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Siamo in piena bagarre elettorale
e ci riproponiamo alla città con la candidatura di Roberto De
Benedictis, ma anche con la candidatura di un folto gruppo di consiglieri
comunali e di quartiere, con le nostre speranze, i nostri valori, le
nostre idee ed i nostri progetti con convinzione, ma anche con grande
semplicità, la semplicità di quelli che sono disposti a
fare tutto quello che è nei loro mezzi per cambiare il “verso
della storia” così infangata da guerre, soprusi, torture
e violenze non solo in Iraq.
Ci riproponiamo forti delle nostre esperienze istituzionali e del cuore
della nostra esperienza politica che consiste nel favorire la partecipazione
di sempre più persone ad un progetto di cambiamento, coerenza ed
impegno.
Fin dall’inizio della mia esperienza di Consigliere Provinciale e
di Capogruppo dei Democratici di sinistra, ho cercato di tenere presente
che ogni lavoro istituzionale per essere valido deve riuscire a svolgersi
su due livelli, quello Istituzionale vero e proprio e quello del rapporto
con il Movimento, di cui fa parte il partito, le associazioni, i gruppi
di lavoro e di interesse che condividono con me le speranze ed i progetti
di cui sopra.
Debbo confessare che la parte del lavoro istituzionale è generalmente
quella più frustrante perché ti incontri con un mondo generalmente
incline ad ostacolare il confronto aperto e leale sulle idee e sui progetti,
dove ci si può e ci si deve dividere, ma dove alla fine ognuno,
fiero di quello in cui crede, vince o perde delle battaglie ma sempre alla
luce del sole.
Si preferisce invece il sotterfugio, il pretesto dei regolamenti, la furberia,
l’attacco personale ove non prevalga il disincanto ed il disinteresse.
Questa situazione ha portato al blocco di alcune iniziative importanti
come il Progetto di Pace Preventiva che il Consiglio non è ancora
riuscito a votare oppure la lentezza con la quale vengono realizzati alcuni
punti forti del programma amministrativo come l’inserimento lavorativo
dei soggetti svantaggiati.
Dal versante del Movimento sono altri i problemi che si debbono affrontare
ogni giorno, problemi legati soprattutto al fatto che il peso di molte
iniziative va sempre sulle spalle di poche persone e che quindi c’è una
sproporzione tra l’importanza delle tematiche affrontate e le risorse
umane adeguate in qualità ma non in quantità.
Purtuttavia il lavoro in Rete ha portato al raggiungimento di alcuni importanti
obiettivi che rappresentano la base di lavoro per i prossimi anni:
1) Ambiente:
-il dissenso nei confronti del Piano Regionale di gestione dei rifiuti
che affida all’incenerimento un’ipotetica soluzione del problema
invertendo le priorità che sono la lotta allo spreco, la raccolta
differenziata, il recupero ed il riutilizzo, questa battaglia è culminata
in una grande manifestazione ad Augusta e nella approvazione da parte del
Consiglio Provinciale di una mozione in tal senso.
-la creazione del Tavolo delle Associazioni Ambientaliste con l’assessore
provinciale all’ambiente per affrontare tutte le problematiche e
le emergenze ambientali del territorio.
2) Politiche sociali:
-l’impegno da parte della Provincia regionale di mettere in atto
tutte le iniziative possibili per favorire l’inserimento lavorativo
dei soggetti svantaggiati: è stato per questo organizzato e realizzato
un ottimo Convegno sulla 381 che ha dimostrato l’importanza sociale,
economica e sanitaria di queste iniziative.
3) Sanità:
- azione di stimolo su due grosse problematiche: la salute mentale e le
malattie renali con particolare attenzione alla problematica degli espianti.
Per il momento oltre al silenzio assordante della Azienda USL territoriale,
si è solo raggiunto l’obiettivo che l’Azienda Ospedaliera
ha finalmente iniziato a fare funzionare l’ equipe deputata all’espianto
di organi infatti l’8 marzo c’è stato il primo intervento.
4) Pace e diritti umani:
-progetto Gold Maghreb di cooperazione decentrata: è stato creato
un gruppo di lavoro alla Provincia.
-avvio di un gruppo tra extracomunitari, di 12 nazionalità, ed i
membri del Coordinamento della pace per lavorare sulla individuazione dei
reali bisogni e fare un cammino per la difesa dei diritti e la loro promozione
che porti ad una qualche forma di voto amministrativo.
5) Legalità e lotta alla Mafia:
-approvazione di un ordine del giorno da parte del Consiglio provinciale
che, oltre a riaffermare la centralità della lotta alla Mafia per
favorire il benessere e lo sviluppo della nostra terra, ha deciso svariate
iniziative che verranno sviluppate nei prossimi mesi.
-incontri con Claudio Fava in ricordo del padre Pippo e della sua azione
contro la Mafia.
6) Crisi occupazionale e zona industriale:
-adesione da parte del Consiglio provinciale alla lotta che stanno portando
avanti i lavoratori per la salvaguardia del posto di lavoro e per uno sviluppo
eco-compatible e rispettoso della salute dei cittadini.
la
nuova politica da realizzare
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