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A distanza di un anno su Idea Solidale
si torna a parlare dello spettacolo teatrale “ Da Faro a Faro” interpretato
da Alessio Di Modica,per la regia di Marcello Cappelli e musiche di Luca
Recupero, che, dopo aver girato l’Italia, è tornato in scena
nella nostra provincia in quel di Sortino, un vero e proprio ritorno
a casa.
Andando a vederlo non ci si limita ad essere spettatori, ma si rimane inevitabilmente
coinvolti in un’emozionante esperienza. Si intraprende anche noi,
con Alessio e i suoi amici, il lungo viaggio dalla Sicilia a Genova. Luglio
2001… io non sono stata a Genova a manifestare contro il G8, l’ho
solo visto in tv provando un misto di dispiacere e sollievo. Tutti coloro
che ci sono stati dicono sempre che non riescono a descrivere cos’hanno
provato e, raccontare cos’hanno visto, non è sufficiente.
Alessio Di Modica non ti racconta cos’è successo, ma ti fa
rivivere cosa ha provato: la fatica del lungo viaggio in treno, l’ansia
della manifestazione, l’emozione di tutta quella gente così diversa,
il caldo di quel luglio genovese, il panico, la tensione, la paura…l’assurdità di
quello che è accaduto. E nella carica emozionale della narrazione
della manifestazione si intrecciano le riflessioni, i ricordi, le preoccupazioni
di un ragazzo che arriva dalla provincia più a sud d’Italia.
Anche “Da Faro a Faro”, è partito da questa bellissima
e sperduta provincia siciliana ed è andato a: Civitavecchia, Roma,
Bassano del Grappa, Padova, Palermo, Iesi, Rimini, Trento, Bergamo, Perugia,
Caltagirone, Grottaglie, Bari, Lecce e …. Sortino!
Toccando queste città ha partecipato a vari festival e rassegne
e a Bassano si è aggiudicato il premio “Teatrinmovimento” con
una lusinghiera motivazione che dovete assolutamente leggere : “ Per
la forza espressiva raggiunta attraverso una assoluta “povertà” di
risorse scenografiche e tutta basata sulla prorompente fisicità dell’attore
narrante, Alessio Di Modica, oltre che sulla drammaturgia testuale. Per
la coraggiosa scelta di un tema legato alla recente attualità,
elaborato come cronaca vissuta, sia pubblica che privata. Per la capacità di
temperare un tema” forte” con tocchi di tenera ironia. Per
aver assunto una presa di posizione “politica” non come emblema
di aprioristica chiusura ideologica, ma come utile apertura alla riflessione
dello spettatore.”
La stessa formazione arriva in finale al premio “Scenario” con
uno studio “La miglior vendetta è il successo”: favola
industriale del “nostro” polo petrolchimico, ottenendo la
menzione speciale per l’impegno politico e sociale.
Io credo che la storia di questo spettacolo, dei chilometri macinati,
dei palcoscenici calcati, delle reazioni suscitate dimostri che si può “riuscire” lavorando
in questa terra così ingrata e sorda o forse solo assopita. Lavorare
qui lo sappiamo tutti … non è facile occorrono idee, entusiasmo,
energia e tanta resistenza. Resistenza alle delusioni soprattutto a quelle
che colpiscono, che arrivano da chi manifesta ottime intenzioni, ma poi
quand’è in condizione di poter cambiare realmente qualcosa
non lo fa. Ma c’è che proprio non vogliamo rassegnarci piuttosto
riappropriarci della nostra terra, della nostra memoria.
E’ anche questo “ Da Faro a Faro”, dirompente voglia
e irrinunciabile bisogno di combatterla questa indifferenza , questa
assuefazione al peggio. Combattere soprattutto la diabolica abilità che
abbiamo noi siciliani di sopportare l’anomalia sino a che essa
stessa diviene normalità. Inaccettabili (a)normalità :
dalle più gravi come la scelta tra il lavoro e la salute, alle
più comiche (6 ore di treno da Messina ad Agrigento mentre la
tv pubblicizza treni ultraveloci…. ma quando ci sarà il
ponte… allora sì che sarà tutto diverso!!) e quelle
inspiegabili come innumerevoli centri commerciali in costruzione e zero
locali adatti ad ospitare spettacoli teatrali e musicali.
Poi c’è l’associazione teatrale “Mandara Ke” e
un giovane attore che nella nostra provincia fanno laboratori teatrali,
che nel catanese hanno più volte portato , soprattutto nelle scuole, “Storie” la
conferenza spettacolo sull’arte del racconto e che girano l’Italia
con quest’emozionante spettacolo . Credo che solo facendo convergere
le energie di tutti coloro che in diverso modo lavorano nel territorio,
solo contaminandoci che potremo sperare di scuoterci, di cambiarci…che “la
miglior vendetta è il successo” ma questo è un altro
spettacolo … lo
spettacolo sarà in scena l'11 luglio gratis a catania al cortile
cgil in via crociferi e l'8 agosto a rosolini nell'ambito del sikula
reggae
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