dalla parte dei bambini

  di pino pennisi  

l’Arciragazzi di Siracusa è in via F. Crispi 88
penny re@tin.it
tel. 339.4403977

L'Arciragazzi di Siracusa è impegnata nella promozione dei diritti dei bambini attraverso una articolata gamma di interventi, sul piano "politico" attraverso il contributo ai tavoli di discussione e programmazione sulle politiche minorili, ad esempio per l'applicazione della L. 285/97, sul piano del "lavoro" con i ragazzi tramite interventi di animazione sul tema dei diritti e della Convenzione Internazionale dei Diritti dell'Infanzia che, il 20 novembre di ogni anno, vede momenti di confronto a carattere nazionale e locale. Quest'anno, oltre ad alcune animazioni nelle scuole, abbiamo riprodotto e diffuso interessanti documenti prodotti in sede ONU o alla Conferenza Nazionale Infanzia e Adolescenza tenutasi a Collodi il 18, 19 e 20 novembre. Per quanti sono interessati ai documenti possono richiederli ad Arciragazzi.
In questi anni abbiamo anche gestito un Laboratorio sui Diritti dei bambini e delle bambine presso il Comune di Siracusa, lavoro per il quale sta per essere pubblicato un libro che sarà un ulteriore strumento di stimolo e confronto, abbiamo ritenuto utile anticipare, in esclusiva per Idea Solidale, alcuni stralci dell'intervento introduttivo di Daniela Calzoni Presidente Nazionale dell'Arciragazzi e consulente del Centro Nazionale di Documentazione e Analisi sull'Infanzia.
"Le bambine e i bambini sono importanti. Lo sono più di noi, fuori qualsiasi dubbio. Non solo per legge dello Stato, la L.176/81 e per Convenzioni Internazionali (la Convenzione ONU dei diritti dell'infanzia riporta all'art.3 che in ogni contesto di vita, pubblica e privata, è prioritario "l'interesse supremo del fanciullo"), ma perché sono l'oggi che trascende il futuro, perché sono lanciati nella vita più lontani di noi. Perché hanno la capacità di sorprenderci, di farci ridere, di rimetterci in contatto con la bambina e il bambino che siamo stati. Perché sono la verità che si svela contro l'ipocrisia, sono "l'imperatore è nudo", la nostra perduta innocenza, le nostre speranze di un mondo migliore. Le bambine e i bambini hanno un senso di giustizia innato, si ricordano di quanto sperimentano, costruiscono la propria identità con le esperienze di relazione e di opportunità educative che l'ambiente di vita offre loro. E ognuno di noi spera che, nella relazione con loro, di noi conservino tracce e portino testimonianza, se siamo stati così bravi da meritarcele. Credo che le opportunità offerte dai progetti della L. 285/97 stiano nella magia di costruire positivamente tracce.
La qualità sociale dei servizi diventa quindi un polo strategico per far emergere ed evolvere le proposte, ponendo attenzione ai percorsi formativi di quanti, a diverso titolo e ruolo, si incontrano ogni giorno con le bambine e i bambini.
Il lavoro proposto dal Laboratorio Territoriale per la Qualità sociale nei servizi per i minori si caratterizza per la serietà nella costruzione di un luogo e un tempo dedicato alla riflessione, al lavorare sulla propria storia come operatori che si occupano di infanzia e adolescenza, sulle proprie emozioni, sulla capacità di collaborare in modo sinergico tra ruoli diversi. Chi lavora con i ragazzi sa come non si possa dare nulla per scontato, a partire dalla nostra identità di adulti. Servono adulti maturi, capaci di mettersi in discussione, di essere collaborativi, di riconoscere all'interno di sé le proprie debolezze e i propri punti di forza.
Nel documento di Arciragazzi del nostro recente Congresso troviamo scritta un'affermazione perentoria, che provoca, come titolo di un paragrafo :"Gli adulti sono il problema dei bambini". Parliamo di adulti che non conoscono il linguaggio del gioco, che non sanno recuperare il tempo del riso e della danza, che ritengono bambine e bambini sempre troppo piccoli per capire o per essere considerati a tutti gli effetti persone.
Il percorso descritto del Laboratorio aiuta ogni partecipante coinvolto a riconoscerli da lontano e a non lasciarli soli in una vita che, priva di bambini, ha solo il senso della sterilità."