donna letizia e la scuola privata

  di carmelo sgandurra  

 

Insegno da sei anni, da quattro sotto il Ministero di Letizia Brichetto (mi pare che si chiami così!) in Moratti (si dice così no?), e di una cosa sono certo: da quando la signora Letizia si occupa di Istruzione, Università e Ricerca (Leggi MIUR) la scuola italiana è Privata. Ora, qualcuno potrebbe rispondermi che non è vero, che la scuola è ancora Pubblica, che siamo alle dipendenze dello Stato, che nessuno ha potuto acquistare il Liceo Gargallo ecc. ecc., ma io ribadisco che è comunque Privata, Privata di tutto; stavolta sono stato più chiaro: Privata, participio passato del verbo Privare.
La prima cosa di cui ci ha Privato è stata la piacevole compagnia di una trentamilata di colleghi precari lasciati a casa per risparmiare lo stretto necessario per aumentare la paga ai fortunati a Tempo Indeterminato (io, per esempio, adesso godo di 20 euro mensili in più). Naturalmente anche i discenti sono privati di 30.000 o forse più, ho perso il conto, insegnanti. Si potrebbe continuare dicendo che penalizzati sono gli alunni più sfortunati, infatti molti insegnanti sforbiciati sono di Sostegno.
Ci ha Privato degli esami di maturità con la commissione esterna. Un regalino niente male alle Scuole Private (questa volta aggettivo), che di Privato non hanno quasi niente, visto che adesso hanno anche agevolazioni statali. Un regalo perché, statistiche alla mano, da quando le commissioni di maturità sono interne all'Istituto la percentuale dei bocciati è pari allo zero assoluto (leggi così: Pago = diploma assicurato). Le hanno già ribattezzate diplomifici.
Ci ha, quasi, privato dell'autonomia scolastica, autonomia di cui ancora dovevamo cominciare a sperimentare la valenza che POF, anzi, pufff! sta sparendo anche quella. Tanto ci sono così pochi soldi che non c'è niente da gestire.
Scuola Pubblica Privata dicevamo: sembra un ossimoro, ma non lo è. Privata di risorse e fondi adeguati per gestire la vita scolastica. A scuola manca tutto, dalla carta per le fotocopie ai dischetti per i computer ai soldi per pagare i supplenti. Non parliamo delle risorse per affrontare le emergenze come l'inserimento di alunni stranieri che non conoscono una parola d'Italiano. Per loro non ci sono soldi.
Vogliamo parlare delle scuole di montagna e del punteggio doppio per chi ci insegna? A Palazzolo e Buccheri ancora si chiedono perché Buscemi si e loro no! È una questione di metri!!! Chi insegna a Ferla fa punteggio doppio, a Dublino no perchè nelle scuole italiane all’estero della comunità europea il punteggio non è più doppio. Chissà se sarà doppio a St. Moritz, non è un paese di montagna come Cassaro?
Scuola Privata delle graduatorie. Non è uno scherzo! Dopo il caos degli ultimi tre anni, in cui punteggi e tabelle sono cambiati più spesso della classifica del campionato di calcio, a colpi di sentenze del Tar e decreti legge che le hanno sempre ribaltate, leggo, nella bozza di decreto attuativo prossima ventura della Riforma, l'abolizione delle Graduatorie Permanenti e l'istituzione di un Albo regionale con nomina degli insegnanti a cura dei Dirigenti Scolastici.
Il futuro prevede inoltre una scuola Privata dell'Obbligo scolastico, di alcune ore del tempo scuola, del contratto sindacale e delle RSU. (Ultima ora: altri 15000 tagli nella prossima finanziaria). Veniamo alle tre I: Informatica. Signor Ministro come faccio a fare Informatica con 25 alunni in classe e 15 computer? Inglese: il laboratorio di lingue va ancora a cassette mentre i libri di testo hanno i CD. Impresa: questa si la ritrovo. L'Impresa a scuola non manca. È un'Impresa infatti fare Scuola in queste condizioni.
L'unica cosa di cui non siamo stati Privati è la Letizia: peccato, di quella avremmo fatto a meno sin dal primo giorno!

tra un taglio e l'altro, la scuola della moratti