si è riusciti ad avere a Belvedere una centralina di monitoraggio in continuo per poter eseguire studi approfonditi sulla situazione attuale e la sospensione delle installazioni in corso previa applicazione del Protocollo del Dicembre 2003.
Ad oggi si è in attesa dei risultati che forniranno tali centraline, tenendo ben alta l'attenzione su un argomento che non deve concedere spazi a leggerezze ed improvvisazioni.

riesplode la protesta contro l'installazione dell'ennesima antenna