l'università sotto casa

  di roberto fai  

 

“Le” questioni “Università” sono diverse a Siracusa: dalla mancata definizione della Convenzione tra i tre Enti principali (per Architettura e BB. CC.); dalla Facoltà dell’Educazione, a Noto, dopo il Consorzio tra i Comuni della zona Sud e l’università di Messina; dalla recentissima nascita di tre nuove Facoltà al “Cerica” di Priolo, grazie ad un ulteriore Consorzio tra i Comuni della zona Nord, sempre con l’Univ. di Messina.
In un campo delicato, quale è quello degli studi universitari, del rapporto tra Siracusa e la formazione specialistica, tutto sta avvenendo nella più assoluta provvisorietà, in assenza del benché minimo “disegno” politico provinciale.
E’ vero che ciascun Comune fa della propria “autonomia” una bandiera, ma forse converrebbe che su campi che mantengono una loro forte complessità economico-sociale si affermasse una chiara, netta capacità di “coordinamento” politico-istituzionale.
Lungi da noi immaginare per Siracusa un impegno congiunto di tutte le forze politiche sia di governo – in ciò mettendo in campo tutto il peso della rappresentanza istituzionale – che di opposizione, per ottenere ciò che è stato concesso ad Enna con il 4° polo universitario siciliano. Questa scelta risponde al disegno – tutto costruito “dall’alto” – di prefigurare una opportunità di “sviluppo” per una area centrale della Sicilia, di cui Enna è lo snodo principale, da sempre priva di grandi risorse endogene. Ed i prossimi anni ci diranno se questo progetto di incidere sul piano economico-sociale attraverso la creazione di un polo universitario potrà avere un esito positivo.
Rimane invece il problema, tutto nostro, di capire se la “questione Università” possa restare così, spezzettata, occasionale, frutto di logiche troppo diversificate, disorganiche, come quelle di questi ultimi anni.
Piuttosto, il fatto stesso che da diversi anni tutto sembra essersi impantanato nella questione dell’istituendo Consorzio universitario(Comune di Siracusa, Provincia, Univ. di Catania), senza che si avverta il bisogno di aprire un confronto con l’intera città; il fatto stesso che in modo disordinato e senza alcun progetto organico, ciascun Comune – dalla zona Sud, ora alla zona Nord – apra relazioni e convenzioni, non con l’Università di Catania, già coinvolta da anni dal Comune e dalla Provincia di Siracusa, ma con l’Univ. di Messina, sollecitando – e “solleticando” – ulteriori interessi autoreferenziali, a cui nessuna Università è disposta a rinunciare; tutto ciò la dice lunga sul nostro, attuale “vuoto” politico, dentro cui nuotano Sindaci con l’irrefrenabile voglia dell’Università “sotto casa”, movendosi con semplicità, dimenticando che l’Università non è un semplice insieme di aule messo su alla meno peggio, ma un sistema complesso – fatto da laboratori, tecnologie, biblioteche, strutture, computer, ecc. – in grado di “ritagliare” per quel territorio un ambito di alta specializzazione generale o di contribuire a farne crescere la produttività economico-professionale.
Così come andrebbero analizzati – anche in termini costi/benefici – sia la questione della specifica “produttività” delle Facoltà istituite; sia il modo in cui costruire un “raccordo” effettivo – ferma restando l’assoluta autonomia delle finalità specialistiche di ogni Facoltà – tra il sistema Università (con il suo universo di “intellettuali” di alto profilo specialistico) e le città: vale a dire, in che modo l’istituzione di Facoltà universitarie è in grado di contribuire alla crescita civile-culturale della provincia? arricchire il “general intellect”, il punto medio di competenza intellettuale della nostra realtà sociale? interagendo con il resto delle Istituzioni (scuole, associazioni, Centri culturali, ecc..) presenti nel territorio?
Termino allora con una proposta. La Provincia Regionale si assuma l’onere di convocare una “Conferenza generale sull’Università” aperta al confronto con l’intera realtà socio-culturale di Siracusa.

da diversi anni tutto sembra essersi impantanato nella questione dell’istituendo consorzio universitario