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Il 27 febbraio si è tenuta
la prima giornata del 1° Forum sulla Legalità nell’auditorium
comunale di Lentini.
Ero presente ed ho potuto assistere alla seguente recita. L’avvocato
Renato Marino, (sovrappeso, faccione bonario tradito da occhietti predatori,
sedicente promotore del Forum, e casualmente candidato alle prossime elezioni),
da un palcoscenico bene illuminato, con faretti puntati sui cinque protagonisti
seduti dietro un lungo tavolo, e sui grandi gonfaloni del Comune di Lentini
e della Provincia di Siracusa, dichiara con poche, pochissime parole,
che “..L’idea di un Forum nasce dalla consapevolezza che la
nostra società ha bisogno di riflettere su certi dati…e non
vuole essere un momento effimero ma uno strumento efficace…un forum
itinerante, che si sposti via via nei vari paesi, domani infatti saremo
a Siracusa…”
Molto compiaciuto della sua breve esibizione passa a presentare gli altri
attori sulla scena, il Presidente della Provincia Bruno Marziano (che
ci appare sciupato,un po’ dimagrito, anzi, quasi rimpicciolito,
o è solo l’effetto dell’immediata vicinanza con il
dinamico e corpulento professore Marino ?), il procuratore Ugo Rossi (capelli
candidi, come speriamo la sua coscienza, occhi esperti e sofferti dietro
grandi occhiali grigi), che parla a lungo e con toni appassionati ma nel
complesso rassicuranti: “Vi posso assicurare che oggi a Noto, ad
Avola, un mafioso di rango, fuori, non c’è. Non posso dire
così di Lentini… Vogliamo ridurre il fenomeno mafioso a fenomeni
fisiologici in ogni civiltà… Non diamo troppa la responsabilità
alla magistratura. E’ la società che cambia le cose, non
la magistratura… Ma una cosa che mi preoccupa è che molti
procuratori sono andati via lasciando il posto a reclute. Perché?
Questo è molto grave…”.
Applausi, naturalmente. D’altra parte è il primo della serata
che con coraggio pronuncia la parola mafia.
Segue il Comandante dei Carabinieri Bonfiglio che legge lunghissime pagine
miranti a confortarci sull’efficienza dell’arma.
Il professore Marino ascolta in silenzio scruando il pubblico, avvicinato
continuamente da altissime e pallide ragazze che gli sussurrano qualcosa
all’orecchio. Lui impartisce ordini e dà le consegne: d’altra
parte la riuscita della serata è affidata a lui.
Si alza quindi a parlare Carmelo Corso, in qualità di portavoce
dell’associazione Libera, Contro tutte le mafie. Carmelo (rubicondo,
istrionico, parla sollevando spesso lo sguardo interrogativo sul pubblico,
fermandosi più a lungo sui relatori seduti) esprime stupore, dispiacere,
preoccupazione, per il silenzio che ha avvolto il progetto Libera Terra,
frutto di due anni di lavoro, che prevede la costruzione di una fattoria
didattica nei terreni confiscati al boss Nardo. Interroga con gli occhi
un po’ tutti, lascia cadere qualche pausa ad effetto per aumentare
la drammaticità delle domande e studiare le espressioni dei vari
presidenti seduti, del candidato, del giudice, del comandante. Subito
dopo Carmelo informa che Libera ha promosso sul territorio di Lentini,
Carlentini e Francofonte un Report che registra, a diversi livelli, la
percezione della cultura mafiosa ed è stato un lavoro prepara torio
all’attecchimento del progetto suddetto. Si tratta di interviste
a personaggi diversi, dal sindaco di Carlentini a persone comuni, fedelmente
trascritte, e, mentre Carmelo lascia sospese in aria le sue ultime parole…Io
mi alzo e consegno una copia del Report al Procuratore, al comandante,
al senatore e ad altri due capitani in sala, con un bel sorriso e l’augurio
di un ‘buon lavoro’.
Il lungo intervento conclusivo del Senatore Centaro (candido anch’egli,
nei capelli, aristocratico, elegante, buon parlatore, autorevole e suadente,
ironico a tratti) risponde al Procuratore Rossi sul turnover dei magistrati,
spiegando che così si evita che si creino dei bersagli, circolano
maggiormente le informazioni e si utilizzano i giovani, più freschi
di energia e moderni nei metodi. Alle domande dell’associ-azione
Libera risponde che si sta pensando ad una task force per realizzare il
progetto (per quale fase esattamente?). Applausi. Lo spettacolo è
finito, le persone si stringono le mani, si riuniscono in gruppetti, si
sciolgono, le luci si spengono, l’assemblea si dissolve. Noi di
Libera avviciniamo Centaro che, dietro le nostre insistenza ci promette
di organizzare un tavolo con le parti in causa per sbloccare il progetto.
Il primo Forum sulla Legalità a Lentini si è concluso. Aspettiamo
con ansia il secondo.
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