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| di francesco ortisi | ||
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Strade, piazze, chiese e monumenti,
teatri, musei, stadi e palasport, metropolitane, stazioni ferroviarie,
porti e aeroporti: sono 13.000 gli “obiettivi sensibili” posti
sotto controllo dall’antiterrorismo, per consentire agli italiani
di festeggiare cristianamente la loro Pasqua blindata. Abbiamo aperto
le nostre coloratissime uova dissimulando a fatica il sottile timore
di vederne esplodere la sorpresa, anche se il cioccolato proveniva dalla
Svizzera neutrale. E abbiamo provato ad immaginare quanto caldo potrà essere
un Ferragosto asserragliato, in cui ogni borsa frigorifero, distrattamente
abbandonata sotto un ombrellone, farà accorrere sudaticce squadre
d’artificieri. I più arditi fra loro proseguiranno la corsa
sino al Natale barricadero prossimo venturo, nel quale saremo costretti
ad ispezionare gli abeti, palla per palla. A pensarci bene, gli “obiettivi
sensibili” in Italia, secondo i dati dell’ultimo censimento,
sono ben 57.232.414 e non sarà facile garantirne l’incolumità.
Ma il quadro non è tutto catastrofico. Ad essere equanimi, bisogna
riconoscere che tra non molto l’economia ricomincerà a tirare.
Basta dare un’occhiatina all’estero per accorgersene. |