democrazia nella comunicazione

     

 

Cari soci dell'Associazione Megachip, e cari tutti gli amici che hanno firmato il nostro manifesto (ormai ben oltre i 5200), e cari amici tutti che visitate, ormai numerosissimi, il nostro sito (www.megachip.info). A tutti un augurio di buon anno nuovo e un invito. Megachip è una piccola iniziativa, ma orgogliosa. Siamo stati i primi, in Italia, a cercare di costruire un programma di lotta politica e culturale per far avviare quella grande "riforma intellettuale e morale" di cui il paese ha bisogno. E di cui ha bisogno anche la sinistra nel suo complesso, e il centro sinistra e il mondo cattolico democratico e tanta gente che non ha ancora capito di avere subito il lavaggio del cervello.Tutto ciò che siamo lo abbiamo fatto con il lavoro volontario di molti di noi. Non abbiamo avuto finanziamenti, salvo qualche generoso e sbalorditivo gesto di affetto e condivisione di qualcuno dei nostri iscritti. Quello che abbiamo fatto e stiamo facendo ha un grande valore, ma non ha avuto costo, se non quello dell'olio di gomiti di molti. La quota associativa vale 25 euro, 15 per i disoccupati e per quelli che non vanno a fare lo shopping a New York, come suggerito da un giornalista cretino del TG1. Vi chiediamo di aderire, diventando soci o rinnovando l'iscrizione, perchè quei 25 euro sono importanti per portare avanti il nostro lavoro. Voi siete quelle mille gocce che stanno, pian piano, trasformandosi in fiume. Ma noi vogliamo riuscire ad andare "oltre il crinale", dove ci sono quelli ai quali il cervello è già stato subdolamente sottratto e messo nel frigorifero di Berlusconi-Mediaset-Rai. Senza di loro noi non potremo mai più essere liberi, perchè non c'è che una via democratica: raggiungerli e spiegare loro come stanno le cose.Aiutateci, in tutti i sensi, lavorate con noi, pensate, organizzatevi per rispondere ai manipolatori, ma dateci anche i 25 euro del 2004. Sarà importante anche perchè in questo modo incoraggiate tutti quelli che stanno facendo questo lavoro.
Con affetto fraterno, e saluti di pace
Giulietto Chiesa

a voi che siete quelle mille gocce che stanno pian piano trasformandosi in fiume