![]() |
|
|
| di luigi solarino | ||
|
|
La Comunità europea fin dal
1973 affermava che "la migliore politica ecologica consiste nell'evitare
fin dall'inizio inquinamenti e altre perturbazioni anziché combatterne
successivamente gli effetti", e che "in tutti i processi tecnici
di programmazione e di decisione si deve tenere subito conto delle eventuali
ripercussioni sull'ambiente". Praticamente con detta affermazione
si enunciavano i principi generali della Valutazione di Impatto Ambientale
(VIA) aventi l'obiettivo di accrescere l'efficacia organizzativa delle
procedure di programmazione con cui si autorizzano attività private
e pubbliche che possono avere un impatto rilevante sull'ambiente. Per
VIA si deve intendere una valutazione tecnica preventiva volta ad evidenziare
tutte le implicazioni di un progetto su un determinato ecosistema, al
fine di prevenire qualsivoglia ipotesi di danno, nella consapevolezza
di dover garantire alle future generazioni, verso le quali tutti abbiamo
un obbligo di rendiconto morale, buone condizioni di vita e di lavoro.
La VIA ha lo scopo di valutare gli effetti positivi, negativi o indifferenti
determinati dall'opera in progetto sulle varie componenti ambientali
interessate quali aria, acqua, suolo, uomo, flora, fauna ecc. Per ragioni
di spazio qui accenneremo soltanto alla componente uomo, dato che l'impatto
sulla salute delle popolazioni coinvolte costituisce molto spesso la
parte di una VIA di maggior importanza per il pubblico interessato. In
questo caso la fase iniziale della valutazione riguarderà l'assetto
igienico-sanitario, cioè lo stato della salute umana nell'area
in cui l'intervento interferisce. Gli aspetti di maggior interesse, ai
fini della VIA, riguardano possibili cause di mortalità o di malattie,
ma anche lo stato di benessere fisico, mentale e sociale per popolazioni
o individui che saranno esposti agli effetti dell'intervento. A tal proposito
va ricordato che l'Organizzazione Mondiale della Sanità definisce
la salute umana come uno stato di benessere fisico, mentale e sociale
e non semplicemente l'assenza di malattie o di infermità, di conseguenza
tale definizione implica l'ampliamento della valutazione agli impatti
sul benessere delle popolazioni coinvolte, ovvero sulle componenti psicologiche
e sociali. Diventa pertanto essenziale considerare anche possibili cause
di malessere quali il rumore, i tempi di utilizzo dei mezzi di trasporto,
la viabilità, la qualità dell'acqua e dell'aria, ecc. Ai
fini di una VIA la caratterizzazione dello stato di riferimento per gli
aspetti relativi alla salute umana comporta idealmente le seguenti operazioni: la via, uno strumento determinante per il coinvolgimento delle popolazioni interessate all'insediamento di opere rilevanti |