una piccola storia

  di domenico cacopardo  

 

Voglio raccontare una piccola storia. Vera. Ma vale un apologo.
Una mia amica, che gestisce una sala di parrucchiere per signore, una donna giovane,simpatica, intelligente, di successo nel suo lavoro, che incontra giornalmente decine di persone, spigliata, sempre aggiornata, che può contare su una solida e tranquilla sicurezza economica, il marito un tecnico libero professionista, questa mia amica, qualche giorno addietro, chiacchierando noi delle imminenti elezioni amministrative per il rinnovo del Consiglio comunale di Siracusa, mi ha confidato il nome del candidato al consiglio comunale per il quale voterà.
E mi ha pure spiegato la sua scelta. “Ha fatto, a me e alla mia famiglia, un grosso favore. Alla morte di mio padre non riuscivamo a trovare un loculo al cimitero di Siracusa dove tumularlo dignitosamente. Eravamo disperati. Ci hanno consigliato di rivolgerci ad un consigliere comunale , già nostro conoscente, perché avrebbe potuto aiutarci. Così è stato. E così abbiamo risolto il nostro problema. Al cimitero di Siracusa si è trovato un loculo dove tumulare nostro padre. Vuoi che non sia grata a questa persona che si è resa disponibile e ha saputo aiutarmi? Non solo io, ma tutta la mia famiglia voteremo per lui. Se lo merita.”
Solo due piccole considerazioni mi sono permesso di avanzare al racconto della mia amica, considerazioni che naturalmente non hanno scalfito o modificato la sua decisione, ma non era questo che mi interessava.
Prima riflessione: il diritto con il favore. Se il diritto ad avere un loculo al cimitero per la sepoltura dei propri cari è un diritto negato, perché l’amministrazione e la politica non lo sanno garantire, allora diventa un favore da richiedere a chi sa o può farlo ottenere.
Ad ogni diritto negato corrisponde un possibile favore concesso. Ad ogni diritto negato corrisponde uno spazio di libertà in meno.
Seconda riflessione: la politica come manovalanza. C’è uno strano modo di intendere l’attività politica, soprattutto quella svolta a livello locale e amministrativo.
Fare politica significherebbe mettere su una piccola agenzie di disbrigo pratiche.
Insomma fare manovalanza politica.
Conclusione modestissima, ma può aiutarci a capire molte dinamiche elettorali. E’ chiaro che diritti negati e manovalanza politica stanno insieme.
Ogni diritto negato accresce gli spazi della manovalanza; ogni manovale della politica tende a comprimere gli spazi dei diritti per allargare quelli del favore.