no lavoro nero, si lavoro vero

  di giusi aprile  

 

La battaglia contro le illegalità non può essere disgiunta dalla battaglia per lo sviluppo e per il lavoro. In questo senso il tema che è stato posto al centro della 9° Giornata Nazionale della Memoria e dell’Impegno coglie un aspetto fondamentale della lotta alla mafia.
E’interesse di tutti, Istituzioni, lavoratori, imprenditori, cittadini, far si che il contrasto alla disoccupazione e al lavoro nero diventino una priorità. Il Censis ci ha mostrato quanto le dinamiche mafiose pesino sulle opportunità di sviluppo e di creazione di posti di lavoro in molte aree del nostro Paese. Sappiamo bene come è difficile fare impresa in maniera libera e legale laddove prosperano fenomeni come il racket o l’infiltrazione mafiosa nei circuiti dell’economia legale.
A partire dai fasci contadini di fine ‘800, in Sicilia sono state combattute alcune tra le principali battaglie per affermare il carattere di libertà e di dignità del lavoro. Nomi e storie vere, per citarne solo alcune che abbiamo ricordato in piazza a Gela il 22 Marzo, come quelle di Placido Rizzotto o di Libero Grassi, ci ricordano quanto in questa terra si sia combattuto e si combatta per creare nuove opportunità di prosperità e democrazia. E,a tal proposito,come non ricordare che qui in Sicilia,più che altrove, grazie al riutilizzo dei beni confiscati alle mafie, si sono sviluppate in questi anni importanti esperienze di nuova imprenditoria sociale che stanno dimostrando che è possibile fare impresa sana e produttiva partendo proprio da quelle terre dove si produceva o si lavorava negando alla radice il rispetto della legalità democratica.
Quindi il tema della Giornata è stato significativo: ”No lavoro nero, Si lavoro vero". Dignità per la persona,qualità per lo sviluppo” come a dire: se le risposte ai bisogni dei cittadini non vengono soddisfatte come diritti, prima o poi qualcuno intercetta quelle necessità per soddisfarle come un “favore”. Non a caso nella Giornata è stato presentato anche il “nostro”documento programmatico, sottoscritto anche da CGIL, CISL, UIL, per denunciare le infiltrazioni criminali nel mondo economico e del lavoro (appalti, agricoltura, commercio, caporalato, lavoro minorile, racket e usura, sicurezza sul luogo del lavoro…) e proporre tutte quelle iniziative politiche,legislative e sociali per tutelare davvero i diritti dei lavoratori. Un oggi dunque carico di proposte, di stimoli e di denuncia e reso forte dai traguardi, dalle testimonianze e dal sacrificio di chi,nel passato, non si è accontentato di una sterile lamentela per l’ingiustizia constatata, ma si è rimboccato le maniche e ha reso possibile il nostro “preparare” un domani migliore.

la nona giornata nazionale della memoria e dell’impegno