augusta si mobilita

  di francesco giordano  

 

Assemblea cittadina a palazzo San Biagio per discutere sulla costruzione, nel territorio di Augusta, del mega/inceneritore, eufemisticamente detto termovalorizzatore, dei rifiuti che dovrebbero provenire dalle province di Catania, Enna, Ragusa e Siracusa. Alla riunione, promossa da Legambiente Augusta, hanno partecipato, tra gli altri, il Presidente Mimmo Ciacchella, Enzo Parisi, il sindaco Massimo Carrubba, l’assessore all’ambiente Perrotta, l’assessore allo sport Arena, e il responsabile del movimento per la difesa del cittadino, Romanello. L’assemblea si è rivelata sin dalle prime battute vivace e appassionante. Legambiente, tramite il suo vicepresidente regionale, Enzo Parisi, dopo il ricorso al Tar del 2003, ha ritenuto doveroso coinvolgere l’intera cittadinanza e le autorità politiche, nelle iniziative promosse affinché non si attui ad Augusta l’ennesima politica di comodo che va contro le regole civili, non salvaguardando l’ambiente e la salute dei cittadini. “ Le scelte regionali vanno riviste – ha detto in apertura di dibattito Enzo Parisi – per evitare gli sprechi economici pesanti, ad appannaggio delle politiche più forti. La scelta di impiantare ad Augusta il termovalorizzatore che faccia uso di Cdr, è una scelta a cui noi di Legambiente non siamo sfavorevoli, diciamo no invece, ad un inceneritore che faccia uso di rifiuti indifferenziati e quindi, con scarichi altamente inquinanti con conseguenze ambientali gravi.” Pareri concordi si sono levati tra i presenti in sala, così come opinioni opposte e meno allarmistiche, nel tentativo di rassicurare i presenti (con scarsi risultati), sulla efficienza, a livello di sicurezza, degli inceneritori. Poco considerevole la proposta avanzata da qualcuno che, contrario all’inceneritore ad Augusta, proponeva di spostarlo in un altro sito, a qualche chilometro di distanza. L’intervento, incisivo e diretto, del professore Solarino che ha ribadito il suo disappunto per la politica di commissariamento regionale per l’emergenza dello smaltimento dei rifiuti in Sicilia, ribadisce e ricorda, a chi ha poca memoria, come sia cresciuta negli ultimi anni in città, la percentuale di nascite con malformazioni, e le malattie patologiche gravi come il cancro, dovute in gran parte all’inquinamento atmosferico incontrollato del polo petrolchimico industriale della provincia di Siracusa. “ La cosa che mi preoccupa di più – ha detto l’assessore all’ambiente Nunzio Perrotta – è la nuova piattaforma polifunzionale di smaltimento dei rifiuti, in progetto sempre ad Augusta, che potrebbe interessare anche altri tipi di materiali, più pericolosi e più nocivi degli attuali.” L’intervento del sindaco Massimo Carruba ha suscitato qualche piccola polemica tra i presenti in sala che accusavano questa amministrazione di poca sensibilità nei confronti di questo problema. “Non mi sembra corretto spostare l’inceneritore a Carlentini, come ha suggerito qualcuno – ha proseguito il primo cittadino – anche perché così facendo non si eliminerebbe il problema. Ribadisco e mi riallaccio al discorso del vice sindaco Perrotta – ha concluso Carrubba – ed affermo la mia preoccupazione sulla pericolosità in fase di avvio della piattaforma polifunzionale nel nostro territorio”. Concludendo l'assemblea, Enzo Parisi, ha riconfermato il no di Legambiente al sistema di interessi che “ci vede come pecore condannate a morire. No all’affare della Regione Siciliana”.

una petizione e una manifestazione cittadina per protestare contro la realizzazione dell'inceneritore ad augusta