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delle coste, piano regolatore e turismo sostenibile
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Il 22 novembre Agire Solidale ha
dedicato un'assemblea monotematica alla problematica della salvaguardia
delle coste partendo dalla vicenda della costruzione del megavillaggio
turistico di Asparano per iniziare un ragionamento sul nuovo Piano regolatore
e sull'avvio di una nuova cultura del Turismo non più legata al
"mordi e fuggi" ma maggiormente rispettosa delle risorse naturali,
sociali, etiche e culturali di un luogo.
L'incontro ha avuto la sua importanza non solo per i contenuti emersi,
ma anche perché per la prima volta si sono confrontati direttamente
alcuni attori della vicenda che in questi ultimi mesi avevano preso posizioni
di opposizione diversificate sull'argomento e questo primo dibattito ha
dato un contributo per cominciare a ragionare con un linguaggio condiviso.
All'incontro hanno relazionato Ettore Di Giovanni capogruppo dei DS al
Comune, Giuseppe Palermo del Comitato Difesa delle coste, Pippo Zappulla
segretario provinciale della CGIL, Nunzio Perrotta assessore all'ambiente
della Provincia Regionale, Corrado Giuliano del Comitato Parchi, Filippo
Di Martino segretario cittadino dei DS, Roberto De Benedictis deputato
all'ARS dei DS.
Quindi sono stati presenti i movimenti che insieme alle altre associazioni
ambientaliste di Siracusa hanno portato avanti la battaglia di Asparano,
il Sindacato ed i Democratici di sinistra con autorevoli rappresentanti
di partito ed istituzionali.
Penso che siano emerse in sintesi due posizioni: la prima più radicale
da parte delle associazioni di tutela contro ogni tipo di iniziativa imprenditoriale
turistica che favorisca non solo l'occupazione delle parti più
pregiate del nostro ambiente, ma che crei mega agglomerati turistici che,
a causa del preesistente dissennato sviluppo edilizio in prossimità
delle nostre coste, non sono sostenibili; la seconda invece più
tollerante da parte del sindacato, del partito e dei suoi rappresentanti
istituzionali che, pur contrastando ogni forma di sottrazione al pubblico
della costa, ritengono che non si può dire solamente di no, senza
tenere conto di quanto il vigente piano regolatore pure consente e senza
opporre un modello alternativo di crescita delle strutture turistico-ricettive
nella nostra area, che è un'esigenza diffusamente sentita.
In questo è stato denunziato un ritardo delle istituzioni e degli
stessi soggetti politici, anche di sinistra, nel saper ricondurre ad una
idea progettuale chiara, e con una seria programmazione le iniziative
imprenditoriali varie che altrimenti possono comportare conseguenze svantaggiose
per il nostro ambiente e per la nostra economia.
A tal proposito si è fatto riferimento al futuro Piano Regolatore
di Siracusa, avviato dalle giunte di centrosinistra ed ora di imminente
presentazione al Consiglio Comunale, che deve costituire occasione per
una attenta riflessione e pianificazione del territorio, anche e soprattutto
in materia turistica.
Così come si è citata la legge 135/2001 che permetterebbe
la redazione del Piano Turistico territoriale che potrà dare progettualità
ad un'idea di turismo oggi assente.
In mancanza di ciò è chiaro che il vuoto istituzionale lascia
il campo all'imprenditoria più potente e spesso più interessata
ad un turismo solo consumistico con ritorni frequentemente distruttivi
per l'ambiente e scarsi per l'economia e l'occupazione.
Penso che dall'Assemblea si debbano trarre le seguenti conclusioni:
1) Necessita una grande vigilanza da parte di tutti noi, a seconda del
ruolo ricoperto, perché se è vero che la sinistra ha delle
colpe di omissione, la destra è pronta ad accogliere qualunque
progetto imprenditoriale utile al suo consenso politico, qualunque sia
il prezzo da pagare: vedi per esempio le dimissioni dello stesso Sgarbi
in opposizione al progetto di vendita dei beni architettonici del nostro
paese da parte del governo Berlusconi. In questo contesto anche l'azione
legale è indispensabile per fare valere certezze e diritti di tutti.
2) La necessità di un'azione concordata dei movimenti, dei partiti,
del sindacato e dei rappresentanti istituzionali della sinistra al fine
di arrivare ad un piano di azione e di iniziativa politica che consenta
una reale tutela e promozione del territorio per promuovere un progetto
di Turismo Sostenibile, unica strada a nostra disposizione per valorizzare
le nostre risorse ambientali, culturali ed architettoniche senza apportare
ulteriori ferite ad un territorio saccheggiato da tempo.
Agire Solidale seguirà questo cammino, confacente al progetto politico
che persegue, per promuovere nell'opinione pubblica, nei partiti e nelle
istituzioni un'attenzione culturale adeguata ad affrontare finalmente
con strumenti efficaci una nuova fase di Sviluppo sostenibile del nostro
territorio, Sviluppo che o sarà sostenibile o semplicemente non
sarà.
nelle immagini, alcuni momenti della missione: in alto l'incontro con
un gruppo di esponenti della società civile irachena, in basso
l'incontro al parlamento di Bagdad.
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