problemi e territorio

  di lucia attardo  

Fare accoglienza alle donne che subiscono violenza

Come in tutti i tentativi di cambiamento culturale qualunque segno che cerca di capire i fatti e si fa progetto può essere importante e va diffuso.
Oggi che il fenomeno della violenza nei comportamenti è presente nella scuola con il bullismo, nelle case con vessazioni sui figli e sulle donne, gli spazi di un necessario cambiamento sono possibili nello “ agire solidale”. Così in una dimensione sociale che in qualche modo privilegia il potere ed il “virilismo” come comunicazione, la associazione di cui faccio parte e di cui scrivo propone come progetto il dialogo tra donne, valorizzando lo specifico femminile. Le socie de “la nereide” gestiscono pertanto un preciso servizio di volontariato alle donne che subiscono violenza. Tale attività ormai da qualche anno si pone come segno di accoglienza e di ascolto nei confronti delle donne vittime di abusi. Va cioè incontro, con una solidarietà tutta al femminile, ai temi del condividere per avviare a soluzione tale grave problema.
Mentre ancora la mentalità dominante è protesa allo attivismo, il TL-Donna vuole crescere privilegiando le logiche dello ASCOLTO, infatti è in tale disponibilità che si sviluppano le relazioni solidali. Il centro nella sua sede di via f. Crispi 88 già da qualche anno lavora come volontariato di donne che si caratterizzano nello svolgere regolari turni di ascolto al telefono 0931-61000 per avviare in successivi colloqui le donne che hanno subito violenze a tutti i servizi territoriali che possono aiutarle.
Il centro ha stilato protocolli di intesa con la questura e con le istituzioni, ha nel suo organico delle avvocate per eventuali consulenze legali, oltre a figure professionali
come assistenti sociali e psicologhe .Ma soprattutto ha donne che hanno svolto e continuano a svolgere corsi di formazione per perfezionare le capacità di aiuto verso quelle donne che vivono nella violenza. Infatti le donne che si trovano a vivere la condizione di violenza sono isolate e condizionate da sensazioni di colpa inculcate dalla cultura dominante. Uscire dal silenzio e trovarsi tra donne è un primo passo necessario.
Tutte le donne che abbiano vissuto relazioni violente e voglio sottrarvisi possono rivolgersi al centro TL-Donna telefonando allo 0931-61000. Possono così iniziare assieme alla socie un percorso di conoscenza e di emersione da tale stato.
Il progetto del centro antiviolenza ha come punto di riferimento la stessa donna che si fa protagonista del suo cambiamento nel suo dialogo con noi.
Di fronte ad una cultura che vuole dominare, il centro ascolto “si attarda” ad accogliere ed a sentire in un percorso di crescita insieme alle altre donne avendo specifiche professionalità. A quante volessero proporsi come socie diciamo che le possibilità per collaborare sono tante, ma questo vuole essere un tam tam rivolto alle donne che da tempo pagano un prezzo difficile da accettare per la solitudine, le intimidazione e le violenze di tanti “maschi”. Le operatrici sono presenti ogni martedì mattina ed ogni giovedì pomeriggio ma la segreteria telefonica è funzionante 24 ore su 24 non dimenticatelo!