l'etica della salute

  di pietro comba  

 

Il fascicolo di novembre 2003 della rivista "Environmental Health Perspectives", edita dall'Istituto Nazionale delle Scienze Ambientali e Sanitarie degli USA (NIEHS), ospita una serie di significativi contributi dedicati alle problematiche etiche negli studi su ambiente e salute.

Richard Sharp, del Centro per l'Etica Medica e le Politiche Sanitarie di Houston, osserva che già il processo conoscitivo attraverso il quale si valuta un rischio ambientale sufficientemente consistente per intraprendere un'azione preventiva e per informare i soggetti esposti al fattore di rischio in esame in merito alla loro condizione, ha una sua rilevanza morale. La problematica etica si complica ulteriormente quando l'esposizione al fattore di rischio ambientale in una determinata comunità è distribuita in modo diseguale, penalizzando i gruppi di popolazione meno tutelati e più marginalizzati.

Phil Brown, sociologo dell'Università di Providence, prende in esame la situazione dei siti contaminati negli Stati Uniti, evidenziando come nella maggior parte dei casi sono stati i cittadini residenti in quelle aree a segnalare per primi la presenza di un problema sanitario, ad es. l'aumento dell'incidenza delle malattie tumorali. L'autore analizza in particolare il caso di Woburn, una comunità del Massachusetts nella quale alcuni insediamenti industriali avevano nel tempo determinato un inquinamento della falda acquifera con composti organoclorurati: nell'area si osserva un aumento dell'incidenza della leucemia infantile e delle malformazioni congenite. Di questa vicenda, che ha ispirato il film "A civic action", l'autore analizza in particolare gli aspetti relativi all'interazione fra la comunità e i ricercatori: accesso ai dati, confidenzialità, relazione fiduciale, benefici per la comunità e per i singoli soggetti.

Ancora su questo tema, Douglas Weed dell'Istituto Nazionale del Cancro e Robert Mc Keown dell'Università della South Carolina discutono la responsabilità sociale di chi opera in sanità pubblica. Attengono al concetto di responsabilità sia la nozione del rendere conto di ciò che si è fatto sul piano professionale, sia il significato più profondo di un impegno a perseguire la prevenzione delle malattie e la promozione della salute. Ciò richiede elevati standard professionali e una complessiva affidabilità che poggia sull'integrità personale. Con questo bagaglio, l'operatore di sanità pubblica può interagire con la comunità garantendo il corretto perseguimento di due obiettivi di interesse generale: il miglioramento delle conoscenze e la tutela della salute pubblica. Si sottolineano in questo quadro alcuni potenziali conflitti: se ad esempio per fondare su basi razionali un processo di risanamento ambientale si ritiene utili effettuare uno studio epidemiologico, può essere inevitabile circoscrivere la ricerca a un campione della popolazione, escludendo dallo studio (ma non dal successivo piano di risanamento) una serie di soggetti. Tutto questo andrà adeguatamente comunicato.

Steve Wing, epidemiologo dell'Università della North Carolina, indaga sulle relazioni fra obiettività e etica nelle scienze ambientali e sanitarie, cercando di superare l'alternativa fra una concezione ingenua dell'obiettività scientifica, che prescinda dal ruolo della soggettività e delle influenze sociali, e un relativismo generalizzato in base al quale si possa dimostrare tutto e il contrario di tutto. Il percorso proposto dall'autore, e illustrato attraverso un'analisi dell'insieme degli studi svolti dopo l'incidente nucleare di Three Mile Island, poggia sulla nozione di "obiettività forte", che richiede non solo conoscenza tecnica dei diversi ambiti disciplinari coinvolti, ma anche conoscenza della loro storia, dei loro fondamenti concettuali e delle forze sociali che ne modellano contenuti e applicazioni.

Anche solo da questa sintetica lettura appaiono chiari i numerosi punti di interesse che gli argomenti trattati hanno per la nostra situazione. Affrontare il tema della comunità nella quale sia accertato o sospettato un danno alla salute da cause ambientali e valutare le implicazioni su diversi piani, compresa la relazione con chi abbia responsabilità istituzionali di studio e intervento, può sicuramente contribuire ad elevare il livello di consapevolezza su questi problemi, anche attraverso l'esplicitazione di scelte e valori spesso impliciti o comunque non adeguatamente espressi.

il dirigente di ricerca dell'istituto superiore della sanità mette in risalto l'importanza dell'interazione tra comunità scientifica e popolazione negli studi su ambiente e salute